venerdì 30 dicembre 2011

 
Un augurio a tutte e tutti di un delizioso 2012
Un anno nel quale cercheremo di costruiremo, concretizzare, continuare.. una serie di iniziative e momenti a favore di un agricoltura sana, eco compatibile, eco sostenibile priva di chimica di sintesi.. basata su biodiversità biologico filiera corta, rapporto fiduciario tra chi produce e chi acquista
Un agricoltura che si intreccia e interseca con il turismo sostenibile.. in cui hanno un ruolo importante le auto produzioni e lo scambio di conoscenze, saperi, esperienze, pratiche.. relazioni 
Un agricoltura rispettosa di ambiente salute paesaggio e territorio

Speriamo che in molti decidano di condividere con noi questo cammino .. con proposte.. idee.. "utopie concrete"..
Un cammino che è tutt'altro che precostituito e predeterminato ma che è fondamentale costruirlo assieme...
.. BUON 2012...

IL 2012 STA' INIZIANDO.. E' TEMPO DI .. BUONI PROPOSITI..


Siamo ormai giunti alla fine anche di questo 2011.. ed inevitabilmente.. si fanno i “buoni propositi” per il 2012..

Nel 2012 l'attività del Gruppo Coltivare condividendo avrà inizio già dai primi mesi dell'anno con una serie di incontri/ conferenze/dibattiti incentrati su tematiche e questioni che pensiamo sia bene approfondire. Il tutto avrà inizio domenica 29 gennaio. Affronteremo la questione delle fibre vegetali (soprattutto ad uso edile), dell' auto produzione e alimentazione (le nostre coltivazioni ci garantiscono una dieta equilibrata?) e quella cruciale delle sementi (come riprodurle, salvaguardarle.. )
Non ci dimenticheremo nemmeno del Paesaggio riproponendo la riuscitissima performance di novembre con la lettura di poesia di A. Zanzotto (di Giuliano Tremea) e una riflessione con il geologo Emiliano Oddone e lo scrittore Matteo Melchiorre (ma potrebbero esserci anche altre sorprese)
Tutto ciò in preparazione dell'ormai classico evento di primavera “CHI SEMINA RACCOGLIE” Giornata dedicata allo scambio delle sementi antiche (per contestare ogni forma di brevetto sulle sementi e stimolare l'auto produzione) ma anche per ribadire l'importanza del legame tra agricoltura, turismo sostenibile, paesaggio, territorio e salute. Organizzeremo per l'occasione una serie di percorsi per conoscere e apprezzare la zona, con riconoscimento di piante spontanee, notizie su arte e tipicità del territorio. Non mancheranno assaggi di prodotti locali coltivati senza chimica di sintesi, convivialità e banchetti di gruppi, associazioni, realtà con le quali collaboriamo e condividono il nostro sentire
Riproporremo anche nel 2012 gli altri due appuntamenti fissi la “bio FESTA” (agosto) e “CHIAMATA a RACCOLTO” (novembre)
Ovviamente non mancheremo di portare “a zonzo” la MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE” che speriamo di ampliare ancora di più con sementi, informazioni, notizie, ricette. Grazie all'iniziativa “museo diffuso” riusciremo a riprodurre le sementi antiche sia per impedirne l'erosione genetica, l'estinzione ma anche per distribuirne favorendo così l'auto produzione (pratica sempre più indispensabile)

Oltre al già citato progetto di “turismo sostenibile”, ce n'è un altro a cui teniamo molto. Quello che vede una sempre più stretta e collaborativa alleanza tra chi produce e chi acquista. Un rapporto fiduciario che va oltre al semplice “bollino del biologico” (uguale sia per le produzioni bellunesi che per quelle cinesi, brasiliane o cingalesi e quindi incapace di determinarne la diversità). Che lega la produzione al territorio e alle relazioni. Un progetto da costruire in collaborazione con i Gruppi di Acquisto della provincia, con le aziende biologiche (in primis con Dolomiti bio) e con tutte quelle realtà che hanno ripudiato la chimica di sintesi) Un progetto dal basso che crediamo dia una marcia in più alle produzioni di qualità del nostro territorio creando consapevolezza, socialità, relazioni

Altro tema a cui dedicheremo tempo ed energie sarà quello degli ORTI.. in primis quelli comuni, sociali, condivisi. Non solo attraverso una proficua collaborazione con i ragazzi/e della Skasera e di Arson ma anche stimolando l'auto produzione e le varie amministrazioni a mettere a disposizione dei cittadini terreni ad aree fertili spesso non utilizzate
Da parte nostra non mancheremo di fornire conoscenze, competenze, sementi antiche, consigli e organizzeremo dei corsi (gratuiti) formativi

Ovviamente il Gruppo Coltivare Condividendo è un gruppo aperto a tutti e speriamo che in molti desiderino condividere con noi tratti di cammino, progetti, esperienze, idee... un cammino non certo prefissato e predestinato ma da costruire assieme..
ALCUNI COMPONENTI DEL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO (+ Skasera + Arson)

giovedì 29 dicembre 2011

il 2011 STA FINENDO.. E' TEMPO DI VALUTAZIONI...


Siamo ormai giunti alla fine anche di questo 2011.. ed inevitabilmente si tirano le somme di un annata sicuramente positiva per il Gruppo Coltivare Condividendo.

I tre appuntamenti fissi organizzati dal Gruppo hanno avuto un ottimo riscontro sia in termini di partecipazione che di relazioni intrecciate. “chi semina raccoglie” (organizzato a Fonzaso ad aprile) ha richiamato centinaia di persone interessate non solo alle varie mostre delle sementi antiche (con scambio dei semi) ma anche a un riuscitissimo esperimento di turismo sostenibile Unendo cioè l'evento espositivo a un percorso a piedi tra natura, paesaggio arte.. al termine del quale son stati proposti assaggi con prodotti locali coltivati senza chimica di sintesi.
Noi crediamo molto al legame agricoltura, territorio, paesaggio e “turismo sostenibile” soprattutto per questa nostra provincia che con investimento zero puo' portare moltissimi visitatori e turisti non solo a conoscere ed apprezzare le nostre bellezze ma anche ad assaggiare e portarsi a casa sapori e fragranze di questa terra. Ne abbiamo avuto la conferma anche durante la “bio festa” in Valle di Seren dove l'afflusso è addirittura “insostenibile”.
Chiamata a Raccolto” organizzato a novembre presso la Scuola Agraria di Vellai (Feltre) ha invece dato la possibilità agli allievi dell'istituto e a oltre mille visitatori di toccare con mano, di conoscere un notevole numero di realtà dedite a un agricoltura sostenibile. Salvatori di sementi e di varietà di frutti antichi, aziende biologiche, auto produttori, distillatori, gruppi di acquisto solidale.. senza dimenticare le proposte legate al carpooling, al macrobiotico e alla biodiversità..
Il tutto “condito” con assaggi e una intensa performance artistica e discussione sul paesaggio omaggiando il poeta Andrea Zanzotto

Sia in questi momenti che in molti altri ai quali abbiamo partecipato con la mostra delle sementi antiche e il materiale relativo ai pericoli legati ai fitofarmaci, abbiamo riscontrato un notevole interesse e sensibilità verso il mangiare sano, la tutela del paesaggio, del territorio, della salute, del costruire assieme.
Noi da sempre crediamo molto nelle “RELAZIONI” nel condividere conoscenze, competenze, saperi, pratiche, nella partecipazione. Cerchiamo di far si che il nostro agire sia intriso di ciò Non solo quando stimoliamo l' auto produzione donando sementi antiche e fornendo conoscenze di coltivazione ma anche quando proponiamo di dare maggiore forza al “biologico” affiancando a un semplice bollino un percorso di relazione e conoscenza diretta, di collaborazione tra chi produce e chi poi acquista quei prodotti (un qualcosa di paragonabile alla certificazione partecipata). Un percorso particolarmente adatto alle aziende, ai piccoli produttori, bio della nostra provincia. Una ulteriore garanzia che mette gli operatori seri al riparo dalle conseguenze di scandali e truffe che minacciano sempre più anche il biologico (soprattutto quello caratterizzato delle grandi estensioni e dalle importazioni dall'estero)

Ciò che ci ha dato grande soddisfazione in questo 2011 sono state le tantissime chiacchierate con le molte persone che ci hanno fatto visita, un dialogare che è un crescere assieme, un condividere energia e conoscenze. Un costruire progetti dal basso (es il Museo diffuso) che dimostrano che si puo' fare con passione e dedizione ben lontani da progetti finalizzati solo ad ottenere questo o quel contributo.

Una menzione particolare la riserviamo a due bellissime realtà con le quali collaboriamo .. coi ragazzi/e della Skasera e coi ragazzi/e di Arson.. dei giovani che grazie ai loro orti comuni coniugano attenzione per la natura, per la biodiversità, per la salubrità alla condivisione e al fare comunità
Senza dimenticare le ottime collaborazioni che ci sono con i vari Gas della provincia di Belluno (ma anche di Treviso e Venezia), con l'associazione Dolomiti bio e con le tante realtà che muovono nella nostra stessa direzione con cui abbiamo collaborato o siamo venuti in contatto.. 

Ma ora basta bearsi di quanto fatto.. c'è ancora tanto tantissimo da fare e un 2012 da dipingere con idee, progetti, proposte.. iniziative, feste, convivialità..
.. e ogni colore è ben gradito...

venerdì 23 dicembre 2011

SEMENTI ANTICHE.. E IMPORTANZA DELLO SCAMBIARLE LIBERAMENTE...

ANCHE IN QUESTO 2011 CHE STA VOLGENDO AL TERMINE, IL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO HA TOCCATO SVARIATE PIAZZE, FESTE, LUOGHI, MOMENTI IN CUI HA MOSTRATO LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE E HA DATO VITA ALL'ANTICA E IMPORTANTISSIMA PRATICA DELLO "SCAMBIO LIBERO DEI SEMI". CREDIAMO MOLTO IN QUESTA PRATICA SIA PER RIBADIRE CHE LE SEMENTI SONO LIBERE, CHE E' IMPORTANTE SCAMBIARLE E CHE E' SEMPRE PIÙ VITALE STIMOLARE E FARE "AUTO PRODUZIONE"

MOLTE LE SEMENTI CATALOGATE, COLTIVARE, SALVATE ANCHE IN QUESTO 2011.. CI PIACE MENZIONARNE UNA PER TUTTE...
.. L'ANTICO "FAGIOLO DELL'OIO". AVEVAMO SENTITO PARLARE DI QUESTO FAGIOLO RAMPICANTE CHE VENIVA COLTIVATO NELLA PIANA DI FONZASO(BL), FAGIOLO PREGIATO, DAL GUSTO DELICATO USATO PER LO PIÙ PER ESSERE VENDUTO (PER L'ALIMENTAZIONE SI USAVANO BORLOTTI, FASOLE E BONEI). LA SUA COLTIVAZIONE NON ERA MOLTO DIFFUSA DATO
CHE NON SI ADATTAVA A TUTTI I TERRENI, PREFERIVA QUELLI ASCIUTTI E SCIOLTI. CE LO HA PORTATO IL POETA FONZASINO FRANCESCO BOF CHE AVEVA ANCORA POCHI SEMI (LI COLTIVAVA LA NONNA A FINE 1800).
FAGIOLO DI COLORE GIALLO ORO INTENSO E CON FIORI BIANCHI





DURANTE IL NOSTRO VAGARE CON LE SEMENTI ANTICHE CI E' CAPITATO MOLTO SPESSO DI INCONTRARE PERSONE CHE SOSTENEVANO CHE LE "FASOLE VIOLA" SONO ANCHE DETTE "FAGIOLI DEL PAPA"
DA CIO' CHE CI E' DATO SAPERE SONO IN REALTA' DUE TIPI DI FAGIOLI DIVERSI.. LE PRIMA SONO DEI FAGIOLI MOLTO DIFFUSI SIA NEL BELLUNESE CHE ALTROVE (CHE QUALCUNO CHIAMA ANCHE "SCIAVI" -scorpioni- O FASO DEL PAPA VIOLA) ..LE SECONDE SON TIPICHE DELLA  ZONA DI POSINA (VI). LE ABBIAMO FOTOGRAFATE VICINE PER EVIDENZIARNE LE DIFFERENZE (la foto non rende bene il colore viola di entrambi i fagioli)
 
E PER FINIRE LA FOTO DI ALCUNE ZUCCHE.. CHE NELLA NOSTRA ZONA VENGONO GENERICAMENTE DEFINITE "SANTE"



RITORNANDO A QUANTO AFFERMATO ALL'INIZIO DI QUESTO POST RITENIAMO SIA VITALE CHE LE SEMENTI RESTINO LIBERE..
VI INVITIAMO PERTANTO A LEGGERE QUESTO ARTICOLO CHE CI ALLARMA NON POCO E CI FA PROSEGUIRE CON MAGGIORE DETERMINAZIONE IN QUESTA NOSTRA AZIONE DI SCAMBIO LIBERO DELLE SEMENTI ANTICHE

per leggere l'articolo cliccare qui

mercoledì 14 dicembre 2011

DUE INTERESSANTI INIZIATIVE ...

VI SEGNALIAMO UN CONVEGNO CHE SI TERRA VENERDÌ PROSSIMO VICINO A BELLUNO E CHE VEDE COME PROTAGONISTE  LE COMPONENTI DELL'ASSOCIAZIONE "SPAZI IN FRUTTO" (molto apprezzato il loro banchetto a CHIAMATA A RACCOLTO)
Appuntamento per la serata “Antichi frutti, nuovi progetti” venerdì 16 dicembre alle ore 20.30 presso la sede del Circolo Val Cicogna-Castoi (dietro la chiesa frazionale di Castoi).

Un incontro per far conoscere gli sviluppi di uno studio iniziato nel 2010 dalla Comunità Montana bellunese, per la ricerca e il recupero di antiche varietà di frutta nel territorio dei due Comuni, Belluno e Ponte nelle Alpi, proseguito e arricchito in molteplici attività educative e divulgative dall’associazione pontalpina “Spazi in frutto”, formata da giovani studiose in diversi ambiti.
Tema della serata saranno le idee ed i nuovi progetti nati per tutelare e valorizzare il patrimonio frutticolo locale, ma anche di quello culturale, storico, ambientale e paesaggistico strettamente legato alla tradizione agricola. Il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini sono tappe fondamentali per tramandare saperi ed esperienze, assieme all’incontro con le scuole per insegnare alle nuove generazioni il valore di questo patrimonio e invitarle a prendersene cura in futuro, favorendo anche il riallacciarsi di nuovi rapporti sociali e tra diverse generazioni.
La serata è organizzata dal Circolo Val Cicogna-Castoi, dalla Comunità Montana bellunese e dall’Associazione Spazi in frutto.

L'incontro è aperto a tutti. Vi aspettiamo numerosi!

Erica, Erica, Giuliana, Marilisa, Valentina
 Spazi in frutto Associazione per la diversità coltivata
 MA ANCHE UN APPELLO CHE GIUNGE DA TREVISO...

APPELLO PER L’INSERIMENTO DELL’ECOLOGIA NELLA SCUOLA PUBBLICA

L’ecologia non è mai stata così tanto bistrattata come in questi tempi.
E a scuola è addirittura quasi assente.
 Come mai ? Non vi pare una mancanza enorme, nella pur già bistrattata scuola pubblica ?
 Assistiamo a continui USI STRUMENTALI di questa tematica sia da parte dei partiti, degli enti e, purtroppo anche di molte associazioni più o meno e solo ambientaliste, oltre cha da una cattiva informazione governativa di cui sono pieni e confusi gli schermi televisivi.
 Non solo. Si cerca di deformare il termine Ecologia, affiancandolo a mille questioni secondarie. Come se l’ecologia non comprendesse anche l’economia. Come se l’economia fosse staccata da ogni tipo di relazione con l’ambiente e gli esseri viventi. Sono esistite civiltà durature e pacifiche appoggiate attentamente all’equilibrio ambientale e molto attente al concetto di decrescita.

Decrescita ? Cosa vuol dire ? Ma non dobbiamo tutti crescere ? Già. Pare proprio di no.

Esiste ed è diventato chiaro il metodo di disinformare le persone su tematiche ecologiche applicate, come quella della decrescita sostenibile, che molti gruppi di interessi squallidi cercano in tutte le maniere di nascondere e deformare, a tutti i livelli, con tutti i mezzi possibili.
 Stiamo assistendo al peggiore incubo al quale l’umanità intera sta andando incontro.

L’incubo si chiama crescita illimitata, che ci porterà indietro di secoli, in poco tempo. Decrescere non è sinonimo di povertà, ne di obbligata sofferenza, ne di perdita del lavoro. Anzi!

Casomai è sinonimo di impegno, partecipazione, suddivisione delle responsabilità,
diversa organizzazione sociale e delle risorse, di maggior lavoro muscolare e di applicazioni geniali, artistiche ed intellettuali, per il benessere per tutti.

Decrescere significa riequilibrare !!!

A livello climatico e, come si è visto, a livello di re-distribuzione delle risorse, continuano a rinviare decisioni importantissime che pagheremo a caro prezzo in nome della falsa finanza e della crescita, che ora, guarda caso, chiamano sostenibile. Non parlano più di prodotto interno lordo ma solo di crescita, crescita, crescita !
 (che poi è la causa e non il rimedio dei nostri problemi)
Come volete che si mettano d’accordo per essere migliori se sono loro i primi responsabili di questi disastri? Se vogliono continuare a conservare i privilegi accumulati in questi anni?
 Come faremo a crescere ancora come popolazione mondiale, consumando anche di più senza rovinare tutto il sistema delicato terrestre ?

Che poi tanto delicato non è. Si trasforma e si difende. Da noi.

Provate ad immaginare il mondo come una stanza.
Se il mondo fosse una stanza, avremo ben chiara la situazione di casa nostra. Provate ad immaginarlo. E tenete conto che la realtà supera sempre la vostra immaginazione. Questa visione vi dovrebbe trasformare dentro come fate a casa vostra quando succede qualcosa di importante. O vi manca qualcosa di importante.

Manca l’acqua ? Manca l’elettricità ? Mancano i soldi ? La spazzatura e lo sporco vi invade? Si rompe un tubo ? Manca da mangiare ?

E un giorno se vi mancano pure le persone amate ? Cosa fate ?
 Vi manca l’affetto e la voglia di vivere. Perché da soli gli esseri umani non possono vivere. Cosa fareste su di un’isola deserta, da soli? Qualche cinico, direbbe, “ma io mi basto”.

Già. Dopo qualche anno lo trovereste a parlare da solo ad una palla, casualmente sporca di sangue, nella quale è raffigurato casualmente un viso… come nel film Cast Away con Tom Hanks… (che vi raccomando tanto di vedere)

Ma siccome la vita non è un film, l’unica cosa che vi raccomando è quella
di sostenerci e partecipare. In tutte le tematiche che volete.
 Ma soprattutto…. comunque di sostenere l’inserimento dell’ecologia profonda nella scuola pubblica, attraverso una richiesta civile, partecipata ed obiettiva, da portare direttamente al ministero della pubblica istruzione o chi per esso, se qualche corruzione vorrà fermarci…
 Lo scopo è di poterci migliorare anche noi, ora, o almeno attraverso i nostri figli, regalandogli il tempo ed il modo per poter capire. Forse pensate che sia già troppo tardi? Io non lo so. E voi ?

Dobbiamo migliorarci un po’ tutti, per stare meglio assieme, è questo il percorso, credetemi.

Con molto affetto.   Marco Girotto
Associazione per la Decrescita Sostenibile di Treviso
info.decrescita@libero.it - 347 9493875

domenica 11 dicembre 2011

ANCORA SU "CHIAMATA A RACCOLTO"

UN GRAZIE AL CORRIERE DELLE ALPI PER IL BEL ARTICOLO CHE HA DEDICATO A CHIAMATA  A RACCOLTO:
per leggerlo cliccare qui

Chiamata a raccolto per gli studenti dell’istituto agrario

A lezione di agricoltura sana e tradizionale. All'interno di un settore – il biologico – partito diversi anni fa con il passa parola ma che ora ha spiccato il volo, il gruppo Coltivare condividendo pianta un seme all'istituto Agrario, dove ha promosso “Chiamata a raccolto”: una giornata per raccontare (soprattutto agli studenti) i principi del percorso comune che coinvolge molte realtà locali e si consolida sempre più, dando ottimi frutti ed evidenziando notevoli potenzialità. «Speriamo che sia un punto d'inizio per una collaborazione con la scuola, anche per far sapere agli allievi che non c'è solo l'agroindustria, ma esistono interessanti realtà vicine a loro, che guardano alla tutela del territorio e delle relazioni», dicono i portavoce dell'associazione. «Siamo contenti che tanti ragazzi siano rimasti colpiti dall'intervento dei gruppi della Skasera (composto da giovani che curano un “orto comune”) e di Arson». Biodiversità, filiera corta e sostenibilità ambientale sono le radici di Coltivare condividendo, che ha promosso la manifestazione attorno all'agricoltura biologica, alla natura, alla mostra di sementi antiche e agli assaggi di prodotti sani e genuini. L'iniziativa «ha avuto grande successo sia in termini di affluenza, sia di atmosfera», raccontano gli organizzatori. «Dalla mattina, la palestra si è riempita di banchetti di aziende biologiche, salvatori di sementi antichi, gruppi di acquisto solidale, realtà che hanno a cuore l'alimentazione e le auto produzioni». Il via vai di persone è durato fino a tarda sera, quando la lettura musicata di poesie di Andrea Zanzotto e due interventi di Emiliano Oddone e Matteo Melchiorre hanno concluso la giornata. «Le migliaia di visite sono un segnale forte per le diverse realtà avviate in una direzione affine che va ben oltre il concetto di green economy», dicono i portavoce di Coltivare condividendo. «Un grazie alla scuola Agraria e a coloro che hanno costruito Chiamata a raccolto». (sco)

MA ANCHE ...

IL VIDEO IN CUI GLI AMICI DI SETTIMO CIELO CI RACCONTANO DEL LORO DISTILLATORE...

mercoledì 7 dicembre 2011

NOTIZIE DI FINE AUTUNNO

ANCHE IN TARDO AUTUNNO SI PUO' SEMINARE..

insalata delle dolomiti a inizio dicembre
Oltre alla ormai nota INSALATA DELLE DOLOMITI...
di cui abbiamo già testato le ottime qualità di resistenza al freddo e lo squisito sapore (quest'anno, grazie alle temperature novembrine decisamente miti, l'insalata ha avuto un ottimo sviluppo e la stiamo già mangiando da diverse settimana. La si dirada lasciando le restanti piantine per la prossima primavera)

DURANTE LA FIERA DI PORCEN CI HANNO PORTATO SEMENTI DI "SPINACIO INVERNALE" UNA VARIETÀ DI SPINACIO COLTIVATA DA DECENNI NEL FELTRINO.. VA SEMINATA IN QUESTO PERIODO E SPUNTERA', PRECOCISSIMA, AL DISGELO.... LA SPERIMENTEREMO DI SICURO...
.. ANZI..LA ABBIAMO GIA' AFFIDATA ALLA TERRA....

foglie di carpino

UNA PRATICA DI COLTIVAZIONE CHE CI SENTIAMO DI CONSIGLIARE E' QUELLA DI SPARGERE SU ORTI E CAMPI UNO STRATO DI FOGLIE (ESCLUDENDO QUELLE DI NOCE E CASTAGNO) CIO' GARANTISCE UNA COEPRTURA AL TERRENO NEL PERIODO INVERNALE E AVVIA UNA SERIE DI PROCESSI DI DECOMPOSIZIONE E ARRICCHIMENTO DI SOSTANZA ORGANICA DEL TERRENO

PER CHI HA PIANTE DI NOCE E' CONSIGLIATO ASPORTARE TUTTE LE FOGLIE AI PIEDI PIANTE
e' UN METODO EFFICACE PER CONSTRASTARE LA MOSCA DEL NOCE


PER VEDERE IL VIDEO DELL' INTERVENTO DI CRISTINA PIAZ (G.A.S.) E DI IOCI (ORTO COMUNE - AUTO PRODUZIONE) FATTI NELL'AMBITO DI CHIAMATA A RACCOLTO CLICCARE QUI

lunedì 5 dicembre 2011

I PRIMI VIDEO RELATIVI A "CHIAMATA A RACCOLTO"

ECCO I PRIMI DUE VIDEO REALIZZATI DURANTE "CHIAMATA A RACCOLTO"

INIZIAMO CON L'INTERVENTO DEI RAGAZZI DELLA SKASERA AL PRIMO CONVEGNO REALIZZATO PRESSO LA SCUOLA AGRARIA DI FELTRE

domenica 4 dicembre 2011

I PRIMI VIDEO RELATIVI A "CHIAMATA A RACCOLTO"

E ADESSO..IL VIDEO RELATIVO ALL' INTRODUZIONE ALLA CHIACCHIERATA CON GLI STUDENTI DELL'AGRARIA (Gruppo Coltivare COndividendo)


venerdì 2 dicembre 2011

IN ATTESA DI POSTARE I VIDEO REALIZZATI DURANTE "CHIAMATA A RACCOLTO" (ringraziamo per l'ennesima volta partecipanti ed espositori..oltre alla Scuola Agraria che ci ha ospitato)
.. INFORMIAMO CHE DOMENICA PROSSIMA (4 dicembre) PORTEREMO LE NOSTRE SEMENTI A PORCEN DI SEREN DEL GRAPPA (BL) PER LA FESTA DI SANTA BARBARA...

nell'occasione, alle 11.30 del mattino, verrà inaugurato un pannello
esplicativo del Sas de la Regola, testo di Daniele Gazzi,  con
un'illustrazione di Paolo  Paolo Tempera . L'inaugurazione sarà
accompagnata da canti popolari eseguiti dalle donne anziane del paese.
saranno presenti diversi banchetti(anche del GAS la Madia Feltrina e dei ragazzi della Skasera)


VI ASPETTIAMO!!!

ANCHE A PORCEN PORTEREMO IL NOSTRO MATERIALE RELATIVO AI PERICOLI LEGATI AI PESTICIDI .. PURTROPPO PROPRIO IN QUESTI GIORNI CI SONO GIUNTE NOTIZIE CHE GIUSTIFICANO UN ATTEGGIAMENTO CRITICO VERSO L'USO DI PESTICIDI E DISERBANTI

"GLI ORRIBILI DIFETTI ALLA NASCITA COLLEGATI AI PESTICIDI"
...i bambini di Immokalee hanno riportato alla nascita gravi malformazioni a causa delle infezioni da pesticidi contratte dalle loro madri durante la raccolta dei pomodori. Barry Eastbrook ci parla del fatto che hanno scioccato gli Stati Uniti..

per leggere l'articolo cliccare qui

..anche in questo caso viene messo sotto accusa anche il MANCOZEB..
..USATO SIA NEI MELETI CHE NEI VIGNETI..E NON SOLO E GIA' AL CENTRO DI ALTRE FORTI CONTESTAZIONI..

PIOGGIA DI FITOFARMACI PERICOLOSI SUI VIGNETI PER SMALTIRE LE SCORTE! (cliccare qui per leggere l'articolo)



















domenica 27 novembre 2011

GRANDE SODDISFAZIONE PER "CHIAMATA A RACCOLTO"

una bellissima foto che ci è stata donata.. fatta con i vari tipi di pannocchie della Valle di Seren
La soddisfazione era parlpabile in tutti noi, ieri sera quando abbiamo chiuso la palestra della Scuola Agraria di Feltre ponendo così fine a una giornata davvero straordinaria

“Chiamata a raccolto” è stato un grande successo sia in termini di affluenza che di “clima” che ha pervaso l'intera giornata. Molto l'interesse, sia da parte degli allievi della scuola che dei tantissimi visitatori venuto anche da fuori regione.
Un ulteriore segnale che la sostenibilità. l'agricoltura sana e pulita, le sementi antiche, la filiera corta, le relazioni che si fanno progettualità dal basso.. il rispetto del paesaggio, dell'ambiente, della salubrità non sono concetti che stanno a cuore  a una piccola elitè ma sono le basi su cui costruire assieme il domani, soprattutto di questa nostra provincia.


Sin dalle 9 la palestra della Scuola Agraria di Vellai di Feltre (BL) si è riempita prima di banchetti di aziende biologiche, “salvatori di sementi e frutti antichi”, di Gruppi di Acquisto Solidale, di realtà che hanno a cuore l'alimentazione, le auto produzioni, la tutela della biodiversità.. e poi di studenti e visitatori. Un via vai molto intenso e interessato che è durato fino  a tarda sera quando la lettura (musicata) delle poesia di A. Zanzotto (strutturate da G. Tremea) e due interessanti interventi/riflessione di Emiliano Oddone e Matteo Melchiorre han concluso la giornata

 Il nostro primo ringraziamento va ovviamente alla Scuola Agraria che ci ha accolto, ospitato e dato la possibilità di raccontare (soprattutto agli studenti) questo percorso comune che si sta coinvolgendo molte realtà locali e si sta consolidando sempre più  dando ottimi frutti ed evidenziando notevoli potenzialità.
 Speriamo che questo sia un punto di inizio per una collaborazione con la Scuola Agraria, un percorso da costruire assieme, anche  per far conoscere agli allievi che non esiste solo l'agroindustria ma anche interessanti realtà molto vicine  a loro, che guardano al futuro e alla tutela del territorio e delle relazioni.
Siamo contenti che molti studenti siano rimasti colpiti e affascinati dall'intervento vero, spontaneo, concreto dei ragazzi della Skasera e del gruppo di Arson. Linguaggi e punti di vista che purtroppo non è facile trovare in eventi e convegni a loro dedicati 


Un immenso grazie va anche  a tutte e tutti coloro che hanno visitato e costruito “Chiamata a Raccolto” Non solo portando, scambiando o ricevendo delle sementi ma anche e soprattutto intrecciando relazioni, condividendo esperienze, problematiche, percorsi, proposte e progetti da costruire in futuro.

Crediamo che le migliaia di visite, il successo di “Chiamata a Raccolto” sia un segnale molto forte sia per le diverse realtà del territorio che si stanno muovendo in una direzione affine (che va ben oltre il concetto di green economy) che per l'intera Provincia.
Un invito alla collaborazione, al fare sempre più rete per le prime e un invito pressante per l'intera comunità a credere e puntare su un agricoltura sana incentrata su biologico, biodiversità, filiera corta.. su rispetto di paesaggio, territorio, salubrità e strettamente legata a turismo sostenibile e alimentazione locale e genuina. Noi, a piccoli passi, senza finanziamenti e sponsor, auto organizzandoci, grazie alle relazioni e al condividere stiamo dimostrando che questo è possibile.. che questo è il futuro..

giovedì 24 novembre 2011

IL PROGRAMMA DI CHIAMATA A RACCOLTO

ECCO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA "CHIAMATA A RACCOLTO" (mutevole di piccole variazioni e inserimenti dell'ultim'ora)


La mattinata sarà per lo più dedicata agli allievi della Scuola Agraria (ma comunque aperta a tutti)


- dalle  9 alle 10: le classi seconde e terze visitano gli
  stands in palestra
- dalle 10 alle 11: le classi quinte sono presenti ad un
  mini convegno nella ex-chiesa   della scuola sul
  biologico e sul mondo correlato e in contemporanea
  le classi quarte visitano gli stands in palestra;
- dalle 11 alle 12: invertiamo la situazione cioè  le
  classi quarte sono presenti ad un mini convegno nella
  ex-chiesa della scuola sul biologico e sul mondo
  correlato e in contemporanea le classi quinte visitano
  gli stands in palestra;
- dalle 12 alle 13 altre visite di classi

(in mattinata si terrà anche il direttivo di AveProBi in saletta adiacente)


ore 14  visita alla scuola, ai laboratori, ai campi ecc..
0re 15.30   conferenza di Pubbliche energie "+ fotovoltaico - amianto"(cliccare qui pe rulteriori informazioni su questa conferenza)


ore 16 circa Proposta di alcuni assaggi di varietà locali, antiche, biologiche


ore 17: CONFERENZA..CHIACCHIERATA..DIBATTITO
.. INTRODUZIONE CON LETTURA DI POESIA MUSICATE
   il dott Gazzit farà una panoramica sull'agricoltura biologica e territorio
   ore 17.45 LETTURE SU PAESAGGIO (pensando ad Andrea Zanzotto)
   ore 18.00 CHIACCHIERATA CON

   MATTEO MELCHIORRE E EMILIANO ODDONE

... CON IMMAGINI.. LETTURE.. POESIE.. e INTERVENTI DAL PUBBLICO..


durante l'intera giornata sarà possibile visitare la varie mostre delle sementi antiche (con possibilità scambio sementi), l' esposizione dei prodotti di Dolomiti bio e degli altri espositori... 


OVVIAMENTE L'INGRESSO E' GRATUITO...
VI ASPETTIAMO !!!!!!!!!!!!!!

cliccare qui per vedere dove si trova la Scuola Agraria 

di seguito un breve spot che ci hanno fatto gli amici di Night 'n day (telebelluno)

lunedì 21 novembre 2011

MANCANO SOLO POCHI GIORNI....


Mancano pochi giorni a “CHIAMATA A RACCOLTO”la giornata dedicata a biologico, biodiversità, scambiosementi, economia solidale e sostenibile, G.A.S.,auto produzioni e molto altro.
Il tutto si svolgerà (con inizio alle ore 9) presso la Scuola Agraria di Feltre (a Vellai)

Ma sabato 26 novembre non sarà solo una giornata dedicata all'esposizione di una miriade di progetti e percorsi di realtà del territorio, di un incontrarsi e condividere, ma anche l'occasione per presentare interessanti iniziative
Chi parteciperà alla giornata di sabato 26/11 potrà sostenere l'associazione dolomiti bio acquistando la “card” dell'associazione delle aziende biologiche bellunesi. Una card che oltre a sostenere simbolicamente chi non devasta il territorio, non lo contamina con veleni e pesticidi ma favorisce la biodiversità e la salubrità, consentirà dia vere degli sconti nelle aziende associate
Molto interessante anche il progetto di “car pooling” che nasce dai Gruppi di Acquisto Solidale della provincia e prende poi il nome di “Belluno si muove” per una mobilità sostenibile e un organizzazione dal basso che ha già dato ottimi risultati altrove
Assieme ai molti banchetti/mostra delle sementi antiche (bellunesi, vicentine, trentine) anche la possibilità di “scambio semi” o di ricevere in dono alcune sementi per stimolare l'auto produzione Susciteranno sicuramente interesse le esposizioni dei frutti antichi del gruppo “spazi in frutto” di Ponte nelle Alpi e degli orti comuni, con finalità sociali della Skasera e dei ragazzi di Arson
Un' attrattiva anche il distillatore dell' associazione “settimo Cielo” per auto prodursi oli essenziali e lo stand del “Consorzio del Fagiolo Gialet” uno tra i pochi consorzi che si è dotato di un disciplinare biologico. Colpisce il fatto che a pochi mesi dalla fine della raccolta del famoso fagiolo bellunese ne sia rimasto davvero molto poco a disposizione.. è andato praticamente a ruba Ciò ci fa capire quali sono le potenzialità dell'agricoltura bellunese, se si persegue una strada fatta di sostenibilità, di biodiversità, di rinuncia alla chimica di sintesi e al copiare modelli di agricoltura intensiva.. i risultati si vedono eccome
Molto importante il fatto che la giornata veda anche il coinvolgimento degli allievi della Scuola Agraria che visiteranno a turno i diversi banchetti e potranno assistere a due convegni incentrati su biologico e biodiversità
Anche i dibattiti previsti crediamo che susciteranno l'interesse di molti. Il primo avrà inizio alle 15.30 e vedrà la presentazione del progetto di “Pubbliche Energie”
+ sole - Amianto” iniziativa mirata a informare le imprese sui vantaggi del fotovoltaico,in particolare quelle che hanno il problema dello smaltimento dell'amianto, dell' opportunità di risolvere questo grave problema a costo zero.
Alle 17 si parlerà invece di “Paesaggio, Territorio, agricoltura...” con l'intervendo di due brillanti giovani bellunesi Matteo Melchiorre e Emiliano Oddone
(previste letture di brani del poeta Andrea Zanzotto)
di seguito le associazioni e realtà che esporranno a “CHIAMATA A RACCOLTO”
  • 4 espositori e scambiatori di sementi antiche (gruppo coltivare condividendo Cantele (asiago) – Ca dell' Agata (VI) e azienda bio di borgo valsugana)
  • associazioni doomiti bio (ass az. biologiche prov di BL)
  • gasdotto coordinamento GAS prov di BL - gas decrescita
  • mostra frutti locali a cura del gruppo "spazi in frutto" Ponte nelle Alpi
  • associazione settimo cielo (distillazione oli essenziali)
  • un punto macrobiotico (selezione delle sementi)
  • aveprobi (associazione produttori biologici del Veneto)
  • aiab (associazione italiana agricoltura biologica)
  • la Skasera/gruppo Arson .. orti comuni e orti sociali
  • pubbliche energie (fotovoltaico sui tetti e non sui terreni)
  • consorzio del fagiolo gialet (con disciplinare biologico)
  • belluno si muove (carpooling per una diversa mobilità)

giovedì 17 novembre 2011

CHIAMATA A RACCOLTO SI AVVICINA.....

MANCA POCO PIÙ DI UNA SETTIMANA A "CHIAMATA A RACCOLTO" LA GIORNATA DEDICATA A BIODIVERSITA', BIOLOGICO, AUTO PRODUZIONI, GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, ORTI COMUNI, PAESAGGIO E MOLTO ALTRO

ECCO LA LOCANDINA CHE STIAMO DISTRIBUENDO E CHE VI INVITIAMO A DIFFONDERE PER PROMUOVERE QUESTO MOMENTO DI DIALOGO, CONDIVISIONE, COSTRUZIONE COMUNE E DAL BASSO


DI SEGUITO UN'INTERVISTA RILASCIATA A "VOCE DELLE DOLOMITI" (Radio Cooperativa" CHE DESCRIVE LE VARIE INIZIATIVE DEL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO E NON SOLO


martedì 8 novembre 2011

"CHIAMATA A RACCOLTO".. UN EVENTO IMPERDIBILE


CHIAMATA A RACCOLTO..

Una giornata dedicata alla biodiversità, al biologico, alla filiera corta, alla sostenibilità.. a progetti costruiti dal basso.. alle relazioni..
il tutto si svolgerà Sabato 26 novembre presso
l'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura
di Vellai a Feltre (BL)

Abbiamo chiesto di organizzare questo evento
alla Scuola Agraria per cercare di coinvolgere gli studenti e dar loro una visione diversa da quella dell'agricoltura intensiva e dell'agroindustria

Stiamo infatti organizzando una giornata in cui saranno presenti una serie di realtà e gruppi che credono e costruiscono iniziative all'insegna della sostenibilità, del rispetto e della tutela del paesaggio, del mangiare sano, della conoscenza diretta tra chi produce e chi poi acquista.. della biodiversità

Il 26 novembre (dalle 9 in poi) sarà possibile visitare una serie di mostre di sementi antiche.. di scambiare o ricevere in dono alcune di queste sementi (per stimolare l'auto produzione)
Ma anche:
  • la mostra di frutti locali e antichi (a cura del gruppi “spazi in frutto” di Ponte nelle Alpi)
  • mostra di sementi antiche del Gruppo Coltivare Condividendo
  • mostra sementi antiche di Cantele (Asiago)
  • i banchetti dei Gruppo di Acquisto solidale e del GAS DECRESCITA
  • dell'associazione Dolomiti bio (che raggruppa molte delle aziende biologiche della provincia di Belluno),
  • dei ragazzi della Skasera (e il loro orto comune biologico) e di Arson (che vivono soprattutto coi frutto del loro grande orto biologico)
  • Pubbliche energie (per l efficienza energetica e il fotovoltaico sui tetti e non sui campi),
  • di “Settimo Cielo” auto produttori di oli essenziali ..
  • di “un punto macrobiotico” di Belluno  
  • Consorzio del fagiolo Gialet (presidio Slow Food) con disciplinare biologico
    AIAB VENETO 
    AVEPROBI
    .... e molti altri......
(chiunque volesse venire a esporre suoi progetti, iniziative, mostre fotografiche, filmati ecc.. ci contatti e gli troveremo posto)

Il tutto si svolgerà al coperto e l'ingresso è ovviamente gratuito

In programma anche uno spazio “chiacchierate”, mostre e video

Alle 17 si terrà un dibattito su “agricoltura, territorio e paesaggio”
con un pensiero ad A. Zanzotto


Chiamata a Raccolto” è un momento di dialogo, di incontro, confronto e condivisione tra tutti coloro che hanno a cuore la propria Terra e credono che il futuro di essa non sia legato a modelli di così detto sviluppo basato su pesticidi, sbancamenti, deturpazione di paesaggio e perdita di biodiversità

C'è un modo diverso che sta germogliando, soprattutto in questa nostra provincia.. un mondo fatto di piccole aziende biologiche, di “salvatori di sementi”, di gruppi di acquisto solidale che incontrano e creano alleanza con aziende ed auto produttori, di progetti di turismo sostenibile e molto molto altro

Chiamata a raccolto” è un momento di incontro per tutte queste sensibilità, di condivisione e contaminazione reciproca..
VI ASPETTIAMO.....

il programma della giornata prevede:

ore 9.00 – apertura banchetti e mostre

la mattinata sarà per lo più dedicata agli studenti dell'agraria ma è comunque aperta a tutti e prevede visita ai diversi stands e alla scuola
(azienda agricola, campi sperimentali, laboratori ecc..)

ore 14: visita guidata alle strutture della scuola

ore 17: convegno sul paesaggio con un pensiero per Andrea Zanzotto

per l'intera giornata sono previsti:

MOSTRA E SCAMBIO SEMENTI ANTICHE
(con donazione per stimolare l' auto produzione)

ASSAGGI di prodotti tipici. Locali e biologici

MUSICA MOSTRE CHIACCHIERATE LIBERE VIDEO
CONDIVISIONE E CONVIVIALITA'


per informazioni e novità
3336889954 (tiziano)

domenica 6 novembre 2011

SKASERA E KAMUT

TRA LE DIVERSE REALTA' CHE PARTECIPERANNO E COSTRUIRANNO LA GIORNATA "CHIAMATA A RACCOLTO" CHE SI TERRA' SABATO 26NOVEMBRE PRESSO LA SCUOLA AGRARIA DI VELLAI DI FELTRE..
CI SONO ANCHE I RAGAZZA DELLA SKASERA.. CHE CI PARLERANNO DEL LORO "ORTO COMUNE"

ECCO ALCUNE LORO FOTO E IL VOLANTINO CHE HANNO DISTRIBUITO:























KAMUT....
DA LEGGERE QUESTA INTERESSANTE RICERCA CHE CI AIUTA A CAPIRE MEGLIO COSA CI SIA DIETRO AL FENOMENO KAMUT...


Non usiamo il Kamut
Ha buone proprietà nutrizionali ed è eccellente per la pastificazione, ma non è stato “risvegliato” da una tomba egizia e non è adatto ai celiaci.
Inoltre viene coltivato e venduto in regime di monopolio, ha un costo eccessivo ed una pesante impronta ecologica.
“Kamut” non è il nome di un grano, ma il marchio commerciale (come “Mulino Bianco” o “McDonald’s”) che la società Kamut International ltd (K.Int.) ha posto su una varietà di frumento registrata negli Stati Uniti con la sigla QK-77, coltivata e venduta in regime di monopolio e famoso in tutto il mondo grazie ad un’operazione di marketing senza precedenti.
C’è chi chiama questa varietà il “grano del faraone” perché si racconta che i suoi semi sono stati ritrovati intorno alla metà del secolo scorso in una tomba egizia ed inviati nel Montana, dove dopo migliaia di anni sono stati “risvegliati” e moltiplicati (grande bugia).
Il frumento prodotto e venduto con il marchio Kamut è coltivato negli Stati Uniti (Montana) e nel Canada  (Alberta e Saskatchewan), sotto lo stretto controllo della famiglia Quinn, proprietaria della società K.Int.; in Italia è importato solo da aziende autorizzate e può essere macinato solo da mulini autorizzati. Tutti i prodotti che portano il marchio sono preparati e venduti sotto licenza della K.Int e sotto il controllo della Kamut Enterprises of Europe.
Il marketing decisamente efficace che è alla base del successo del Kamut ha fatto leva su tre aspetti: 
la suggestiva leggenda del suo ritrovamento, 
l’attribuzione di eccezionali qualità nutrizionali,
la presunta compatibilità per gli intolleranti al glutine.
Il Frumento orientale o Grano grosso o Khorasan – lo chiamiamo col suo nome tramandato, comune e “pubblico”, mentre Kamut è un nome di fantasia registrato – è una specie (Triticum turgidum subsp. turanicum) appartenente allo stesso gruppo genetico del frumento duro: presenta un culmo (fusto) alto anche 180 cm; ha la cariosside (chicco) nuda e molto lunga, più di quella di qualunque altro frumento; è originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è il nome di una regione dell’Iran); nel corso dei secoli si è diffuso sulle sponde del Mediterraneo orientale, dove in aziende di piccola scala è sopravissuto all’espansione del frumento duro e tenero (vedi studio Ass. Veneta Prod. Biologici).
 



sabato 5 novembre 2011

IL COSIDETTO "MODELLO TRENTINO" VIENE DURAMENTE CONTESTATO

UNA BELLA INIZIATIVA CHE SI E' SVOLTA IN QUESTI GIORNI IN TRENTINO...

E' tornato "El Salvanel" il personaggio leggendario che custodisce i segreti della buona agricoltura 

ECCO IL DOCUMENTO DISTRIBUITO IN QUELL'OCCASIONE...

Meno agroindustria significa più biodiversità, più salute, più benessere economico.
Migliorare il marketing non è una soluzione per l’agricoltura trentina.
Il tema del convegno di oggi alla Fondazione Mach segnala che i poteri forti dell’agricoltura trentina e la politica provinciale continuano a muoversi in un’ottica di breve-medio periodo che privilegia il profitto immediato e non vogliono vedere le contraddizioni disastrose che in questo settore si stanno aprendo.
Si cercano nuovi sbocchi di mercato per la produzione vitivinicola eccedente del Trentino. E nemmeno si dice che presto il problema potrebbe riguardare anche la frutticoltura e la trasformazione casearia.
Ci si occupa del sintomo, si ignorano le cause della malattia. I mercati globalizzati sono inondati da sovrapproduzione di ogni settore e di molte aree geografiche che cerca sbocchi in tutti i modi. Questa sovrabbondanza - mentre non si traduce in distribuzione equa, anzi aggrava le povertà - costituisce un problema che si potrà superare solo con un modello diverso di produzione e di consumo e non con una competizione tra produttori sempre più esasperata, più logorante, più costosa, più incerta.
In agricoltura il Trentino da troppo tempo ha imboccato la strada delle monocolture industriali e dei distretti territoriali (mele, viti, piccoli frutti) inserendosi nelle logiche delle economie di scala che impongono il costante aumento della produzione per sopperire al minor utile. Si è depauperato sempre più il territorio con impattanti impianti intensivi e conseguentemente si sono ignorate le vocazioni territoriali, la tutela della salute (uso dei pesticidi di sintesi) e dell'ambiente e persino le richieste del mercato locale. Logiche che comunque opprimono gli stessi agricoltori (al di là dei vantaggi economici immediati: sovvenzioni, contributi; l’utile è sempre costantemente in calo) e li fa dipendere in modo ricattatorio da un sistema provinciale di sovvenzioni e di servizi che continua a mantenere un grosso apparato di interessi e di riproduzione del potere ma comincia a mostrare crepe vistose.
Abbandonare la diversificazione dei prodotti è stato un errore che non consente di guardare con tranquillità ad un futuro difficile. Il Trentino non è autosufficiente dal punto di vista alimentare: la popolazione accoglierebbe con favore la conversione della propria agricoltura al servizio del territorio, come dimostrato dal grande successo dei mercatini e dalle vendite aziendali dirette. E’ quindi necessario - prima che sia troppo tardi - invertire gradualmente la rotta prima di tutto attraverso un salto culturale capace di recuperare identità all’agricoltura trentina e poi, ovunque possibile, attraverso le azioni che rovesciano il segno del sistema: agricoltura di prossimità al servizio del consumo locale e dell’offerta turistica trentina, filiera corta, produzione di qualità (biologica, biodinamica), intesa con i consumatori, organizzazione dei gruppi di acquisto, con effetti positivi anche sotto il profilo della remunerazione del lavoro agricolo.
Non è una strada agevole ma è l’unica da percorrere per anticipare una crisi irreversibile i cui segnali sono evidenti. Occorrerà: mettere in discussione le strutture del potere economico di settore che si muovono con logiche non corrispondenti agli interessi collettivi; contrastare il pensiero unico dei tecnici che nell’agricoltura industriale - anche oggetto di manipolazioni genetiche - vedono sviluppo; imporre alla provincia una politica di sostegno strutturato ad un’agricoltura capace di fare qualità e non quantità e valorizzi il rapporto positivo con la natura, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei residenti e degli stessi operatori agricoli.
Assemblea -Cibo&Terra-

mercoledì 2 novembre 2011

VENERDÌ AL CENTRO P. ROSSI a BELLUNO... ma non solo

VENERDÌ SERA (DALLE 18 IN POI) SAREMO AL CENTRO PIERO ROSSI A BELLUNO. ESPORREMMO LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE E SCAMBIEREMO (DONEREMO) QUALCHE SEMENTE
ILLUSTREREMO I NOSTRI PROGETTI E LE NOSTRE INIZIATIVE..
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
..PER LEGGERE L'ARTICOLO DEDICATO ALLA GIORNATA CLICCARE QUI

... MA ANCHE...
(nella giornata del 26novembre parleremo anche di Territorio, paesaggio.. con un pensiero per, di A. Zanzotto) 

Una grande alleanza per salvare il paesaggio

28/10/2011 - Carlo Petrini presenta il progetto a difesa del nostro territorio

«Dopo i campi di sterminio, stiamo assistendo allo sterminio dei campi». Parole di Andrea Zanzotto, il grande poeta che ci ha da poco lasciato all’età di 90 anni. È una citazione famosa, che chi si batte contro il consumo di suolo […] giustamente conosce e non esita a utilizzare. Mi accodo buon ultimo anch’io, a maggior ragione di fronte a cosa hanno subito la Liguria e la Toscana negli ultimi giorni, senza dimenticare come Roma è andata in tilt una settimana prima a causa di piogge più intense della norma. Sia che si chiami in causa il cambiamento climatico, sia che si accusi l’eccessiva e disordinata cementificazione, più o meno indirettamente dietro a queste sciagure c’è sempre la mano incauta dell’uomo. Perché il cambiamento climatico lo causiamo noi, la cementificazione selvaggia la pratichiamo noi, abusiva o legale che sia. Le connessioni nascoste tra ciò che facciamo e certe loro brutte conseguenze sono sempre meno nascoste. E fanno male in termini di vite umane, territori cancellati, danni ingenti.
per leggere l'intero articolo cliccare qui

.. E UN GRAZIE A FEDERICA PER LE FOTO CHE CI HA FATTO E INVIATO:
Lolo

venerdì 28 ottobre 2011

I FAGIOLI ANTICHI BELLUNESI CONQUISTANO IL MONDO..


ANCHE LE SEMENTI VANNO IN TOURNE'

Quando si parla di “tournè” si pensa subito a un qualcosa che ha a che fare con cantanti, sportivi, alteti.. in questo caso invece a spiccare il volo per mete lontane non è nulla di tutto ciò, ma sono le “sementi antiche bellunesi

Sementi che sono state “riscoperte”, coltivate, scambiate, studiate e catalogate dal Gruppo Coltivare Condividendo, in collaborazione con i Gruppi di acquisto solidale bellunesi, con l' associazione Dolomiti bio e soprattutto con tantissimi cittadini, auto produttori, coltivatori bellunesi
Dopo aver vagato a lungo per la nostra Provincia e toccato una serie di fiere, eventi, manifestazioni venete.. ecco giunto il momento dell'andare più lontano

Qualche giorno fa alcune di loro hanno raggiunto Ferrara e Siena, nel prossimo fine settimana raggiungeranno niente popo di meno che la Bulgaria.
A portarle fin laggiù la delegazione del consorzio del Fagiolo Gialet e di Slow food che raggiungerà la valle di Smilyan per un gemmellaggio tra l'ormai noto fagiolo bellunese e quelli di quella valle del sud della Bulgaria

A loro abbiamo affidato otto varietà antiche bellunesi, fagioli che non sono solo delle sementi ma che rappresentano un modo di approcciarsi all'agricoltura, alla coltivazione, all' auto produzione. Una visione, un modus operandi che ha ripudiato la chimica di sintesi e ha individuato il metodo di coltivazione biologico come il migliore sia per avere dei prodotti sani che per rispettare ambiente, territorio e salute. Biologico che va inevitabilmente di pari passo con la biodiversità, con la filera corta, con una conoscenza e uno scambio di saperi, esperienze, pratiche ed esigenze tra chi coltiva e chi acquista. Non perdendo mai di vita aspetti vitali quali in paesaggio, le relazioni, il turismo sostenibile, l'ecocompatibilità.

Siamo contenti che a portare le sementi bellunesi siano i rappresentanti del consorzio del fagiolo gialet, uno dei pochissimi presidi e consorzi (bellunesi e non) che ha scelto di adottare un disciplinare di coltivazione biologico
Un notevole valore aggiunto per il prodotto e la dimostrazione di una sensibilità verso la nostra terra che non è da tutti

La “tournè” delle sementi bellunesi terminerà il 4 novembre quando verranno esposte al Centro Piero Rossi a Belluno in una serata dedicata alla mostra e allo scambio delle sementi, nonché all'illustrazione dell'azione del Gruppo Coltivare Condividendo
L'appuntamento clou si terrà invece il 26 novemnre quando, all'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura di Vellai (Feltre-BL) ci sarà l'ormai classico appuntamento “Chiamata a Raccolto” Una giornata ricca di appuntamenti ed eventi
Esposizioni e scambio sementi (che potranno anche essere donate a chi non ne ha da scambiare, per stimolare così l' auto produzione), mostre, dibattiti, banchetti di associazioni, gruppi e realtà provinciali e non
coltivarcondividendo@libero.it - coltivarcondividendo@yahoo.it