domenica 27 novembre 2011

GRANDE SODDISFAZIONE PER "CHIAMATA A RACCOLTO"

una bellissima foto che ci è stata donata.. fatta con i vari tipi di pannocchie della Valle di Seren
La soddisfazione era parlpabile in tutti noi, ieri sera quando abbiamo chiuso la palestra della Scuola Agraria di Feltre ponendo così fine a una giornata davvero straordinaria

“Chiamata a raccolto” è stato un grande successo sia in termini di affluenza che di “clima” che ha pervaso l'intera giornata. Molto l'interesse, sia da parte degli allievi della scuola che dei tantissimi visitatori venuto anche da fuori regione.
Un ulteriore segnale che la sostenibilità. l'agricoltura sana e pulita, le sementi antiche, la filiera corta, le relazioni che si fanno progettualità dal basso.. il rispetto del paesaggio, dell'ambiente, della salubrità non sono concetti che stanno a cuore  a una piccola elitè ma sono le basi su cui costruire assieme il domani, soprattutto di questa nostra provincia.


Sin dalle 9 la palestra della Scuola Agraria di Vellai di Feltre (BL) si è riempita prima di banchetti di aziende biologiche, “salvatori di sementi e frutti antichi”, di Gruppi di Acquisto Solidale, di realtà che hanno a cuore l'alimentazione, le auto produzioni, la tutela della biodiversità.. e poi di studenti e visitatori. Un via vai molto intenso e interessato che è durato fino  a tarda sera quando la lettura (musicata) delle poesia di A. Zanzotto (strutturate da G. Tremea) e due interessanti interventi/riflessione di Emiliano Oddone e Matteo Melchiorre han concluso la giornata

 Il nostro primo ringraziamento va ovviamente alla Scuola Agraria che ci ha accolto, ospitato e dato la possibilità di raccontare (soprattutto agli studenti) questo percorso comune che si sta coinvolgendo molte realtà locali e si sta consolidando sempre più  dando ottimi frutti ed evidenziando notevoli potenzialità.
 Speriamo che questo sia un punto di inizio per una collaborazione con la Scuola Agraria, un percorso da costruire assieme, anche  per far conoscere agli allievi che non esiste solo l'agroindustria ma anche interessanti realtà molto vicine  a loro, che guardano al futuro e alla tutela del territorio e delle relazioni.
Siamo contenti che molti studenti siano rimasti colpiti e affascinati dall'intervento vero, spontaneo, concreto dei ragazzi della Skasera e del gruppo di Arson. Linguaggi e punti di vista che purtroppo non è facile trovare in eventi e convegni a loro dedicati 


Un immenso grazie va anche  a tutte e tutti coloro che hanno visitato e costruito “Chiamata a Raccolto” Non solo portando, scambiando o ricevendo delle sementi ma anche e soprattutto intrecciando relazioni, condividendo esperienze, problematiche, percorsi, proposte e progetti da costruire in futuro.

Crediamo che le migliaia di visite, il successo di “Chiamata a Raccolto” sia un segnale molto forte sia per le diverse realtà del territorio che si stanno muovendo in una direzione affine (che va ben oltre il concetto di green economy) che per l'intera Provincia.
Un invito alla collaborazione, al fare sempre più rete per le prime e un invito pressante per l'intera comunità a credere e puntare su un agricoltura sana incentrata su biologico, biodiversità, filiera corta.. su rispetto di paesaggio, territorio, salubrità e strettamente legata a turismo sostenibile e alimentazione locale e genuina. Noi, a piccoli passi, senza finanziamenti e sponsor, auto organizzandoci, grazie alle relazioni e al condividere stiamo dimostrando che questo è possibile.. che questo è il futuro..

giovedì 24 novembre 2011

IL PROGRAMMA DI CHIAMATA A RACCOLTO

ECCO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA "CHIAMATA A RACCOLTO" (mutevole di piccole variazioni e inserimenti dell'ultim'ora)


La mattinata sarà per lo più dedicata agli allievi della Scuola Agraria (ma comunque aperta a tutti)


- dalle  9 alle 10: le classi seconde e terze visitano gli
  stands in palestra
- dalle 10 alle 11: le classi quinte sono presenti ad un
  mini convegno nella ex-chiesa   della scuola sul
  biologico e sul mondo correlato e in contemporanea
  le classi quarte visitano gli stands in palestra;
- dalle 11 alle 12: invertiamo la situazione cioè  le
  classi quarte sono presenti ad un mini convegno nella
  ex-chiesa della scuola sul biologico e sul mondo
  correlato e in contemporanea le classi quinte visitano
  gli stands in palestra;
- dalle 12 alle 13 altre visite di classi

(in mattinata si terrà anche il direttivo di AveProBi in saletta adiacente)


ore 14  visita alla scuola, ai laboratori, ai campi ecc..
0re 15.30   conferenza di Pubbliche energie "+ fotovoltaico - amianto"(cliccare qui pe rulteriori informazioni su questa conferenza)


ore 16 circa Proposta di alcuni assaggi di varietà locali, antiche, biologiche


ore 17: CONFERENZA..CHIACCHIERATA..DIBATTITO
.. INTRODUZIONE CON LETTURA DI POESIA MUSICATE
   il dott Gazzit farà una panoramica sull'agricoltura biologica e territorio
   ore 17.45 LETTURE SU PAESAGGIO (pensando ad Andrea Zanzotto)
   ore 18.00 CHIACCHIERATA CON

   MATTEO MELCHIORRE E EMILIANO ODDONE

... CON IMMAGINI.. LETTURE.. POESIE.. e INTERVENTI DAL PUBBLICO..


durante l'intera giornata sarà possibile visitare la varie mostre delle sementi antiche (con possibilità scambio sementi), l' esposizione dei prodotti di Dolomiti bio e degli altri espositori... 


OVVIAMENTE L'INGRESSO E' GRATUITO...
VI ASPETTIAMO !!!!!!!!!!!!!!

cliccare qui per vedere dove si trova la Scuola Agraria 

di seguito un breve spot che ci hanno fatto gli amici di Night 'n day (telebelluno)

lunedì 21 novembre 2011

MANCANO SOLO POCHI GIORNI....


Mancano pochi giorni a “CHIAMATA A RACCOLTO”la giornata dedicata a biologico, biodiversità, scambiosementi, economia solidale e sostenibile, G.A.S.,auto produzioni e molto altro.
Il tutto si svolgerà (con inizio alle ore 9) presso la Scuola Agraria di Feltre (a Vellai)

Ma sabato 26 novembre non sarà solo una giornata dedicata all'esposizione di una miriade di progetti e percorsi di realtà del territorio, di un incontrarsi e condividere, ma anche l'occasione per presentare interessanti iniziative
Chi parteciperà alla giornata di sabato 26/11 potrà sostenere l'associazione dolomiti bio acquistando la “card” dell'associazione delle aziende biologiche bellunesi. Una card che oltre a sostenere simbolicamente chi non devasta il territorio, non lo contamina con veleni e pesticidi ma favorisce la biodiversità e la salubrità, consentirà dia vere degli sconti nelle aziende associate
Molto interessante anche il progetto di “car pooling” che nasce dai Gruppi di Acquisto Solidale della provincia e prende poi il nome di “Belluno si muove” per una mobilità sostenibile e un organizzazione dal basso che ha già dato ottimi risultati altrove
Assieme ai molti banchetti/mostra delle sementi antiche (bellunesi, vicentine, trentine) anche la possibilità di “scambio semi” o di ricevere in dono alcune sementi per stimolare l'auto produzione Susciteranno sicuramente interesse le esposizioni dei frutti antichi del gruppo “spazi in frutto” di Ponte nelle Alpi e degli orti comuni, con finalità sociali della Skasera e dei ragazzi di Arson
Un' attrattiva anche il distillatore dell' associazione “settimo Cielo” per auto prodursi oli essenziali e lo stand del “Consorzio del Fagiolo Gialet” uno tra i pochi consorzi che si è dotato di un disciplinare biologico. Colpisce il fatto che a pochi mesi dalla fine della raccolta del famoso fagiolo bellunese ne sia rimasto davvero molto poco a disposizione.. è andato praticamente a ruba Ciò ci fa capire quali sono le potenzialità dell'agricoltura bellunese, se si persegue una strada fatta di sostenibilità, di biodiversità, di rinuncia alla chimica di sintesi e al copiare modelli di agricoltura intensiva.. i risultati si vedono eccome
Molto importante il fatto che la giornata veda anche il coinvolgimento degli allievi della Scuola Agraria che visiteranno a turno i diversi banchetti e potranno assistere a due convegni incentrati su biologico e biodiversità
Anche i dibattiti previsti crediamo che susciteranno l'interesse di molti. Il primo avrà inizio alle 15.30 e vedrà la presentazione del progetto di “Pubbliche Energie”
+ sole - Amianto” iniziativa mirata a informare le imprese sui vantaggi del fotovoltaico,in particolare quelle che hanno il problema dello smaltimento dell'amianto, dell' opportunità di risolvere questo grave problema a costo zero.
Alle 17 si parlerà invece di “Paesaggio, Territorio, agricoltura...” con l'intervendo di due brillanti giovani bellunesi Matteo Melchiorre e Emiliano Oddone
(previste letture di brani del poeta Andrea Zanzotto)
di seguito le associazioni e realtà che esporranno a “CHIAMATA A RACCOLTO”
  • 4 espositori e scambiatori di sementi antiche (gruppo coltivare condividendo Cantele (asiago) – Ca dell' Agata (VI) e azienda bio di borgo valsugana)
  • associazioni doomiti bio (ass az. biologiche prov di BL)
  • gasdotto coordinamento GAS prov di BL - gas decrescita
  • mostra frutti locali a cura del gruppo "spazi in frutto" Ponte nelle Alpi
  • associazione settimo cielo (distillazione oli essenziali)
  • un punto macrobiotico (selezione delle sementi)
  • aveprobi (associazione produttori biologici del Veneto)
  • aiab (associazione italiana agricoltura biologica)
  • la Skasera/gruppo Arson .. orti comuni e orti sociali
  • pubbliche energie (fotovoltaico sui tetti e non sui terreni)
  • consorzio del fagiolo gialet (con disciplinare biologico)
  • belluno si muove (carpooling per una diversa mobilità)

giovedì 17 novembre 2011

CHIAMATA A RACCOLTO SI AVVICINA.....

MANCA POCO PIÙ DI UNA SETTIMANA A "CHIAMATA A RACCOLTO" LA GIORNATA DEDICATA A BIODIVERSITA', BIOLOGICO, AUTO PRODUZIONI, GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, ORTI COMUNI, PAESAGGIO E MOLTO ALTRO

ECCO LA LOCANDINA CHE STIAMO DISTRIBUENDO E CHE VI INVITIAMO A DIFFONDERE PER PROMUOVERE QUESTO MOMENTO DI DIALOGO, CONDIVISIONE, COSTRUZIONE COMUNE E DAL BASSO


DI SEGUITO UN'INTERVISTA RILASCIATA A "VOCE DELLE DOLOMITI" (Radio Cooperativa" CHE DESCRIVE LE VARIE INIZIATIVE DEL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO E NON SOLO


martedì 8 novembre 2011

"CHIAMATA A RACCOLTO".. UN EVENTO IMPERDIBILE


CHIAMATA A RACCOLTO..

Una giornata dedicata alla biodiversità, al biologico, alla filiera corta, alla sostenibilità.. a progetti costruiti dal basso.. alle relazioni..
il tutto si svolgerà Sabato 26 novembre presso
l'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura
di Vellai a Feltre (BL)

Abbiamo chiesto di organizzare questo evento
alla Scuola Agraria per cercare di coinvolgere gli studenti e dar loro una visione diversa da quella dell'agricoltura intensiva e dell'agroindustria

Stiamo infatti organizzando una giornata in cui saranno presenti una serie di realtà e gruppi che credono e costruiscono iniziative all'insegna della sostenibilità, del rispetto e della tutela del paesaggio, del mangiare sano, della conoscenza diretta tra chi produce e chi poi acquista.. della biodiversità

Il 26 novembre (dalle 9 in poi) sarà possibile visitare una serie di mostre di sementi antiche.. di scambiare o ricevere in dono alcune di queste sementi (per stimolare l'auto produzione)
Ma anche:
  • la mostra di frutti locali e antichi (a cura del gruppi “spazi in frutto” di Ponte nelle Alpi)
  • mostra di sementi antiche del Gruppo Coltivare Condividendo
  • mostra sementi antiche di Cantele (Asiago)
  • i banchetti dei Gruppo di Acquisto solidale e del GAS DECRESCITA
  • dell'associazione Dolomiti bio (che raggruppa molte delle aziende biologiche della provincia di Belluno),
  • dei ragazzi della Skasera (e il loro orto comune biologico) e di Arson (che vivono soprattutto coi frutto del loro grande orto biologico)
  • Pubbliche energie (per l efficienza energetica e il fotovoltaico sui tetti e non sui campi),
  • di “Settimo Cielo” auto produttori di oli essenziali ..
  • di “un punto macrobiotico” di Belluno  
  • Consorzio del fagiolo Gialet (presidio Slow Food) con disciplinare biologico
    AIAB VENETO 
    AVEPROBI
    .... e molti altri......
(chiunque volesse venire a esporre suoi progetti, iniziative, mostre fotografiche, filmati ecc.. ci contatti e gli troveremo posto)

Il tutto si svolgerà al coperto e l'ingresso è ovviamente gratuito

In programma anche uno spazio “chiacchierate”, mostre e video

Alle 17 si terrà un dibattito su “agricoltura, territorio e paesaggio”
con un pensiero ad A. Zanzotto


Chiamata a Raccolto” è un momento di dialogo, di incontro, confronto e condivisione tra tutti coloro che hanno a cuore la propria Terra e credono che il futuro di essa non sia legato a modelli di così detto sviluppo basato su pesticidi, sbancamenti, deturpazione di paesaggio e perdita di biodiversità

C'è un modo diverso che sta germogliando, soprattutto in questa nostra provincia.. un mondo fatto di piccole aziende biologiche, di “salvatori di sementi”, di gruppi di acquisto solidale che incontrano e creano alleanza con aziende ed auto produttori, di progetti di turismo sostenibile e molto molto altro

Chiamata a raccolto” è un momento di incontro per tutte queste sensibilità, di condivisione e contaminazione reciproca..
VI ASPETTIAMO.....

il programma della giornata prevede:

ore 9.00 – apertura banchetti e mostre

la mattinata sarà per lo più dedicata agli studenti dell'agraria ma è comunque aperta a tutti e prevede visita ai diversi stands e alla scuola
(azienda agricola, campi sperimentali, laboratori ecc..)

ore 14: visita guidata alle strutture della scuola

ore 17: convegno sul paesaggio con un pensiero per Andrea Zanzotto

per l'intera giornata sono previsti:

MOSTRA E SCAMBIO SEMENTI ANTICHE
(con donazione per stimolare l' auto produzione)

ASSAGGI di prodotti tipici. Locali e biologici

MUSICA MOSTRE CHIACCHIERATE LIBERE VIDEO
CONDIVISIONE E CONVIVIALITA'


per informazioni e novità
3336889954 (tiziano)

domenica 6 novembre 2011

SKASERA E KAMUT

TRA LE DIVERSE REALTA' CHE PARTECIPERANNO E COSTRUIRANNO LA GIORNATA "CHIAMATA A RACCOLTO" CHE SI TERRA' SABATO 26NOVEMBRE PRESSO LA SCUOLA AGRARIA DI VELLAI DI FELTRE..
CI SONO ANCHE I RAGAZZA DELLA SKASERA.. CHE CI PARLERANNO DEL LORO "ORTO COMUNE"

ECCO ALCUNE LORO FOTO E IL VOLANTINO CHE HANNO DISTRIBUITO:























KAMUT....
DA LEGGERE QUESTA INTERESSANTE RICERCA CHE CI AIUTA A CAPIRE MEGLIO COSA CI SIA DIETRO AL FENOMENO KAMUT...


Non usiamo il Kamut
Ha buone proprietà nutrizionali ed è eccellente per la pastificazione, ma non è stato “risvegliato” da una tomba egizia e non è adatto ai celiaci.
Inoltre viene coltivato e venduto in regime di monopolio, ha un costo eccessivo ed una pesante impronta ecologica.
“Kamut” non è il nome di un grano, ma il marchio commerciale (come “Mulino Bianco” o “McDonald’s”) che la società Kamut International ltd (K.Int.) ha posto su una varietà di frumento registrata negli Stati Uniti con la sigla QK-77, coltivata e venduta in regime di monopolio e famoso in tutto il mondo grazie ad un’operazione di marketing senza precedenti.
C’è chi chiama questa varietà il “grano del faraone” perché si racconta che i suoi semi sono stati ritrovati intorno alla metà del secolo scorso in una tomba egizia ed inviati nel Montana, dove dopo migliaia di anni sono stati “risvegliati” e moltiplicati (grande bugia).
Il frumento prodotto e venduto con il marchio Kamut è coltivato negli Stati Uniti (Montana) e nel Canada  (Alberta e Saskatchewan), sotto lo stretto controllo della famiglia Quinn, proprietaria della società K.Int.; in Italia è importato solo da aziende autorizzate e può essere macinato solo da mulini autorizzati. Tutti i prodotti che portano il marchio sono preparati e venduti sotto licenza della K.Int e sotto il controllo della Kamut Enterprises of Europe.
Il marketing decisamente efficace che è alla base del successo del Kamut ha fatto leva su tre aspetti: 
la suggestiva leggenda del suo ritrovamento, 
l’attribuzione di eccezionali qualità nutrizionali,
la presunta compatibilità per gli intolleranti al glutine.
Il Frumento orientale o Grano grosso o Khorasan – lo chiamiamo col suo nome tramandato, comune e “pubblico”, mentre Kamut è un nome di fantasia registrato – è una specie (Triticum turgidum subsp. turanicum) appartenente allo stesso gruppo genetico del frumento duro: presenta un culmo (fusto) alto anche 180 cm; ha la cariosside (chicco) nuda e molto lunga, più di quella di qualunque altro frumento; è originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è il nome di una regione dell’Iran); nel corso dei secoli si è diffuso sulle sponde del Mediterraneo orientale, dove in aziende di piccola scala è sopravissuto all’espansione del frumento duro e tenero (vedi studio Ass. Veneta Prod. Biologici).
 



sabato 5 novembre 2011

IL COSIDETTO "MODELLO TRENTINO" VIENE DURAMENTE CONTESTATO

UNA BELLA INIZIATIVA CHE SI E' SVOLTA IN QUESTI GIORNI IN TRENTINO...

E' tornato "El Salvanel" il personaggio leggendario che custodisce i segreti della buona agricoltura 

ECCO IL DOCUMENTO DISTRIBUITO IN QUELL'OCCASIONE...

Meno agroindustria significa più biodiversità, più salute, più benessere economico.
Migliorare il marketing non è una soluzione per l’agricoltura trentina.
Il tema del convegno di oggi alla Fondazione Mach segnala che i poteri forti dell’agricoltura trentina e la politica provinciale continuano a muoversi in un’ottica di breve-medio periodo che privilegia il profitto immediato e non vogliono vedere le contraddizioni disastrose che in questo settore si stanno aprendo.
Si cercano nuovi sbocchi di mercato per la produzione vitivinicola eccedente del Trentino. E nemmeno si dice che presto il problema potrebbe riguardare anche la frutticoltura e la trasformazione casearia.
Ci si occupa del sintomo, si ignorano le cause della malattia. I mercati globalizzati sono inondati da sovrapproduzione di ogni settore e di molte aree geografiche che cerca sbocchi in tutti i modi. Questa sovrabbondanza - mentre non si traduce in distribuzione equa, anzi aggrava le povertà - costituisce un problema che si potrà superare solo con un modello diverso di produzione e di consumo e non con una competizione tra produttori sempre più esasperata, più logorante, più costosa, più incerta.
In agricoltura il Trentino da troppo tempo ha imboccato la strada delle monocolture industriali e dei distretti territoriali (mele, viti, piccoli frutti) inserendosi nelle logiche delle economie di scala che impongono il costante aumento della produzione per sopperire al minor utile. Si è depauperato sempre più il territorio con impattanti impianti intensivi e conseguentemente si sono ignorate le vocazioni territoriali, la tutela della salute (uso dei pesticidi di sintesi) e dell'ambiente e persino le richieste del mercato locale. Logiche che comunque opprimono gli stessi agricoltori (al di là dei vantaggi economici immediati: sovvenzioni, contributi; l’utile è sempre costantemente in calo) e li fa dipendere in modo ricattatorio da un sistema provinciale di sovvenzioni e di servizi che continua a mantenere un grosso apparato di interessi e di riproduzione del potere ma comincia a mostrare crepe vistose.
Abbandonare la diversificazione dei prodotti è stato un errore che non consente di guardare con tranquillità ad un futuro difficile. Il Trentino non è autosufficiente dal punto di vista alimentare: la popolazione accoglierebbe con favore la conversione della propria agricoltura al servizio del territorio, come dimostrato dal grande successo dei mercatini e dalle vendite aziendali dirette. E’ quindi necessario - prima che sia troppo tardi - invertire gradualmente la rotta prima di tutto attraverso un salto culturale capace di recuperare identità all’agricoltura trentina e poi, ovunque possibile, attraverso le azioni che rovesciano il segno del sistema: agricoltura di prossimità al servizio del consumo locale e dell’offerta turistica trentina, filiera corta, produzione di qualità (biologica, biodinamica), intesa con i consumatori, organizzazione dei gruppi di acquisto, con effetti positivi anche sotto il profilo della remunerazione del lavoro agricolo.
Non è una strada agevole ma è l’unica da percorrere per anticipare una crisi irreversibile i cui segnali sono evidenti. Occorrerà: mettere in discussione le strutture del potere economico di settore che si muovono con logiche non corrispondenti agli interessi collettivi; contrastare il pensiero unico dei tecnici che nell’agricoltura industriale - anche oggetto di manipolazioni genetiche - vedono sviluppo; imporre alla provincia una politica di sostegno strutturato ad un’agricoltura capace di fare qualità e non quantità e valorizzi il rapporto positivo con la natura, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei residenti e degli stessi operatori agricoli.
Assemblea -Cibo&Terra-

mercoledì 2 novembre 2011

VENERDÌ AL CENTRO P. ROSSI a BELLUNO... ma non solo

VENERDÌ SERA (DALLE 18 IN POI) SAREMO AL CENTRO PIERO ROSSI A BELLUNO. ESPORREMMO LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE E SCAMBIEREMO (DONEREMO) QUALCHE SEMENTE
ILLUSTREREMO I NOSTRI PROGETTI E LE NOSTRE INIZIATIVE..
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
..PER LEGGERE L'ARTICOLO DEDICATO ALLA GIORNATA CLICCARE QUI

... MA ANCHE...
(nella giornata del 26novembre parleremo anche di Territorio, paesaggio.. con un pensiero per, di A. Zanzotto) 

Una grande alleanza per salvare il paesaggio

28/10/2011 - Carlo Petrini presenta il progetto a difesa del nostro territorio

«Dopo i campi di sterminio, stiamo assistendo allo sterminio dei campi». Parole di Andrea Zanzotto, il grande poeta che ci ha da poco lasciato all’età di 90 anni. È una citazione famosa, che chi si batte contro il consumo di suolo […] giustamente conosce e non esita a utilizzare. Mi accodo buon ultimo anch’io, a maggior ragione di fronte a cosa hanno subito la Liguria e la Toscana negli ultimi giorni, senza dimenticare come Roma è andata in tilt una settimana prima a causa di piogge più intense della norma. Sia che si chiami in causa il cambiamento climatico, sia che si accusi l’eccessiva e disordinata cementificazione, più o meno indirettamente dietro a queste sciagure c’è sempre la mano incauta dell’uomo. Perché il cambiamento climatico lo causiamo noi, la cementificazione selvaggia la pratichiamo noi, abusiva o legale che sia. Le connessioni nascoste tra ciò che facciamo e certe loro brutte conseguenze sono sempre meno nascoste. E fanno male in termini di vite umane, territori cancellati, danni ingenti.
per leggere l'intero articolo cliccare qui

.. E UN GRAZIE A FEDERICA PER LE FOTO CHE CI HA FATTO E INVIATO:
Lolo