venerdì 28 dicembre 2012

buon 2013 !!!!!


buon 2013 dal Gruppo Coltivare Condividendo


Tanti cari auguri per un "BUON 2013"..

Un anno in cui grazie alle relazioni e al condividere si riescano a costruire e concretizzare progetti e iniziative tese a tutelare della biodiversità, il paesaggio, la salubrità, l'ambiente.. 
Un 2013 all'insegna della sostenibilità e della partecipazione in cui si sia sempre più consapevoli della pericolosità e della devastazione provocata dai pesticidi, dai diserbanti e da un "agricoltura" finalizzata solo al massimo profitto e alla massima resa (incurante delle fertilità del suolo, della qualità dei prodotti, dei veleni con cui si contamina l'ambiente e il cibo)



In questo 2013 sono già molti i progetti che abbiamo in cantiere. 
Dalla selezione, riproduzione e diffusione delle sementi antiche, all "aprire" i nostri campi e orti a visite e momenti di approfondimenti su tecniche di coltivazione poco energivore e basate solo su apporto di sostenze autoprodotte (coltivazioni "vegan" e a costo zero)
Permettere a chiunque di visitare campi ed orti, organizzare momenti di approfondimenti, di confronto e di "sporcarsi le mani".. significa anche costruire consapevolezza, diffondere conoscenze e informazioni, gettare le basi per rapporti di fiducia, elemento essenziale per futuri progetti di "certificazione partecipata" (quindi un andare oltre il semplice bollino del biologico)    
   
Ma non mancheranno giornate di approfondimento e creazione di orti comuni e condivisi.. 
il tutto all'insegna della condivisione, della partecipazione e delle relazioni..
di un vivere la terra, con la terra, nella terra mai solitario e "rin-chiuso" entro i confini di un orto ma sempre costruito e condiviso con gli altri..

giovedì 20 dicembre 2012

.. ed anche questo 2012 volge al termine.. Maya permettendo..




.. il video della bella giornata "chiamata a raccolto"

.. ed anche questo 2012 volge al termine.. Maya permettendo..



Inevitabile a fine anno fare alcune considerazioni su quanto fatto e accaduto in questi mesi..



Indubbiamente il 2012 è stato un anno molto intenso per il gruppo coltivare condividendo.. molte le iniziative proposte e gli eventi organizzati.. tantissimi i contatti avuto e le collaborazioni avviate



Potremmo parlare con piacere del ciclo di convegni invernali (sulla canapa, le il paesaggio, sementi e le tecniche di coltivazione dolci) dei tre riuscitissimi appuntamenti (per avere un resoconto cliccare sul nome degli eventi): “chi semina raccoglie”, “mani sporche”, “chiamata a raccolto
Ma cio' che ci ha dato davvero una grande soddisfazione, cio' che ha dato per davvero un senso al nostro agire..sono state le tantissime relazioni costruite anche in questo anno



relazioni” significa condivisione di conoscenze, esperienze, saperi e pratiche.. significa un pensare, progettare e costruire assieme in modo concreti, diretto e pratico. Con lo scopo di “fare assieme” e non tanto di ricercare il contributo o il tornaconto economico. Significa conoscere e imparare..copiare..esperienze e percorsi intrapresi da gruppi, associazioni, singolarità.

relazioni” significa anche rendere trasparente, condiviso e partecipato il nostro percorso.. lontani da ogni “copyright”, da ogni “senso di possesso”, da ogni “esclusività”. Significa anche fare "massa critica" per diffondere conoscenze legate alla sostenibilità e alla salubrità, (o ai danni provocati da pesticidi e OGM) m anche per resistere, disobbedire alle troppe leggi che limitano (o vorrebbero limitare) l'uso delle sementi antiche, favorendo invece le potenti lobbies sementieri e dei pesticidi
"relazioni" significa intersecare progetti e conoscenze che “invadono” i più disparati campi (agricoltura, turismo, comunicazione, artigianato, formazione.. il vivere nel suo insieme), costruendo senza mediazioni e deleghe



Con questo spirito intendiamo affrontare o meglio “colorare” anche il 2013.

Già molti le iniziative e idee in cantiere..

Ad iniziare dal proseguire (in modo sempre più scientifico e approfondito) il progetto “Museo diffuso” (per la riproduzione e diffusione delle sementi antiche) al rendere i nostri campi, orti, frutteti.. i campi, orti e frutteti di chi vorrà partecipare alla nostra iniziativa.. dei “campi aperti”.. cioè visitabili in qualsiasi momento. Quindi non solo “luoghi” di coltivazione ma anche di incontro, dialogo, confronto, sperimentazione Luoghi in cui toccare con mano l'efficacia di talune tecniche di coltivazione, di varietà antiche e tradizionali, di certe consociazioni.. Il tutto all'insegna del far conoscere direttamente.. incastonato in scenari ambientali e paesaggistici decisamente piacevoli

.. ma di tutto questo.. dei progetto per il 2013 avremo modo di parlare in seguito.. ben lieti di assecondare proposte, stimoli, critiche che spero ci farete pervenire..



..per intanto vi consigliamo di tenervi liberi per...
 DOMENICA 13 GENNAIO!!

Nel pomeriggio  organizzeremo un incontro per discutere di questi progetti, iniziative ed eventi.. (a breve ulteriori dettagli) 

venerdì 14 dicembre 2012

PER NON AVERE PESTICIDI ..SULLA COSCIENZA..


Si sta concludendo una settimana decisamente intensa per il Gruppo Coltivare Condividendo.
Lunedì abbiamo partecipato a una lezione del dott. D. degl' Innocenti dell'Università di Verona, martedì siamo andati a Istrana (ospiti di Radio Gamma5) e mercoledì abbiamo assistito a un convegno organizzato dal WWF Altamarca sui pesticidi.
Incontri e convegni che hanno avuto come filo conduttore la questione PESTICIDI Una problematica che affrontiamo (e nel nostro piccolo cerchiamo di divulgare il più possibile)  da tempo. Ma nonostante ciò non ci si abitua mai a sentire dati e resoconti che dovrebbero far riflettere, far agire per difendere salute, ambiente, territorio.. mentre si persegue invece il mero profitto e gli interessi economici di pochi
 Fa sobbalzare sentire il pediatra Giacomo Toffol affermare.. «I bambini sono a rischio già prima della nascita» è la tesi di Toffol «e numerosi studi scientifici hanno dimostrato come mamme esposte professionalmente in gravidanza a pesticidi abbiano maggiori probabilità di mettere al mondo figli con alterazioni dello sviluppo neurologico e maggior rischio di neoplasie. I principi attivi sono centinaia, sono persistenti nell’ambiente e disperdibili in vario modo nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Il problema non è solo rappresentato dall’esposizione acuta, ma anche da esposizioni croniche, anche a dosi non elevate, e non esiste una dose minima innocua».

O sentire mamme che raccontano i mille problemi di  salute dei loro bambini che devono convivere quasi quotidianamente con irrorazioni di pesticidi.. (magari mancozeb o glifosate o schifezze varie) Sentire che  persino scuole materne.. asili sono assediate dai vigneti chimici.. posti a 50 cm dal confine della scuola.. a 50 cm.. che senso ha speculare così tanto Non si potrebbe rimuovere un filare di vite e ergere almeno una siepe di protezione?
Che dire..  hanno lasciato l'amaro in bocca le dichiarazioni stizzite di alcuni viticoltori (non biologici) che hanno affermato che non vi è differenza tra un vigneto trattato chimicamente e uno biologico


Di seguito riporteremo alcuni dei tantisismi dati disponibili che ci dicono giusto il contrario..ma crediamo sia importante che.. anche coloro che acquistano certi prodotti.. che si tratti di vino non biologico.. di mele chimiche.. di olio di palma.. si assuma la responsabilità, per lo meno morale dei danni che tale coltivazione.. lavorazione o processo produttivo causa a salute.. ambiente.. territorio   

QUINDI ACQUISTIAMO CONSAPEVOLMENTE !!!!!!!!!!!!
   
Dati che anche se noti pensiamo sia bene ribadirli:
In Italia si consumano ogni anno 150.000 tonnellate di pesticidi che vengono distribuiti a più riprese sul 70% della superficie agricola nazionale (13.000.000 di ettari). In riferimento all’Europa, l’Italia consuma il 33% dei pesticidi impiegati totalmente, siamo il Paese che ne usa di più; buona parte di queste sostanze agrotossiche finiscono poi nel nostro cibo e ce le ritroviamo nel piatto, infatti molte molecole sono persistenti e possono finire anche nell’acqua. Su 1123 punti d’acqua potabile controllati a livello nazionale, il 53% è risultata contaminata, rilevato 131 pesticidi differenti, tra cui anche l’atrazina vietata da anni..
Il Glifosate, uno dei diserbanti più utlizzati, prodotto dalla multinazionale Monsanto, è pericoloso sia per le cellule degli adulti che per quelle placentali, questo, assieme ad altri principi attivi, sono cancerogeni, agiscono disturbando la tiroide, altri agiscono sul nostro sistema ormonale. Alcune molecole possono reagire con il cloro che normalmente si aggiunge all’acqua potabile producendo molecole ancora più persistenti e tossiche. Tutte queste sostanze, oltre ad essere cancerogene, mutagene e teratogene si è scoperto che hanno anche effetti neuropsichici e colpiscono sovente i bambini. Atale riguardo, ricerche a livello mondiale affermano che siamo di fronte ad una “pandemia silenziosa”, dal 10 al 15% dei bambini di tutto il mondo ne sono colpiti, i danni non sono immediati e si vedono nel tempo come l’autismo, deficit di attenzione ed iperattività  (www.giulemanidaibambini.org). Altre sostanze di diffuso impiego sono degli interferenti endocrini e possono condurre a casi di obesità  grave. 

L' incidenza dei tumori nei bambini è doppia in Italia rispetto agli altri paesi europei
    
Le evidenze del collegamento fra uso di pesticidi e aumento di moltissime malattie e cancri ormai esistono, ciò che non esiste è la volontà  politica di fermare tutto questo; combattere le cause delle malattie significa fare prevenzione, che non significa andare ogni sei mesi a farsi una tac, significa sradicare alla base “le cause reali”, in questo caso, gli agrotossici. Fino a qualche anno fa si parlava di “trionfo della chimica”, oggi dobbiamo iniziare a parlare di pericolo mortale collegato a questa cosa.
Una soluzione fondamentale per prevenire le malattie collegate ai pesticidi è di diffondere l’agricoltura biologica, sia come pratica per gli agricoltori, sia come alimenti per i consumatori.

Per accedere a due interessanti resoconti sui pesticidi vi cosigliamo di cliccare nei documenti proposti di seguito:
 Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana: di PATRIZIA GENTILINI
 

domenica 9 dicembre 2012

BELLUNO..PROVINCIA BIOLOGICA..

Alla luce delle dichiarazioni del Presidente del Parco delle Dolomiti Bellunesi che auspica una "Provincia di Belluno, prima provincia BIO d'Italia"..

per leggere l'articolo del Corriere delle Alpi dedicato a tali affermazioni  cliccare qui

..e del progetto del Comune di Feltre di "distretto del biologico"..

..abbiamoritenuto opportuno fare alcune considerazioni...


Belluno la prima provincia bio d'Italia...
La proposta del Presidente del Parco delle Dolomiti bellunesi è sicuramente molto interessante. Tanto più che segue di pochi giorni quella avanzata dal Comune di Feltre di “biodistretto”. Finalmente delle proposte coraggiose, che guardano al futuro, che innescano una serie di opportunità per questa nostra Terra, ben lontane da arroccamenti e doglianze tese più ad avere qualche spicciolo di elemosina che costruire opportunità

E' ovvio che sono proposte a “lungo termine”, è vitale che il percorso per la loro concretizzazione sia un qualcosa di graduale, che coinvolga il maggior numero di persone, di conoscenze e competenze, che sia all'insegna della partecipazione e dell'inclusione, che sia percepito come una grande opportunità e mai come un vincolo e una limitazione (se non per chi vuole devastare la nostra terra per meri scopi speculativi)
Un percorso che è fatta di formazione e informazioni, di spazi di proposta e innovazione (ad esempio la certificazione biologica partecipata..) di capacità di intercettare finanziamenti europei (finora spesso inutilizzati) e di diffonderli sul territorio, incentivando progetti partecipati e non a favore dei soliti noti

Noi da sempre crediamo in una provincia che costruisce il suo domani puntando sul suo enorme patrimonio di biodiversità, sulla salubrità, sulla sostenibilità, su tutela del paesaggio, su un legame forte da agricoltura e turismo sostenibile. Quando parliamo di agricoltura non ci riferiamo solo alle aziende agricole ma anche ai piccoli produttori, agli autoproduttori e agli appassionati. Del resto sono proprio loro i principali produttori di molte delle nostre eccellenze (a partire dai fagioli)
Crediamo in una Provincia che riesce a caratterizzare e dare il valore aggiunto della salubrità ai suoi prodotti e ai suoi servizi, sia per i residenti che per i turisti.
Certo, coltivare bio puo' avere dei costi maggiori ma ci consente sia di non impregnare la nostra terra di pesticidi e veleni chimici (con pesanti ricadute a livello di salute e vivibilità) che di proporre produzioni che si differenziano notevolmente da quelle standard e “convenzionali”

Pensare di produrre nel bellunese un qualsiasi ibrido commerciale (mais, mela, fagiolo che sia) lo stesso che viene coltivato in pianura, in Brasile o in Cina e trattandolo con gli stessi pesticidi, conservanti ecc.. non ci permette certo di affermare (in un mercato che è globale) che il “nostro” è un prodotto migliore e “diverso”, non ci consente di giustificare costi di produzione inevitabilmente più alti
Se invece puntiamo sulle tipicità bellunesi (fagiolo gialet, bonel, mais sponcio ecc..) le coltiviamo biologicamente e magari le offriamo a turisti e visitatori, legandole al territorio, sicuramente possiamo giustificare un valore aggiunto dovuto a qualità e unicità.

Del resto è sempre più evidente l'enorme attrattiva che ha questa nostra terra; un territorio non ancora devastato o deturpato da cementificazione o da un agricoltura intensiva che ha sfregiato altri ambiti Un territorio che, non dimentichiamocelo ospita un importante Parco Nazionale e molti siti “Dolomiti UNESCO Patrimonio dell' Umanità”.
Un attrattiva dimostrata anche dall' enorme partecipazione a una giornata che abbiamo recentemente organizzato a Feltre. Migliaia di persone da tutto il Nord Italia, interessate a conoscere la nostra biodiversità, le bellezze, i sapori della nostra terra.
Figuriamoci se tale interesse fosse amplificato da un riconoscimento di salubrità e sostenibilità, dalla certezza di trovare cibo sano e tipico, da sentieri in cui non si trovano cartelli di “pericolo irrorazioni chimiche”..
Siamo certi che non solo aumenterebbe la qualità della vita dei bellunesi, che aumenterebbe la residenzialità e il recupero di molte abitazioni, ma anche i turisti inizierebbero a trovarci molto più interessanti di trentini e bolzanini (dove la salubrità tra meleti e vigneti iper trattati non è così scontata)

In attesa che alle dichiarazioni di principio del Presidente e degli Amministratori locali seguano anche fatti concreti, noi, nel nostro piccolo, mettiamo a disposizione le nostre competenze, conoscenze, pratiche e tutto il nostro entusiasmo per concretizzare, passo dopo passo, questi progetti. Consapevoli che viviamo in un territorio percorso da molto “fermento partecipativo” da molti gruppi, associazioni, comitati, cittadini desiderosi di fare e mettersi in gioco. Che attraverso la collaborazione e la partecipazione di tutti ce la possiamo fare. Lasciando da parte timori e piccole enclave di potere da tutele, riusciremmo a costruire un degno futuro per noi, i nostri figli, la nostra Terra
Certo, sarebbe molto più facile e poco impegnativo auspicare la colonizzazione da parte di qualche imprenditore della Val di Non o della zona del prosecco..ma se non siamo capaci di credere in noi, nelle nostre capacità, nelle nostre potenzialità.. in questa nostra Terra.. forse non siamo davvero degni di abitarla..di esserne parte

sabato 1 dicembre 2012

RESOCONTO dI CHIAMATA a RACCOLTO E..I CUMULI INVERNALI

RESOCONTO DI CHIAMATA A RACCOLTO
Sono già passati alcuni giorni ma il “fermento” è ancora molto. Chiamata a Raccolto” ha chiuso i battenti da qualche giorno ma sono ancora molte le mail e le telefonate che ci giungono Ringraziamenti, considerazioni, inviti per una giornata che ha chiamato a Feltre non solo decine di espositori con mostre non certo banali ma anche più di 3000 persone da tutte le Regioni del Nord Italia.
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Una giornata, totalmente autofinanziata, a ingresso libero Un modo per dire che la salubrità..la qualità ..il biologico.. la conoscenza non sono un qualcosa per un “circolo ristretto di persone” non sono “elementi di nicchia” ma possono e devono essere ..per tutte e per tutti..
Un ..per tutte e per tutti..che si costruisce ricorrendo alle relazioni. All'intersecare conoscenze e competenze.. per costruire assieme e aprire a tutti Con una logica non “economicista” (del massimo profitto) ma partecipativa.. di condivisione.. di “qualità” Come ad esempio il voler ospitare gli espositori che venivano da più lontano, il non far pagare per poter esporre o il ritagliarsi dieci minuti per mangiare qualcosa assieme (e quindi aver modo di dialogare.. sentirsi.. condividere.. imparare)
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Come preannunciato abbiamo deciso di rendere pubblico il bilancio economico della giornata...per organizzare “chiamata a raccolto” abbiamo speso....  660euro
 30 di volantini, 
 350 per il pranzo e la cena offerti agli espositori,
160 per spese varie e rimborsi
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120 per l'affitto della struttura comunale

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Una spesa decisamente ridotta per un evento che ha portato a Feltre circa 3500 persone, le quali hanno consentito di staccare circa 100 biglietti di ingresso al museo comunale e movimentato l'economia della città. Ma chiamata a raccolto è stata soprattutto un evento culturale, una importante vetrina per la nostra biodiversità e agricoltura sana e sostenibile. Dando la possibilità a molti bellunesi di ammirare mostre e tipicità locali di altre zone d'Italia, di intrecciare relazioni e contatti.
Un costo così ridotto è stato possibile grazie alle “relazioni” costruite sul territorio, - alla pro loco di Seren del Grappa che ci ha messo a disposizione tavoli e panche,
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Una spesa decisamente ridotta per un evento che ha portato a Feltre circa 3500 persone, le quali hanno consentito di staccare circa 100 biglietti di ingresso al museo comunale e movimentato l'economia della città. Ma chiamata a raccolto è stata soprattutto un evento culturale, una importante vetrina per la nostra biodiversità e agricoltura sana e sostenibile. Dando la possibilità a molti bellunesi di ammirare mostre e tipicità locali di altre zone d'Italia, di intrecciare relazioni e contatti.
Un costo così ridotto è stato possibile grazie alle “relazioni” costruite sul territorio, - alla pro loco di Seren del Grappa che ci ha messo a disposizione tavoli e panche, 
- a due B&B (l' Insolito posto di Arsiè e alla Casetta di Cesiomaggiore) che hanno ospitato gratuitamente molti espositori 
-a chi ci ha aiutato a fare le pulizie, post festa, del bocciodromo. 
Nella nostra damigiana destinata alle “offerte libere” abbiamo trovato 1010 euro
I 350 euro di “utile” verranno devoluti a sostegno del progetto di “selezione partecipata dei fagioli bellunesi” seguito dal famoso genetista Salvatore Ceccarelli 

Ciliegina sulla torta il constatare che in un intera giornata di festa con migliaia di visitatori è stata prodotta solo una borsa di “rifiuto non riciclabile

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CON L'OCCASIONE SEGNALIAMO ANCHE UN INTERVISTA CHE CI E' STATA FATTA DA ZENONE SOVILLA IN CUI DESCRIVIAMO LE NOSTRE INIZIATIVE E LO SPIRITO DEL GRUPPO (che ribadiamo è aperto a tutte e tutti). NON MANCA UNO SGUARDO SU QUESTA NOSTRA VALLE.. per andare alla pagine e ascoltarla cliccare qui  

ARRIVA IL FREDDO.. COPRIAMO IL TERRENO
cumuli invernali

Con l'arrivo della stagione invernale è sempre
cumuli invernali
consigliato "coprire" il terreno (di orti o campi) Ottime le pacciamature di foglie (escludendo noce e castagno) Se abbiamo dei residui vegetali (stocchi di mais, ramaglia, foglie, fieno vecchio ecc..) è cosigliato realizzare dei picocli cumuli che, al disgelo, utilizzeremo per le prime semine (es piselli) Sarà sufficiente aprirli, metterci della terra e seminare.
Ovviamente questo utilizzo dei residui vegetali è molto migliore (sia per aumentare la sostanza organica che la fertilità del suolo) rispetto alla pessima abitudine di bruciare Ricordiamo che tali "incenerimenti" liberano spesso sostanze nocive. In una valle chiusa come la nostra in cui l'inversione termica trattiene al suolo gli inquinanti, queste sostanze tutt'altro che benefiche..ce le respiriamo tutte
la famigerata "cappa"

martedì 27 novembre 2012

GRAZIE !!! a tutte e tutti per aver reso speciale CHIAMATA a RACCOLTO 2012

A distanza di qualche giorno da “Chiamata a Raccolto” la prima parole che ci viene in mente pensando alla riuscitissima giornata feltrina è.. GRAZIE !!!
Un grazie immenso alle oltre 3000 persone che ci hanno fatto visita e a tutti gli espositori (giunti da tutte le regioni del Nord Italia) che hanno costruito assieme a noi una domenica per davvero speciale

Un affluenza e un interesse del genere non ce lo aspettavamo proprio e cio' ci da ulteriore forza ed energia per migliorarci continuando a credere, costruire iniziative e momenti legati a biodiversità, biologico, tutela di territorio, paesaggio, salubrità e soprattutto all'intrecciare relazioni e condivisioni..

Un immenso grazie anche a chi si è occupato dei vari laboratori (l'associazione i margini e Mauro Flora), dell'ambito musicale (M. Scapin), delle letture.. di chi ci ha fatto vedere come ci si auto produce il sapone o impaglia una sedia..o ha fatto conoscere Feltre (oltre 100 i biglietti staccati al museo) a molti visitatori di fuori provincia (assoc. la Fenice) senza dimenticarci dell'... “uomo albero”..

Per un resoconto della giornata segnaliamo due scritti uno di R. Scottinipubblicato sul Corriere delle Alpi (per leggerlo cliccare qui) 

A breve ci ritroveremo, come gruppo coltivare condividendo, per riflettere su questa giornata che ci ha lasciato per davvero spiazzati .. che certo, ha avuto lacune e momenti decisamente migliorabili.. ma che ha dato forma a un sentire (che percepiamo essere molto diffuso) a un esigenza.. di salubrità.. di auto produzione.. di sostenibilità.. di biologico e di biodiversità.. di partecipazione.. di relazioni

Abbiamo voluto che questa giornata fosse a “ingresso gratuito”, totalmente auto finanziata (e non mancherà nemmeno un resoconto economico di chiamata a raccolto), in cui, non solo il poter vedere mostre e banchetti sicuramente non banali, ma anche il partecipare a laboratori.. o l'assaggiare cibo di qualità fosse tutto basato sull'offerta libera. Un modo per dire.. la salubrità..la qualità ..il biologico.. la conoscenza non sono un qualcosa per un “circolo ristretto di persone” non sono “elementi di nicchia” ma possono e devono essere ..per tutte e per tutti..

Un ..per tutte e per tutti..che si costruisce ricorrendo alle relazioni. All'intersecare conoscenze e competenze.. per costruire assieme e aprire a tutti Con una logica non “economicista” (del massimo profitto) ma partecipativa.. di condivisione.. di “qualità”
Come ad esempio il voler ospitare gli espositori che venivano da più lontano o il ritagliarsi dieci minuti per mangiare qualcosa assieme (e quindi aver modo di dialogare.. sentirsi)

Sicuramente anche la scelta di non proporre la classica “spina della birra” o il bancone degli alcoolici è una scelta anomala.. come lo è il puntare sul assaggi solamente vegetariani. Un tentativo di coniugare “quantità” (di partecipanti..di espositori) con qualità (degli assaggi, di contenuti, di mostre e laboratori)

Un altra grande soddisfazione la abbiamo avuta ieri..al termine delle pulizie del bocciodromo abbiamo riscontrato che oltre 3000 persone.. un intera giornata di “festa” aveva prodotto solo una borsa di “rifiuto non riciclabile” .. e pensiamo non sia cosa da poco

La soddisfazione più grande è comunque stata quella di incontrare tantissime persone con le “loro” sementi.. qualcuno ci ha “restituito” semi ricevuti la scorsa primavera a Fonzaso, altri ci hanno affidato preziose sementi (e con esse..storie..racconti..aneddoti) tramandate da generazioni..
sicuramente l' antica e nobile pratica dello scambio di sementi antiche.. partecipata e diffusa..e le persone che in essa credono, che la mantengono viva.. hanno dato un senso profondo a questo evento..lasciato un segno profondo in noi..

Per concludere questo scritto.. riportiamo il bellissimo scritto dell' amico Teodoro Margarita (civiltà contadina).. che domenica mattina ha aperto "chiamata a raccolto"

 Ciò che deve saper fare il custode di semi.

Se ti prendi a cuore un seme devi amarlo.  Devi capirlo. Devi rispettarlo.

Un seme ha memoria, Un seme conosce meglio di te la luna, il tempo e le stagioni.
Un seme sa essere amico del gelo e della neve.
Un seme sa come farsi trasportare dal vento nella chiara luce
oppure può preferire il buio pesto dello stomaco di un uccello.
Un seme sa aggrapparsi e può marciare per miglia e miglia e può lasciarsi andare.
Un seme è amico del vasto oceano e può farsi cullare dalle onde, indifferente alle tempeste,
incurante degli squali, può danzare sul dorso delle balene e dei delfini.
Un seme ha più senso dell'umorismo di Charlie Chaplin e può farsi sputar fuori , a freccia
o può nascere solamente con la morte dell'organismo, vievnte, che lo ospita.
Un seme assume le mille e più bizzarre forme che la natura conosca,
un seme è capace di sopravvivere al gelo e dormire, paziente e risorgere, dopo trentaduemila anni.
Se decidi di occuparti di un seme fatti bambino e impara da lui.
Impara la pazienza e vivi con le stagioni, osserva la luna ed annusa il vento.
E se , nonostante tutto questo, il tuo seme non germinasse o addirittura, morisse,
tu, se decidi di occuparti del seme, cercane un altro e ricomincia, ostinato.
Il seme è il bios, la vita, sta in lui il futuro o la desolazione, perciò, tu, non modificherai il seme.
Tu spargerai solamente il buon seme, esattamente come nel ventre di una donna 
che vuol diventare madre, tu ti curerai della sua salute, che esso sia bello, forte, integro
e se un seme ti è stato donato da un vecchio, proveniente dal passato, se un seme
ti racconta storie di mani e di campi, sapori antichi e dolori, tu lo accoglierai e potrai solamente
rassicurarlo, tu, con la tua fragilità, tu, con la tua forza, speranza, pazienza, tenacia,
tu, sarai il tramite della continuazione.
Perchè un seme , un seme buono è come un canto dell'Iliade, è come un affresco pompeiano,
un prezioso manoscritto egizio. Un seme è una canzone che ci viene dal passato,
nel seme sta il sublime e sta la speranza, Il seme, come l'acqua, bene comune.
Un seme, culla della vita, portatore di mistero e di conoscenza.
Tu seminerai e raccoglierai, tu sarai forte, tu porterai innanzi il frutto.
Gandhi ha scritto: Il frutto è nel seme come il fine è nei mezzi".
Dante ha scritto che "il buon seme si vede dall'erba"
Seminando e conservando, raccogliendo e disseminando, tu ti farai vento e cascina.
Un seme è un figlio ed è un padre, è anche un nonno, verrà il giorno in cui e non è lontano,
quando un solo seme sarà stato gettato via, si griderà all'aborto, verrà un giorno in cui i semi buoni saranno contesi e cacciati , cercati e bramati più dell'oro.
Noi, questo tempo, non vorremmo vederlo e facciamoci allora, tutti quanti, su ogni balcone,
in ogni giardino, in ogni orto, salvatori di buoni semi.
Facciamoci tramite di democrazia e di autonomia, facciamoci portatori di riproducibilità.
Diana di Efeso, la Dea dei mille rossi semi di melagrana, signora della fertilità ci assista
e Diana, signora della luce, ci assista.
Vincere la battaglia del seme è vincere la lotta per la vita e dobbiamo vincere.
Nessun seme vada dunque perduto.

Teodoro Margarita, salvatore di semi.



martedì 20 novembre 2012

CHIAMATA A RACCOLTO 2012 .. ci siamo!!!


Mancano pochi giorni a "CHIAMATA a RACCOLTO" e gran parte del programma è ormai ultimato

Il tutto avrà luogo  domenica 25 novembre a FELTRE (BL) presso il bocciodromo sito al "Foro Boario" (dove convergono viale 14 agosto 1866 e via Peschiera) per visualizzare la mappa cliccare qui

All'interno del bocciodromo (quindi in ambiente coperto e riscaldato) ci saranno una serie di realtà, gruppi, associazioni.. cittadini che esporranno e scambieranno sementi antiche,, che proporranno laboratori, percorsi, iniziative
legate alla sostenibilità, al biologico, alla biodiversità..

Apertura della giornata alle ore 10
Pressapoco a quell'ora partirà (dal bocciodromo) anche una prima "passeggiata" per conoscere Feltre. Tale passeggiata sarà preceduta da un racconto storico, architettonico, paesaggistico della città a cura dell'associazione "la Fenice" 
La passeggiata della mattina prevede una camminata per le vie della città

Nel primo pomeriggio invece (alle ore 14 circa) l'escursione prevederà invece la visita al bellissimo Teatro "de la Sena" (la piccola fenice) e a un museo cittadino
A completare l'interessante panoramica sulla città che ci ospita l'intervendo del geologo Emiliano Oddone incentrata sull' importante riconoscimento UNESCO alle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità. 
Ricordiamo che la giornata "chiamata a raccolto" è stata inserita nel Programma Nazionale della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 (dedicata quest’anno al tema Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema).
(per leggere un resoconto sulla questione cliccare qui)

Ovviamente sia le escursioni che l'ingresso alla giornata sono GRATUITE !!

All'interno del Bocciodrono troveremo invece:
(cliccando sul nome dell'associazione è possibile visionare loro blog o siti)

Consorziopatata quarantina (con le sue 280 varietà di patate storiche)
Institut Agricole Régional (scuola agraria valdostana coi cerali altichi alpini)
spazi in frutto (e i frutti antichi bellunesi)
una folta delegazione di civiltàcontadina (veneti e lombardi) con sementi e giochi antichi
A. Cantele (da Asiago con sementi ed erbe) 
Paola e Diego (con svariati tipi di mais e la chicha morada)
ca' dell agata (le sementi dello storico agriturismo di Zugliano -VI)
altro mercato Mogliano (con le sementi antiche legate a un interessante progetto)
i ragazzi della skasera (con le sementi del loro orto comune)
coltivare condividendo (con le 35 varietà di fagioli e le sementi antiche bellunesi)

mauro e vittorino (che impaglia sedie e porta i suoi semi auto prodotti)
Nathan (che costruirà una cartina sul dove vanno le varie sementi)
arianova(progetti di sostenibilità ambientale)
pubblicheenergie (risparmio energetico ed energia pulita)
GRUPPI dI ACQUISTO SOLIDALE (Feltre,  Belluno..il Gasdotto)
Associazione Italiana Agricoltura Biologica
Comitato anti pesticidi zona del Prosecco (per inorridira dinnanzi a un ipotesi di futuro per la nostra Valle)
radiogamma 5- NO OGM
Associazione settimo cielo (con il distillatore di oli essenziali)
Rastafari (ricette vegetariane - vegane)
raccolta fondi valle del Mis
gli amici di spiazziverdi ..con i loro svariati progetti
Associazione F.A.N.T.A.S.T.I.C.A.

la filiera dei cereali antichi veneti - piergiorgio De Filippi -aveprobi
dolomiti bio (associazione aziende biologiche bellunesi)
associazione per la tutela del fagiolo gialet (con disciplinare di coltivazione biologico)     
Gruppo AUTO PRODUZIONE SAPONI (come far eil sapone in casa)
Am TERRANUOVA

Nel corso della giornata, oltre alle escursioni sono previsti una serie di laboratori per bambini e adulti (ade s. Mauro Flora insegnerà ai bimbi cole coltivare i semi antichi anche sul balcone di casa)

Non mancherà la musica !!!!!!!!!!!!!!

verso le 14.30 ci sarà un interessante convegno sulla questione LAND-GRABBING (accaparramento di terre pubbliche)  Al quale verrà proposta la gestione pubblica (con orti sociali ecc..) avanzata dal Comune di Feltre

interverranno: Valter Bonan (assess. agricoltura beni comuni e partecipazione comune di Feltre) Eliana Caramelli (spiazzi verdi) Mattia Donadel (Opzione Zero) e chiunque vorrà..

infatti per tutta la giornata è disponibile il MICROFONO APERTO

Non mancheranno Mostre fotografiche, presentazioni dei Distretti di Economia Solidale e una importante iniziativa legata al progetto di SELEZIONE PARTECIPATA DELLE SEMENTI ANTICHE BELLUNESI (col supporto del noto genetisca Salvatore Ceccarelli) ...
ma anche tanta convivialità

inoltre.. un consiglio...  vieni al nostro angolo delle tisane e porta la tua tazza o bicchiere -RIFIUTIaZERO

domenica 11 novembre 2012

sempre più vicini a CHIAMATA A RACCOLTO 2012

il 25 novembre si avvicina e il programma di CHIAMATA A RACCOLTO assume sembianze sempre più definitive..

Innanzitutto vi chiediamo un favore.. se lo gradite, scaricate e stampate il nostro volantino e diffondetelo !!!! 
 
Definita (da tempo) la data: domenica 25 novembre.. l'orario di inizio..le ore 10
e il luogo: Foro Boario (Viale 14 Agosto 1866) presso il BOCCIODROMO (ambiente coperto e riscaldato)

..stiamo ricevendo ancora adesioni e partecipazioni a "CHIAMATA A RACCOLTO" Ci saranno infatti anche gli amici di ALTROMERCATO MOGLIANO (con le loro sementi) e i nostro consueti e graditissimi ospiti:  Antonio Cantele e Ca' dell Agata
.. C'è ancora spazio se qualcuno vuole avere un banchetto e il modo di far conoscere il suo agire a favore di biodiversità, biologico, sostenibilità..

.. ormai definita anche la doppia escursione (alle ore 10 e alle 14) per conoscere e visitare la città di Feltre Il tutto con guide che illustreranno aspetti storici, paesaggistici e naturalistici Ricrodiamo che Feltre fa parte del parco delle Dolomiti Bellunesi che ed ha una ottima vista su uno dei siti di Dolomiti UNESCO (Patrimonio dell'Umanità) Prevista anche una breve descrizione di questo importante riconoscimento 

Uno delle mostre più attese è sicuramente quella delle patate.. (280 varietà)
Per la prima volta in provincia di Belluno..
(di seguito un breve video girato a Livorno dedicata al consorzio della quarantina)


ma ecco un altro video dedicato a tre realtà presenti a CHIAMATA A RACCOLTO
 
spiazzi verdi (VE) - Coltivare Condividendo - skasera

..ed un altro video degli amici di SETTIMO CIELO con il loro distillatore di Oli essenziali


.. a breve l' orario e il dettaglio dei laboratori e degli interventi previsti !!!

domenica 4 novembre 2012

CHIAMATA A RACCOLTA.. prende forma..


Il programma per CHIAMATA A RACCOLTA l'appuntamento autunnale organizzato dal Gruppo Coltivare Condividendo (in collaborazione con l' associazione Dolomiti bio) prende forma..

La giornata si svolgerà, come preannunciato a FELTRE (BL) presso il foro Boario in un ambiente coperto e riscaldato, circondato da ampi spazi verdi
La giornata avrà inizio alle ore 10. Da quell'ora si potranno visitare i vari banchetti dei molti espositori che giungeranno anche da fuori Regione
Quasi in contemporanea partirà la prima visita guidata a Feltre..per poter conoscere un po' meglio questa bella cittadina dolomitica.  (la visita verrà ripetura nel primo pomeriggio)

Oltre all'esposizione si avvieranno alcuni laboratori.. di realizzazione cesti, impagliatura sedie .. per i bambini.. ma anche ...
(e qui chi ha delle abilità o delle conoscenze.. ben vengano proposte e idee)
.. ci sarà spazio per la musica.. mostre fotografiche e magari (ma ne dovremo parlare)
..pensare di fare delle foto legate alla questione sementi..

 Visitando CHIAMATA A RACCOLTO si potranno conoscere una serie di interessanti esposizioni:
le 280 varietà di patate portate dal consorzio della Quarantina (Liguria)
ma anche i tantissimi cereali alpini che giungeranno dalla Val d'Aosta
non mancheranno le 35 varietà di fagioli bellunesi e le sementi tipiche della nostra zona
Molto interessanti anche le svariate sementi antiche di piante orticole e da frutto

I gruppi, le associazioni, le realtà che finora ci hanno garantito la partecipazione sono:
consorzio quarantina (mostra patate)
cereali antichi dalla val d aosta
aveprobi (cereali antichi veneti)
spazzi in frutto (frutti antichi ponte n alpi)
spiazzi verdi (venezia)
civiltà contadina veneto
Seedsaver Rete Bioregionale Italiana - Civiltà Contadina Comasco
dolomiti bio
aiab /GAS
pubbliche energie
cantele (sementi antiche da asiago)
comitati anti pesticidi valdobiadene
radio gamma 5 - No ogm
coltivatore toscano piante rare
AM terranuova
skasera
coltivare condividendo

..ma attendiamo ancora altre adesioni...!!!!

...ospite d'onore e protagonista della giornata.. 
SEMINO CLANDESTINO!! 
ed ecco un greve commento/spiegazione/riflessione di un amico che saremo contenti di ospitare a CHIAMATA A RACCOLTO
Gli organizzatori di "Chiamata a raccolto" evento che riunirà realtà attive nel mondo variegato, per definizione, viceversa sarebbe un controsenso, della ancora grande e viva biodiversità italiana, ci hanno invitato a Feltre, nel Bellunese per questa manifestazione, ma è molto di più, che si terrà domenica 25 novembre 2012. Nel loro accorato appello essi ci chiamano e noi aderiamo: anche dalla mia Vallassina, è già certo, partiranno soci di Civiltà Contadina, io stesso credo proprio che sarò della partita assieme al nostro vicepresidente Roberto Brioschi.

Questo è uno di quei momenti partecipativi in cui è importante esserci in quanto, con l'arrivo di rappresentanti di realtà dalla Liguria, dalla Lombardia, dal Piemonte, oltre che, naturalmente, dallo stesso Veneto, si attua una pratica precipua nella galassia biodiversa e bioregionalista, nessuno ha primogeniture e tutti possono davvero in un mosaico multiforme, scambiarsi non solamente le buone semenze della tradizione ma anche esperienze e pratiche che affondano la loro ragion d'essere nella agricoltura consapevole di ciascuna valle, di ciascuna bioregione.

Vorrei proprio essere della partita, qui non ci saranno "prime donne"ma comporre il cerchio colorato e arcobaleno delle varie associazioni, Spiazzi aperti da Venezia, il Consorzio della patata quarantina da Genova, noi Lombardi, altri dal Piemonte, chi ci ospita, sarà l'unica forma possibile di messain comune di idee e semi. 

Proprio come prima della Conquista, sulle Ande, facevano gli Incas, suggerisco di recare ciascuno il proprio sacchetto di semi e di metterli in un grande "mandillo" come lo chiamano gli amici genovesi e mescolando, riportarsi a casa, nella propria valle, la stessa quantità messa in comune.

Certo, gli amici di Coltivar condividendo aderiscono all'appello di Vandana Shiva per la libertà dei semi, e come non si potrebbe ?

Ma a Feltre ci saranno non un pubblico solamente curioso o smanioso di nuove mode trendy, ci saranno un piccolo popolo di orticoltori, contadini, nuovi contadini che da anni conoscono le problematiche in questione e non ne parlano soltanto ma agiscono concretamente salvaguardando qui ed ora le specie e le varietà locali.

Ecco, a Feltre, noi di Civiltà Contadina Alta-Brianza Vallassina, gruppo "Lia Nardini"  ci vogliamo andare per incontrare, raccogliere, confrontare, e, permetteteci, abbracciare quanti, senza la luce di riflettori potenti come quelli di Terra Madre, agiscono senza marchietti di sponsor decisamente imbarazzanti, senza, in soldoni, la presenza di quelle stesse multinazionali che la biodiversità la massacrano e sopprimono tutti i giorni in ogni angolo del mondo. 

Non per polemizzare a caso: avete per caso ascoltato parole da Carlin Petrini contro la rappresaglia vigliacca del suo sponsor Fiat contro gli operai di Pomigliano?

Non una parola né un sibilo.

Bene, a Feltre, saremo alla pari, seedsaver con seedsaver e contadini vecchi e nuovi ma uniti dalla logica della condivisione. La biodiversità è multilocale e non si può nè accentrare né ridurre a spettacolo di "varia umanità", la biodiversità è lo specchio cosciente di una nuova agricoltura possibile , di una nuova umanità possibile.

Feltre chiama a raccolta, i salvatori di semi del nord Italia, arrivano.

Teodoro Margarita, referente Seedsaver Rete Bioregionale Italiana  e responsabile per il Comasco di Civiltà Contadina


 

lunedì 29 ottobre 2012

CONOSCERE.. INFORMARSI.. APPRENDERE..

Il "conoscere".. l'informarsi.. l'apprendere son un qualcosa di molto importante anche quando si parla di agricoltura..di auto produzioni
Da sempre cerchiamo di costruire momenti di condivisione di conoscenze, esperienze, pratiche .. ma anche di promuovere dibattiti, convegni, corsi che riteniamo utili a tale scopo

Per questo motivo diamo spazio qui nel blog o ci stiamo impegnando a promuovere due interessanti e importanti eventi 

sabato 3 novembre si svolgerà a Feltre un incontro-dibattito al quale non possiamo mancare. Un momento di confronto e informazione che anticipa la "Antica fiera di San Matteo" (dove saremo rpesenti con la mostra delle sementi antiche bellunesi).. 

"qual è il ruolo dell'agricoltura nella tutela della salute e nella conservazione delle diversità naturali, culturali e del paesaggio di un territorio?
La filiera corta, l'autoproduzione, la gestione autonoma dei semi, i gruppi di acquisto solidali, la valorizzazione turistica e ristorativa delle produzioni locali, la realizzazione degli orti sociali, le certificazioni dei prodotti e dei servizi sono tappe praticabili verso l'individuazione di un biodistretto che sia sostenibile, di qualità e di benessere?
A queste e altre domande proverà a rispondere l'incontro-dibattito "Dall'agricoltura condivisa al biodistretto", organizzato in occasione dell'Antica Fiera di San Matteo, che avrà luogo sabato 3 novembre 2012, alle ore 16 nella Sala degli Stemmi del municipio di Feltre.
All'intervento di apertura del prof. Gianni Tamino, docente al Dipartimento di Biologia e ai corsi di specializzazione in Bioetica dell'Università di Padova, dal titolo "La biodiversità naturale ed agricola: un bene comune da difendere e conservare", seguirà un dibattito con i produttori, le associazioni e i cittadini coordinato da Luca Conte, agroecologo e insegnante alla Scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica
."


Un altro interessante momento di confronto e informazione è quello rappresentato da un "corso di formazione" che si svolgerà a Feltre e toccherà una serie di tematiche decisamente molto interessanti
  
Ovviamente a questi momenti di formazione e informazione continuaiamo ad affiancare situazioni in cui si privilegia lo scambio di esperienze e conoscenze in modo molto informale, a mo' di chiacchierata e "visita in campo" ..o attorno alla mostra delle sementi antiche E' importante che ci siano molti e variegati linguaggi, modi di espressione e condivisione