domenica 29 luglio 2012

SCAMBIO SEMENTI ANTICHE..

SI STA CONCLUDENDO UNA GIORNATA DAVVERO MOLTO INTENSA PER IL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO.
UNA DOMENICA CONTRADDISTINTA DALLA PRESENZA DELLA "MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE" ALLA RIUSCITISSIMA 3° EDIZIONE DELLA FESTA DELLA FRAGOLA BIOLOGICA A PADERNO DI SAN GREGORIO NELLE ALPI (BL) ..MA ANCHE DA UN ENNESIMA GRANDINATA CHE HA COLPITO GRAN PARTE DEL FELTRINO (per consigli sul cosa fare in caso di grandine cliccare qui)

DURANTE LA MOSTRA DELLE SEMENTI ABBIAMO AVUTO MODO DI PARLARE CON ALCUNE PERSONE CHE CI SONO VENUTE A TROVARE SUL SIGNIFICATO DI QUELLA MOSTRA.. DI QUELL' INSIEME DI DECINE E DECINE DI VARIETA' DI FAGIOLI, MAIS, CEREALI, LEGUMINOSE, INSALATE ECC.. SUL FATTO CHE QUELL'INSIEME DI VASETTI RENDE VISIBILE E CREA LA CONSAPEVOLEZZA CHE VIVIAMO IN UN TERRITORIO RICCO DI BIODIVERSITA'.. SPARITA ALTROVE (PER LO PIÙ A CAUSA DELL'AGRICOLTURA INTENSIVA)
UNA MOSTRA CHE E' ANCHE MOMENTO DI STIMOLO PER AUTO PRODUTTORI E PICCOLI PRODUTTORI..DI USARE SEMENTI ANTICHE E LOCALI NEI LORO CAMPI E ORTI, TANTO PIÙ CHE QUESTE VARIETA' SON MOLTO BUONE, DI OTTIMA QUALITA' E ANCHE MOLTO MOLTO RICERCATE E RICHIESTE

NON ABBIAMO POTUTA FARE A MENO DI RIPERCORRERE CON LA MENTE COME SI E' CONCRETIZZATA LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE, DI QUANTE STORIE E RELAZIONI SI LEGHINO A QUELLE SEMENTI.
SON PASSATI QUASI 4 ANNI DA QUANDO ABBIAMO DECISO DI PRENDERE UN BANCHETTO, LE POCHE SEMENTI CHE AVEVAMO IN CASA E DI GIRARE PER PIAZZE, FIERE, FESTE, LUOGHI DI QUASI TUTTI I COMUNI BELLUNESI. SIAMO ANDATI A INCONTRARE LE PERSONE.. A CONOSCERE PEZZI DI QUESTA NOSTRA TERRA..

IN ALCUNI COMUNI NON E' STATO FACILE VINCERE LA DIFFIDENZA.. E QUANDO CI DICEVANO "VOI DI FAGIOLI NON CAPITE NULLA" NOI ABBIAMO SEMPRE RIBADITO CHE E' VERO.. NOI NON CAPIAMO NULLA, MA CHE ERAVAMO LÌ..CHE SIAMO SEMPRE LI' (OVUNQUE SIA QUAL LÌ) DESIDEROSI DI CAPIRE.. DI IMPARARE.. DI CONOSCERE

E GIRO DOPO GIRO, ANCHE I "VECCHI CONTADINI" SON ARRIVATI COL LORO SACCHETTINO DI SEMENTI, CON IL LORO CARICO DI RACCONTI.. NOTIZIE..STORIE.. DI PASSIONE..
CI CONSEGNAVANO PARTE DEL LORO PREZIOSO TESORO.. TESOSO CHE NOI ABBIAMO SEMPRE CONSERVATO, RIPRODOTTO E RIDISTRIBUITO CON CURA.. ED E' STATA UNA IMMENSA SODDISFAZIONE RIPORTARE (AD APRILE 2012) IL FAGIOLO BONEL BASSO (O FASOL DELL'OIO) A FONZASO.. CHE IN TANTI RICORDAVANO MA CHE NESSUNO PIÙ AVEVA

SIAMO CONSAPEVOLI CHE E' PER TUTTI NOI UN GRANDE, IMMENSO IMPEGNO QUELLO CHE CI SIAMO ASSUNTI PRENDENDO QUELLE SEMENTI ANTICHE.. PERCHÈ NEI VASETTI DELLA MOSTRA NON CI SONO SOLO SEMENTI MA C'È UN QUALCOSA IN PIÙ.. C'È UN PERCORSO CONDIVISO, C'È UNA FIDUCIA, C'È UNA RELAZIONE COSTRUITA PASSO DOPO PASSO

E CI PIANGE IL CUORE QUANDO CI TROVIAMO DINNANZI QUALCHE PERSONAGGIO CHE.. SENTEnDO CHE NOI LE SEMENTI LE DONIAMO PER STIMOLARE L'AUTO PRODUZIONE E LA DIFFUSIONE DELLE SEMENTI ANTICHE.. E' COLTO DA UN TIPICO "RAPTUS DA SUPER MERCATO" DA UN DESIDERIO IRREFRENABILE DI ARRAFFARE SENZA CHIEDERSI MINIMAMENTE CHE CARATTERISTICHE, CHE ESIGENZE, CHE TIPICITA', CHE STORIA HA QUEL SEME CHE DESIDERA SOLO INFILARSI IN TASCA

..MA E' OVVIO CHE IN QUELLE TASCHE LE SEMENTI DELLA MOSTRA NO FINIRANNO MAI... 

martedì 24 luglio 2012

"BONEL” IN NAZIONALE


Bonel” non è un atleta in partenza per le Olimpiadi, ma è un tipico e pregiato fagiolo di Fonzaso (BL) che è recentemente stato inserito nell'elenco nazionale delle “produzioni tradizionali”
Un risultato sicuramente molto importante, tanto più che è stato conseguito grazie a un ottimo lavoro di squadra.
Una richiesta di registrazione venuta da molti appassionati e coltivatori che da decenni se ne prendono cura e ne tutelano la qualità accorsi alla “mostra delle sementi antiche” che si tiene, da diversi anni ad inizio aprile nel capoluogo fonzasino
Una richiesta a cui il Gruppo Coltivare Condividendo ha risposto coinvolgendo in primis il prof. Gazzi che ha redatto una puntuale e precisa ricostruzione storica del “bonel de Fondaso” (anche grazie all'importante apporto dell' associazione i “fondasin” e del loro archivio). Ma anche della Scuola agraria e di Slow food che con il prof Stefano Sanson hanno individuato il giusto iter burocratico

Un successo, ottenuto a costo zero per la collettività, che ci fa capire quanto sia importante mettere in “rete” in “relazione” le tante conoscenze, i tanti saperi di questa nostra Provincia per costruire assieme progetti e iniziative che evidenziano le nostre eccellenze e costruiscono interessanti opportunità economiche e sociali

Opportunità che si stanno già evidenziando grazie alle molte richieste di informazioni ma anche di prodotto che ci stanno giungendo quasi quotidianamente.
Del resto il fagiolo fonzasino, dal colore bianco giallognolo, dal sapore delicato e dalla buccia fine ha qualità tali da meritare la ribalta nazionale
Sicuramente positivo che, nonostante l'anno decisamente “no” per i fagioli, il “bonel” si stia difendendo bene (anche grazie a un ottima selezione del seme fatta negli anni) C' è moderata soddisfazione tra i produttori pur consapevoli che sarà impossibile soddisfare la massiccia richiesta (soprattutto da fuori provincia)

Una richiesta di “bonel” stimolata anche dal fatto che molti produttori locali hanno aderito al progetto “agricoltura sostenibile” e si sono impegnati a coltivare senza usare prodotti chimici di sintesi. Una scelta inevitabile per chi vuole andare in una direzione “al passo coi tempi” (tempi di green economy) e che “imita” quella fatta dal consorzio del fagiolo gialet

Ci piace pensare che questa registrazione, unitamente alla qualità del “bonel” possa essere di qualche aiuto soprattutto in questi anni di crisi. Sia per l'auto produzione di qualità, ma anche per avviare una piccola attività agricola

Il “lavoro” del gruppo Coltivare Condividendo ovviamente non si ferma qui. Oltre ad essere a disposizione di chiunque necessiti di informazioni relative al bonel, abbiamo già avviato un progetto di classificazione e raccolta informazioni (tecniche e storiche) su altri fagioli tipici di Fonzaso. Il “fratello minore” del bonel e cioè il “fasol del oio” (o bonel bas), il “fumolet”, il “bianchet” (tre fagioli bassi coltivati in consociazione con le viti alle pendici del monte Avena e Vallorca), il “maseleta rossa” e “il fagiolo dalla riga blù”

Obiettivo di tale progetto, non solo il far conoscere queste tipicità ma anche l'evidenziare l'esistenza di un “paniere” di prodotti locali che può essere un ottimo traino per l'economia (sostenibile) locale e per il turismo sostenibile

GRAZIE AL CORRIERE DELLE ALPI PER AVER DEDICATO UN ARTICOLO AL FAGIOLO BONEL.. 
PER LEGGERLO CLICCARE QUI

sabato 21 luglio 2012

CEREALI ANTICHI.. MUSEO DIFFUSO.. E NON SOLO

PERIODO DAVVERO INTENSO PER IL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO DOPO L'INTERESSANTISSIMO INCONTRO CON ENZO NASTATI CHE CI HA FATTO L' IMMENSO PIACERE DI VENIRCI A TROVARE... E LA BELLISSIMA SERATA ALLA "BUONA STELLA" ( SULLE COLLINE DI MONTEBELLUNA) ..
PROSEGUE L'ATTIVITA' DI MONITORAGGIO, CLASSIFICAZIONE E COLTIVAZIONE DELLE VARIETA' ANTICHE E LOCALI NELL'AMBITO DEL PROGETTO "MUSEO DIFFUSO"

PROPRIO IN QUESTI GIORNI LOLO HA RACCOLTO ALCUNI CEREALI SPERIMENTATI ANCHE NELLA NOSTRA ZONA.
CEREALI SEMINATI LO SCORSO AUTUNNO (FINE OTTOBRE INIZIO NOVEMBRE) CHE NONOSTANTE L'INVERNO E L'INIZIO DI PRIMAVERA MOLTO SECCHI HAN DATO OTTIMI RISULTATI.
SEMINATI RADI E A SPAGLIO

FARRO MOLTE LE TESTIMONIANZE CHE CI PARLANO DI UN FARRO BELLUNESE. ABBIAMO RECUEPRATO LE SEMENTI QUALCHE ANNO FA E LO ABBIAMO ANCHE SEMINATO. NON HA PRESENTATO GROSSE DIFFICOLTA' DI COLTIVAZIONE MENTRE E' RISULTATO MOLTO OSTICO SIA SGRANARE I CHICCHI DALLA SPIGA CHE DECORTICARLI.
ABBIAMO QUINDI PENSATO DI PROVARE A COLTIVARE IL FARRO DELLA GARFAGNANA.
I RISULTATI SONO STATI DECISAMENTE OTTIMI SIA PER QUEL CHE RIGUARDA LA COLTIVAZIONE CHE LE LAVORAZIONI SUCCESSIVE. UN FARRO QUINDI MOLTO PIÙ ADATTO ALLA COLTIVAZIONE PER AUTO PRODUZIONE
FARRO DELLA GARFAGNANA (2012)

 GRANO CANOVA: LE SEMENTI CI SONO STATE DATE DALL ASSOCIAZIONE AVEPROBI E ABBIAMO PENSATO DI PROVARLE ANCHE NELLA NOSTRA ZONA NONOSTANTE L'APPEZZAMENTO DI MODESTE DIMENSIONI I RISULTATI SONO STATI BUONI SIA IN TERMINI DI RESA CHE DI QUALITA'
Grano canova (2012)

 
ECCELLENTI ANCHE I RISULTATI DI UN GRANO ANTICO DONATOCI DA AGRICOLTORI DELLA LESSINIA (DE CARO) SPIGHE MOLTO RIGGHE E TEMPI DI COLTIVAZIONI MOLTO INTERESSANTI. A BREVE PROCEDEREMO CON LA MACINATURA E TESTEREMO ANCHE LA QUALITA' DELLA FARINA


CI SONO GIUNTE ANCHE ALTRE FOTO DA COLORO CHE STANNO COSTRUENDO IL PROGETTO MUSEO DIFFUSO.. ECCONE ALCUNE..
roveja
la ormai famosissima INSALATA DELLE DOLOMITI











fagiolo BONEL di Fonzaso
bonel basso (coltivato, un tempo, sotto alle viti)

martedì 17 luglio 2012

PROSSIMI APPUNTAMENTO COL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO..

VENERDÌ 20 LUGLIO SAREMO "alla BUONA STELLA" a Montebelluna (TV)

durante la serata dedicata all' ORTO ALPINO presentazione della mostra delle sementi antiche e dell'attività del gruppo

per informazioni al riguardo visitate questa pagina (cliccare qui)

DOMENICA 22 LUGLIO..

ANCHE IL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO DA LA PROPRIA ADESIONE ALL'INIZIATIVA IN DIFESA DELLA VALLE DEL MIS

DOMENICA 27 LUGLIO a PADERNO di SAN GREGORIO nelle ALPI

TORNA..  A PADERNO DI SAN GREGORIO NELLE ALPI (BL) LA FESTA DELLA FRAGOLA
MERCATINI BIOLOGICI E ANCHE LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE..


IN ATTESA DEL RITORINO DI "MANI SPORCHE" (GIORNATA DI CONDIVISIONE IN ORTO) AD INIZIO AGOSTO....

MA ANCHE....
 

mercoledì 4 luglio 2012

AFIDI E VIROSI NEL FAGIOLO




PERIODO DAVVERO DIFFICILE PER LE NOSTRE COLTIVAZIONI
UNA SERIE DI AVVERSITA' E SITUAZIONI DIFFICILI STANNO CREANDO MOLTI PROBLEMI A COLTIVATORI E AUTO PRODUTTORI BELLUNESI (E NON SOLO)
LA NOTEVOLE VARIABILITA' CLIMATICA, UN FORTE ATTACCO DI AFIDI E CONSEGUENTI VIROSI, IL FORTE CALDO..E IN CERTE ZONE..ANCHE LA GRANDINE..

COME ABBIAMO SPESSO DETTO E' MOLTO IMPORTANTE "LAVORARE IN ANTICIPO" PER CREARE LE SITUAZIONI AFFINCHÈ CERTE PROBLEMATICHE NON SI MANIFESTINO O VENGANO ARGINATE
.. CURARE LA FERTILITÀ DEL SUOLO, PIANTARE PIANTE DA FIORE, SIEPI, RICORRERE A CONSOCIAZIONI, POSARE DEI NIDI PER GLI INSETTI (mazzetti di rami di piante bucate al centro o con midollo tenero e perforabile)  AFFINCHÈ NEL NOSTRO CAMPO O ORTO CI SIA UNA BUONA PRESENZA DI INSETTI COMPETITORI (cocinelle, surfidi ecc..)

NON DA ULTIMA E' INDISPENSABILE UNA OTTIMA SELEZIONE DELLA SEMENTE. E A QUESTO PROPOSITO STIAMO PROGRAMMANDO UNA SERIE DI LEZIONI IN CAMPO (PER SETTEMBRE-OTTOBRE) PER IMPARARE COME SI SELEZIONANO LE SEMENTI (fagioli, pomodori ecc..) 
PURTROPPO ABBIAMO NOTATO CHE DIVERSI SEMI DISTRIBUITI DA CONSORZI DI TUTELA NON ERANO (PER QUALITÀ, PUREZZA E ASSENZA DI VIRUS) IMPECCABILI..ANZI..


OVVIAMENTE CI SONO ANCHE DELLE PRATICHE E DELLE TECNICHE PER PREVENIRE E CONTENERE LE PROBLEMATICHE SOPRA DESCRITTE..


ABBIAMO CHIESTO AIUTO A DEI TECNICI AMICI E QUESTI SONO ALCUNI CONSIGLI CHE CI HANNO DATO..

AFIDI

SONO SICURAMENTE FONTE DI PREOCCUPAZIONE PER MOLTI COLTIVATORI, SIA PER IL DANNO CHE PROVOCANO AI FAGIOLI MA ANCHE PERCHE' SPESSO FAVORISCONO L'ATTACCO DA PARTE DI VIRUS E VIROSI
 IN UN PRECEDENTE POST ABBIAMO CONSIGLIATO L'USO DEL MACERATO DI ORTICA
SI METTE UN KG DI ORTICA FRESCA (MEGLIO SE NON ANCORA IN FIORITURA) IN 10 LITRI DI ACQUA (MEGLIO SE PIOVANA) IN UN RECIPIENTE NON METALLICO. SI COPRE IL TUTTO CON JUTA E SI MESCOLA DI TANTO IN TANTO. LO SI USA DOPO UNA MACERAZIONE DI 24 ORE. DA BUONI RISULTATI L'AGGIUNTA AL MACERATO DI LIPTOTALMIO  
SI IRRORA SU TUTTA LA PIANTA (SI EVITA DI USARLA SU CAVOLI E CRUCIFERE IN GENERE DATO CHE TENDE AD ATTIRARE LA CAVOLAIA)

NELLA LOTTA CONTRO GLIA FIDI E' MOLTO IMPORTANTE AGIRE PER TEMPO. UN AZIONE RAPIDA ED EFFICACE PUO' RIDURRE DI MOLTO I PERICOLI LEGATI A QUESTO ATTACCO.
OLTRE AL MACERATO DI ORTICA E' MOLTO USATO ANCHE L'OLIO DI NEEM (o meglio l' azadiractina che è la principale sostanza estratta dai semi del Neem)
UN OTTIMO PRODOTTO CHE E' SI SELETTIVO (CIOE' NON FA MORIRE GLI INSETTI UTILI COME AD ESEMPIO LE COCINELLE) MA  E' EFFICACE SOPRATTUTTO SUI GIOVANI AFIDI ED E' POCO EFFICACE SUGLI ADULTI
E' SEMPRE BENE USARE ACQUA PIOVANA 
MAURO FLORA CI SUGGERISCE UN INTERESSANTE ABBINAMENTO
".. CONSIGLIO DI PRENDERE UNA CRESTA DI AGLIO, TRITARLA COL FRULLATORE E AGGIUNGERCI UN LITRO DI ACQUA CALDA. DOPO 15-20 MINUTI SI FILTRA L TUTTO E ALLA SOLUZIONE RAFREDDATA SI AGGIUNGE L'OLIO DI NEEM, DILUENDO POI IN 10 LITRI DI ACQUA"
..COSÌ FACENDO SI UNISCE ALL'EFFICACIA DELLA AZADIRACTINA L'OTTIMA AZIONE DELL'AGLIO..

QUANDO ABBIAMO INVECE A CHE FARE CON DEGLI AFIDI ADULTI IL TECNICO LUCA CONTE CI SUGGERISCE IL PIRETRO.  VA RICORDATO CHE IL PIRETRO NON E' SELETTIVO E QUINDI UCCIDE AFIDI ED INSETTI UTILI.
SE SCIOLTO IN ACQUA LEGGERMENTE BASICA, COME LA NOSTRA E' UTILE AGGIUNGEREUN PO' DI ACETO O SOLUZ 15% DI ACIDO CITRICO  (che ha un impatto ambientale molto minore); E' TERMOLABILE E QUINDI E' MEGLIO IRRORARLO LA SERA (con T<26°)

VIROSI
La malattia interessa tutta la pianta con uno sviluppo stentato, ma i sintomi più evidenti si riscontrano sulla lamina fogliare dove si nota dapprima un numero elevato di aree clorotiche seguito poi da un accartocciamento della lamina stessa.  Sviluppo stentato della pianta, con produzione compromessa nel caso di forte diffusione della malattia.
La difesa è solo preventiva e si basa sulla scelta di materiale vegetale idoneo dal punto di vista sanitario; Lotta contro gli insetti vettori. 


QUANDO LA VIROSI HA COLPITO I NOSTRI FAGIOLI NON E' FACILE "RECUPERARLI" . 
MOLTO SPESSO SI CERCA DI CONTENERE IL DANNO CON TRATTAMENTI A BASE DI RAME

MAURO FLORA CI SUGGERISCE INVECE DI RICORRERE ALL'ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO (Pompelmo DF 100) CHE HA DATO OTTIMI RISULTATI


PER ALCUNI SUGGERIMENTI RELATIVI ALL'USO DI MACERATI PER LA CURA DELLE NOSTRE PIANTE, VI SEGNALIAMO QUESTA PAGINA (CLICCARE QUI

martedì 3 luglio 2012

GRANDINE...


...ABBIAMO CHIESTO ALCUNI COSIGLI A DEGLI AMICI ED OTTIMI TECNICI
CONSIGLI CHE CERCHIAMO DI SINTETIZZARE DI SEGUITO

GRANDINE 
LA GRANDINE E' UNA DEI FLAGELLI DELL'AGRICOLTURA E DELLE PIANTE IN GENERE.. PUO' PROVOCARE DEI DANNI DAVVERO DEVASTANTI E COMUNQUE GENERARE DELLE INFEZIONI CHE POSSONO COMPROMETTERE IL RACCOLTO E LA VITA DELLA PIANTA STESSA

SI PUÒ AGIRE IN SVARIATI MODI PER CONTENERE I DANNI DA GRANDINE E MOLTO DIPENDE DALL'INTENSITA' DELLA GRANDINE E DALLA FASE IN CUI SI TROVA LA PIANTA
DATO CHE LA SCORSA NOTTE ALCUNE ZONE DEL FELTRINO SONO STATE FUNESTATE DAI GHICCHI DI GHIACCIO.. ECCO ALCUNI CONSIGLI DI DUE BRAVI TECNICI:

MAURO FLORA CI CONSIGLIA:
 consiglio un fungicida (equiseto o meglio ancora Pompelmo DF 100) + biostimolante (es. Viva della Valagro o Nutrimax de la Praglia ò Leonardite liquida). Se ha grandinato proprio tanto aggiungerei anche micorrize idrosolubili come Micosat Wp abbinate a fungicida e biostimolante.

LUCA CONTE ABBINA A: 
UN TRATTAMENTO A BASE DI RAME (da fare preferibilmente la sera, nelle ore fresche)
1) rompere la crosta, in modo da permettere all'ossigeno di raggiungere le radici che quindi potranno riprendere a funzionare; l'ossigeno serve anche ai microrganismi terricoli aerobi che trasformano concimi e sostanza organica in principi nutritivi per le piante;
2) eseguire una concimazione fogliare un paio di volte con alghe (le alghe contengono tutti gli elementi chimici) Si puo' distribuire anche chitina, sostanza che si comporta come induttore di resistenza nelle piante)
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