venerdì 31 maggio 2013

PARTE IL PROGETTO.. ORTI A VISTA!!!

VI RICORDIAMO CHE MARTEDÌ 4 GIUGNO SI TERRÀ PRESSo IL CENTRO GIOVANI A FARRA DI FELTRE (BL).. CON INIZIO ALLE ORE 20.45 L'ULTIMA SERATA DEDICATA ALLA SCAMBIO SEMENTI ANTICHE
CI SONO ANCORA ALCUNE VARIETÀ DI FAGIOLI, MAIS, ORTICOLE, FIORI CHE DESIDERIAMO AFFIDARE A CHI LE VORRA' COLTIVARE(evitando l'ibridazione e con tecniche di coltivazioni che escludono la chimica di sintesi)
 VI ASPETTIAMO !!!!

             ORTI A VISTA !!!! 
La primavera 2013 è caratterizzata da un clima decisamente avverso. Frequenti piogge e temperature minime davvero basse (6 - 8 - 10°C) Cio' ostacola non poco i lavori in orto. In molti devono ancora affidare alla terra fagioli e piantine e quelli che lo hanno fatto spesso notano una crescita stentata delle stesse e ingiallimenti diffusi

Va un po' meglio a chi ha seminato su letto caldo o cumulo

Cio' nonostante l'annunciato progetto “ORTI A VISTA” è pronto a partire !!!

ma cos'è “orti a vista”??

..Il progetto nasce dal desiderio di condividere le conoscenze in ambito agricolo seguendo modalita' legate alla sostenibilita', alla biodiversita', e salubrita' con il ripudio della chimica di sintesi. Piace l'idea che l'agricoltura sia luogo di reciprocita' tra le persone e il vivente circostante. Piace che l'agricoltore torni ad essere contadino e l'agricoltura fonte di vita qualitativamente elevata. Per questo si e' creata una rete di persone desiderose di aprire i propri orti alla curiosita' e alla competenza altrui. L'obiettivo e che lo scambio di conoscenze tra persone diverse porti a una visione globale, ed etica del rapporto essere umano-universo.
Orti aperti a menti aperte: Visitare, imparare, insegnare, custodire, condividere..

Già molti gli “orti” e gli ortolani che hanno deciso di dare la loro adesione al progetto Dal Feltrino al Bellunese, dal Primiero al Bassanese, da Valstagna ad Asolo..

A breve verranno indicati su di un sito che stiamo costruendo:


.. oltre alla collocazione verranno descritte le loro caratteristiche e particolarità, non mancheranno foto e magari anche qualche video dedicato a tecniche di coltivazione e varietà antiche lì coltivate

Già a buon punto gli orti di Arson (Feltre BL) Ben tre sono collocati nella frazione feltrina In essi troviamo una serie di parcelle di cereali antichi (a luglio ci sarà la festa della mietitura e una valutazione partecipata di farro, grano, segale, orzo lì coltivati), di piselli (alcuni già in produzione) oltre a mais, fagioli, meloni e molto altro.

A dare il via alle giornate in orto sono pero' altre due località feltrine: Pren e Col dei Bof in Valle di Seren.

A Pren la giornata “orti a vista” si terrà domenica 9 giugno.


Dal pomeriggio un ricco programma che spazia dalla visita in orto all' Agri-yoga”,

da una lezione sull'uso della falce a concerti e molto altro..


A Col dei Bof, in Valle di Seren la giornata si svolgerà domenica 23 giugno.

Stiamo organizzando due escursioni (molto facili) con guide ed esperti di riconoscimento erbe e piante spontanee che da pian della Chiesa ci porteranno a Col dei Bof

Giornata che non può non essere condizionata dalla figura di Leonardo Boff, il teologo sostenitore della Teologia della liberazione originario del borgo in cui costruiremo assieme un orto.


Un orto che cercherà di racchiudere lo spirito del famoso teologo.. all'insegna della biodiversità, delle tecniche di coltivazione sane e sostenibili (senza chimica di sintesi) e del condividere Un luogo che non sarà un semplice “campo di produzione” ma che incarnerà l'essenza del “fare assieme”, che è laboratorio di sperimentazione rurale, agricola ma anche umana e sociale. Attraversato da tantissime persone..incubatoio di idee e progetti esportabili in ogni altro pezzo di Valle (e non solo)

Un luogo all'insegna della biodiversità (non solo coltivata), da costruire coinvolgendo gruppi, associazioni e abitanti della Valle (ma non solo).

Luogo di incontro, costruzione, confronto e dialogo in un contesto che fu di guerra e di morte.. un luogo di speranza e di vita



Un luogo in cui far convivere una miriade di varietà diversi di alberi da frutta, cereali, legumi, orticole.. in consociazione (aiuto reciproco) e coltivate in modo biologico, senza pesticidi e diserbanti. Luogo in cui si intrecciano percorsi, in cui si sperimentano varietà e tecniche di coltivazione, in cui si tengono lezioni e dimostrazioni (es. selezione delle sementi), in cui si riportano brani e scritti di Leonardo Boff.



Crediamo che un “luogo di incontro e sperimentazione condivisa” sia utile in un contesto come quello della Valle, sia perchè offre modelli esportabili e utilizzabili dagli abitanti della valle (es le sperimentazioni sulle varietà di frutta antica, sui cereali e legumi) ma anche perchè lega a quel territorio, contestualizza in quell'ambiente scritti, riflessioni, percorsi di uno tra i piu' importanti pensatori mondiali



La realizzazione di tutto ciò passa da una progettazione condivisa e partecipata.. ma è ipotizzabile la costruzione di aree di sperimentazione (unite tra di loro da percorsi) di consociazione meli antichi-cereali (ma anche con erbe aromatiche, legumi, ortaggi)
col di bof in una foto di www.porcensito.eu
Realizzazione di cumuli e letti caldi in cui seminare e trapiantare varietà antiche sia locali che non.. utili per l'auto produzione ma anche per stimolare produzioni di qualità



Un ruolo fondamentale lo ricopre l' Agricoltura Relazionale

Basata sulla condivisione e la collaborazione, sul costruire assieme in modo naturale e mettendo in sinergia persone, ambiente, visioni.. un crescere e approfondire reciproco

Senza mai perdere di vista il contesto che ci circonda, una visione a 360°
 

martedì 28 maggio 2013

TRA I TERAZZAMENTI DI VALSTAGNA

L'alta via del Tabacco

Le “masiere” di Oliero e Valstagna

L'alta via del tabacco è una zona abbastanza vasta che comprende i comuni di Bassano del Grappa – Campese, Campolongo sul Brenta, Valstagna
in provincia di Vicenza ai piedi del Grappa e dell'Altopiano dei sette comuni.


Coltivar Condividendo ed altri amici tra cui il comitato “adotta un terrazzamento”, la scuola agraria Parolini di Bassano, l'agrotecnico
Mauro Flora , si sono dati appuntamento per sabato 18 maggio portando ognuno le proprie esperienze.

In primis la scuola agraria con un buon numero di studenti curiosi, ci ha mostrato la tecnica originale che veniva usata per la coltivazione
dei terrazzamenti ( quasi ad esclusiva coltivazione del tabacco, da qui il nome Alta via del Tabacco).

Si tratta di un modo inusuale ai nostri giorni di rivoltare la terra con una metodica che comincia con l'asporto superficiale della cotica arborea deponendola a lato poi si procede con lo scavo e la terra deposta sopra allo strato di erba precedentemente asportata; per dimostrazione non si è inserito il letame ma originariamente nel solco
creato veniva appunto deposto e ricoperto con la terra che si era spostata in precedenza.
Veniva creato nel mese di marzo e lasciato maturare almeno un mese dopo il quale si procedeva alla coltivazione del tabacco.

Le “masiere” ossia questi terrazzamenti creati con delle cinture di sassi a secco (alte anche fino a 6-7 metri) erano, e sono tuttora, l'unica possibilità di coltivazione in una zona a forte pendenza,

trasformando dei pendii rocciosi in oasi pianeggianti che sono la base della coltivazione della zona.

Naturalmente il gruppo Coltivar Condividendo con l'affiancamento dell'amico Mauro Flora, agrotecnico, non poteva non “seminare” una parcella detta cumulo o lasagna e cosi anche i terrazzamenti hanno visto
“nascere” un bel cumulo che ricordiamo essere composto da stratificazione di materiale vario, possibilmente, recuperato nel sito di costruzione.
Abbiamo prima messo le ramaglie poi via via, erba di sfalcio fresca, terra di risulta setacciata grossolanamente dai sassi, cippato compostato che gentilmente ci ha portato la scuola. Come sempre, abbiamo creato dei buchi dove inserire terreno fertile e setacciato, infine seminato alcune varietà di cucurbitacee da noi stessi coltivate.

Non potevano mancare i fiori e così sopra al nostro bel cumulo sono state trapiantate delle “cosmee”, seminato “boraggine” e “tagete”. L'esperienza all'insegna di un sole che voleva uscire ma timido subito si nascondeva, ci ha permesso al pomeriggio di percorrere una parte dell'Alta via del Tabacco, sino ad arrivare in una zona di terrazzamenti
chiamata “casarette” ad un dislivello di circa 300 mt rispetto al paese  di Valstagna.
Inutile dire la magnifica visione dall'alto in un ambiente praticamente “selvaggio”, ma impreziosito dalla mano dell'uomo, (nello specifico l'amica Cinzia) che almeno in questo caso cerca di rispettare Madre
Terra come Bene Comune.
Ci auguriamo in futuro di visitare altri siti simili e che l'uomo non sia solo capace di dimostrare la sua intelligenza del nuovo millennio devastando, cementificando, sbancalando per poi sotterrare rifiuti
speciali, e se proprio deve fare qualcosa almeno abbia la compiacenza di fermarsi ad ammirare la Natura forse così darà modo a Madre Terra di
dare i giusti suggerimenti nell'Agire.

Questo è il mondo che vogliamo, senza compromessi “nascosti” sotto terra.

Michela

mercoledì 22 maggio 2013

IL SENATO DICE SI ALLA CALUSOLA DI SALVAGUARDIA SUGLI OGM

IL SENATO DICE SI.. ALL'UNANIMITA' ALLA CALUSOLA DI SALVAGUARDIA..
STOP DEFINITIVO AGLI OGM?

Siamo contenti di apprendere che il Senato, con voto unanime ha detto Si alla calusola di salvaguardia e di potenziare la ricera sul biologico

l’approvazione della mozione votata martedì 21 maggio 2013, in Senato che impegna il Governo:

1- A adottare la clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE e/o ad adottare la misura cautelare di cui all’articolo 34 del regolamento (CE) n. 1829/2003, in base alla procedura prevista dall’art. 54 del regolamento (CE) n. 178/2002, a tutela della salute umana, dell’ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare italiano.
2- A rafforzare la già efficace opera di monitoraggio e controllo posta in essere con il coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato, il quale da tempo effettua verifiche per evitare la contaminazione tra colture geneticamente modificate e non e per controllare l’eventuale presenza di sementi transgeniche non autorizzate.
3- A potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola e biologica e, in caso di OGM, in ambiente confinato di laboratorio.

 Dopo aver raccolto migliaia di firme (per l'esattezza 3458), aver sottoscritto petizioni on line, aver partecipato a convegni e iniziative.. la soddisfazione è tanta.. un ennesima conferma dell'importanza della mobilitazione.. del fare rete, del costruire iniziative dal basso.. concrete e dirette.

Di strada ce n'è ancora molta da fare.. ancora tante le questioni da affrontare Dai pesticidi che
contaminano la terra e devastano la salute (soprattutto dei bambini) ai brevetti che vorrebbero importi l'uso delle sementi ibride delle 4 - 5 multinazionali che controllano il mercato sementiero
Ma il percorso intrapreso ci conforta e ci dimostra come il "costruire..il lottare assieme" sia un qualcosa di determinante.. ci fa sentire meno soli, anzi, ci fa constatare che siamo in tanti..tantissime realtà, gruppi. associazioni,. cittadini
Pronti a impegnarsi in prima persona a favore si sostenibilità, biodiversità, salubrità.. stufi di delegare..

Ora.. possiamo tornare a dedicare un po' di più tempo ai nostri campi, orti alle sementi da riprodurre.. alle varietà da testare e alle metodologia da sperimentare.. 

Ovviamente contineremo a monitorare la questione OGM .. ringraziando di cuore tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato in questa campagna.. con una firma..con un messaggio di appoggio..condividendo il nostro spirito.. 

venerdì 17 maggio 2013

VOGLIAMO CHIAREZZA.. DICIAMO NO AGLI OGM !!1


BASTA RINVII E TITUBANZE.. VOGLIAMO CHIAREZZA.. DICIAMO NO AGLI OGM !!!

Lo sconcerto è davvero grande.. ci lascia davvero molto perplessi la decisione del Senato di rinviare la decisione
relativa all' adozione, anche da parte dell' Italia della clausola di salvaguardia, l'unico modo davvero efficace di bloccare le semine del mais Ogm nel nostro Paese. 
Nonostante la stragrande maggioranza dei cittadini e degli agricoltori sia decisamente contraria alle coltivazioni e al cibo OGM, nonostante i tantissimi appelli affinchè si segua l'esempio degli altri paesi europei (che hanno detto No alle sementi franckenstein) per l'ennesima volta i politici italiani non hanno avvallato la volontà popolare.

Crediamo che ciò sia estremamente grave e pericoloso dato che rischia di spalancare le porte al famigerato mais Monsanto e di mettere in serio pericolo le nostre coltivazioni tradizionali e antiche..oltre alla salute di noi cittadini

Da alcuni mesi, come gruppo coltivare condividendo abbiamo promosso (in sinergia con altre realtà locali e nazionali) una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione su queste tematiche. Abbiamo riscontrato un ampio consenso a favore della biodiversità coltivata e del biologico.. pari a una netta opposizione agli OGM. Abbiamo raccolto alcune migliaia di firme per chiedere al Ministro dell' Agricoltura l'adozione immediata della clausola di salvaguardia anche per impedire le semina di mais Ogm già “promesse” da alcune associazioni

Ci sconcerta e irrita la decisione del neo Ministro De Girolamo (pdl), avvallata del presidente della commissione agricoltura Formigoni (pdl), dagli esponenti del Pdl e del Pd.

Lanciamo pertanto un forte appello in primis a tutti i cittadini affinchè si mobilitino e facciano sentire la loro indignazione a esponenti politici, amministratori ecc..

..ma anche ai parlamentari affinchè si ponga fine a questa interminabile e indegna “telenovala”, che si adotti quanto prima la clausola di salvaguardia.
Chiediamo a tutti loro la massima chiarezza e trasparenza!!!!!
Se per davvero vogliono che anche l'Italia sia contaminata dalle sementi OGM, che il nostra patrimonio di biodiversità e tipicità venga irrimediabilmente compromesso (contaminato), se vogliono che il nostro futuro agricolo e alimentare sia in mano ai brevetti e alle 4 – 5 multinazionali del biotech...
lo dicano chiaramente e senza sotterfugi e intrallazzi!!!

Da parte nostra proseguiremo con forza la nostra battaglia di recupero, riproduzione, distribuzione (gratuita) di sementi antiche e conoscenze, tecniche di coltivazione sana e biologica.. ma anche di forte opposizione agli OGM e a tutte quelle leggi, normative e sentenze (ad esempio sulle sementi) che mirano a consegnare il nostro futuro agricolo.. e non solo.. alla lobby o alla multinazionale di turno

domenica 12 maggio 2013

Giovedì 16 maggio SCAMBIO SEMENTI ANTICHE.. ma non solo..


In questo mese di maggio in cui è davvero molto difficile, se non impossibile, dedicarsi a campi ed orti (a causa delle frequentissime piogge e delle temperature minime decisamente basse).. l'attività del Gruppo Coltivare
Condividendo si concentra su una serie di iniziative di informazione, condivisione di conoscenze e scambio sementi

Un ottima partecipazione e un notevole interesse ha contraddistinto le serate organizzate da Spazi in frutto a Ponte nelle Alpi, da Legambiente a Bassano e da Rosanna a Calalzo. Siamo tornati a casa con molti contatti e alcuni interessantissimi fagioli. I borlotti Rossi del Cadore, le tegoline storte della Carnia, le “mame tardive” sono per citarne alcuni

Ma il nostro girovagare non è finito Infatti:

lunedì 13 maggio (dalle 20.40) saremo a Ponte nelle Alpi

mercoledì 15 raggiungeremo Segusino

sabato 18 saremo:

-in mattinata sui terrazzamenti ad Oliero (valstagna) per costruire con gli amici di “adotta un terrazzamento un orto sinergico e naturale

- in serata a Cirvoi per parlare di sementi antiche

Davvero imperdibile l'appuntamento di giovedì 16 maggio Dalle 20.30 vi aspettiamo presso il Centro Giovani a Farra di Feltre, dove si terrà una serata dedicata all'assegnazione delle ultime sementi di fagioli, mais, cereali e ortaggi antichi recuperati in questi anni

Un momento e un occasione anche per chiacchierare, conoscersi e condividere alcune conoscenze relative a metodologie di coltivazione, selezione della semente e conservazione.

Come abbiamo più volte detto crediamo molto nella condivisione e nel fare rete.. nel risolvere assieme problematiche, nello sperimentare e in una visione che va oltre il nostro campo o il nostro orte e cerca di guardare al territorio e all'ambiente che ci avvolge

E' pertanto indispensabile costruire una consapevolezza diffusa. Un informazione non ignori l'importanza dell' alimentazione e il rischio legato ai fitofarmaci, l'importanza del coltivare sano e sostenibile e quanti danni stiamo facendo ad ambiente e salubrità.

Non ci appartiene affatto una visione puramente speculativa e basata sul profitto a tutti i costi, sul “fare soldi”.. non usiamo termini quali “sfruttare” o “valorizzare”

Crediamo invece in percorsi condivisi che hanno a cuore aspetti per noi vitali legati a biodiversità, a fertilità del suolo, alle relazioni..

..pronti anche a lottare per questa nostra Terra, che amiamo e di cui ci sentiamo parte..

Ci fa molto piacere quando troviamo articoli a noi dedicati, come quello della bravissima Stefania Bove...

"...Dunque cosa si fa per salvaguardare la nostra biodiversità? Si diventa “fuorilegge”  come il gruppo Coltivar Condividendo” di cui ho  avuto il piacere di conoscere “il capobanda”, l’agronomo  Tiziano Fantinel.  Giovani contadini bellunesi che amano la propria terra e cercano di costruire dal basso, autofinanziandosi totalmente, progetti, iniziative, idee tese a salvaguardare, incentivare, favorire la biodiversità, le tecniche di coltivazioni biologiche, biodinamiche, naturali e che escludono la chimica di sintesi e i prodotti di derivazione animale..."

Ci fa molto meno piacere quando leggiamo commenti non certo positivi e lusinghieri relativi alla nuova legge proposta dalla Commissione europea che renderebbe illegale "coltivare, riprodurre o commerciare" i semi di ortaggi che non sono stati "analizzati, approvati e accettati" da una nuova burocrazia europea denominata "Agenzia delle Varietà Vegetali europee". Si chiama Plant Reproductive Material Law, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale.
 

Prima di espriemrci su questa questione preferiamo leggere bene le carte e consultare alcune esperti del settore.. Ovviamente non accetteremo mai e poi mai di rinunciare a coltivare le amate varietà antiche (bellunesi e non) che saremo pronti a tutto per difendere e diffondere i nostri.. semini clandestini..