sabato 29 giugno 2013

PISELLI ANTICHI..

PISELLI ANTICHI.. ma anche molto altro nell'orto di Lolo ad Arson di Feltre (BL)

Innanzitutto vorremmo ringraziare le tante persona che hanno partecipato e hanno costruito assieme a noi la riuscitissima giornata a Col dei Bof in Valle di Seren. E' partita davvero bene la costruzione dell' orto dedicato al teologo Leonardo Boff.. Un orto, aperto a tutti, all'insegna della biodiversità, del coltivare sano e sostenibile (senza pesticidi e ormoni vari) e del condividere saperi e conoscenze

Sempre nell'ambito del progetto "Orti a vista", oggi siamo andati ad Arson di Feltre, all'ingresso del Parco delle Dolomiti bellunesi.. Lì abbiamo visitato l'orto di Lolo Un orto caratterizzato da una notevole sperimentazione e dall'uso della tecnica di coltivazione sul duro. Molto interessante la prova di coltivazione su una serie di piselli antichi e di cereali per lo più antichi. 



L'Orto di Lolo è visitabile e molto probabilmente ospiterà una giornata condivisa nel periodo della mietitura dei cereali

Restando sempre nel progetto orti a vista ecco due righe che ci ha inviato Luca.. che cura l'orto presso l'ostello Altanon Lì abbiamo organizzato una giornata di costruzione condivisa il 14 aprile.. ma ecco cosa ci dice Luca..

L'orto dell'Altanon è stato "inaugurato" il 14 aprile, quando eravamo un po' più ottimisti sull'evolversi della stagione (sic!), durante la giornata Mani Sporche organizzata insieme a Coltivar Condividendo.
L'esperienza è stata un successo e molte persone hanno messo le mani nella terra insieme a noi:
abbiamo impostato l'orto, che poi è stato "allargato" ed è tuttora in progress...
Nell'orto dell'Ostello stiamo adottando tre tecniche di coltivazione: 1) la vangatura classica; 2) il cumulo o lasagna; 3) il metodo del cippato di ramaglia fresca

Sul terzo metodo, ancora in fase sperimentale dato che la preparazione del terreno dura due mesi, non posso ancora pronunciarmi.


Alcune considerazioni comparative invece sul cumulo in rapporto all'uso della vanga: è la prima volta che sperimento questo metodo e, visti i risultati, mi sento assistito dalla buona sorte (oltre che dall'esperienza degli amici di Coltivar Condividendo).

Infatti nonstante le pessime condizioni climatiche, il freddo e la pioggia continua il cumulo produce e protegge: le piante, in particolare le zucchine e le verze che son state le prime ad essere piantate, hanno raggiunto una dimensione notevole e a parte qualche attacco delle lumache, sono in buona salute!
(Nota sulle lumache: il metodo più efficace per combatterle risulta senza dubbio il doppio controllo, mattina e sera con asporto/soppressione delle intruse.

Il Ferramol mi è sembrato poco efficace. Efficace anche il barattolo interrato con il fondo pieno di birra, con due controindicazioni:
- se piove troppo si riempie e non funziona più;
- ci finiscono dentro anche altre bestioline, ad esempio lucertole, a volte topolini)

Altro vantaggio riscontrato: lo strato di paglia sul cumulo evita di dover strappare molte erbacce che si formano invece sul vangato.
Un'altra considerazione da fare circa la rapidità di crescita delle piantine: ho piantato gli stessi semi di bieta in terra e, dopo circa 3 settimane, su un cumulo. Le piantine del cumulo risultano attualmente più sviluppate delle altre che pur erano state piantate con un bell'anticipo...
Va detto a onore del vangato, che l'insalatina sta venendo bene, un po' indietro, ma ha resistito ai monsoni ed inoltre chissà come mai, sul vangato non ho mai trovato nemmeno una lumaca...
 

Ora l'orto si sta arricchendo di molte varietà, anche grazie ai semi dati in custodia da Coltivar Condividendo: zucche, fagioli, tegoline, fiori di vario genere che presto abbelliranno ulteriormente il nostro "giardinetto". Ricordo che il nostro orto fa parte degli "Orti a Vista" e pertanto chiunque volesse visitarlo sarà benvenuto, contattate eventualmente i recapiti che trovate sul nostro sito: www.ostelloaltanon.it

mercoledì 19 giugno 2013

domenica 23 giugno a Col dei BOf !!!


Domenica 23 giugno vi aspettiamo a Col dei Bof. Un piccolo borgo sito in Valle di Seren, nel cuore del Grappa..
 Una giornata, organizzata in collaborazione con la Fondazione Valle di Seren, che dedicheremo alla realizzazione di un “orto” in cui non troveranno posto solo tantissime varietà di leguminose, cereali, orticole antiche e locali..ma che sarà anche luogo di convivialità, di incontro, di dialogo e condivisione Non solo tecniche di coltivazione sane e sostenibili, rispettose di biodiversità, salubrità, ambiente e territorio..ma anche spazio di sperimentazione..di creazione.. di confronto.

Un luogo che non sarà un semplice “campo di produzione” ma che incarnerà l'essenza del “fare assieme”, che è laboratorio di sperimentazione rurale, agricola ma anche umana e sociale. Attraversato da tantissime persone..incubatoio di idee e progetti esportabili in ogni altro pezzo di Valle (e non solo)
Un luogo che incarnerà non solo l'essenza del pensiero e degli scritti del famoso teologo Leonardo Boff (la cui famiglia è partita proprio da quel borgo) ma anche lo spirito dell'agricoltura relazionale.

Molte le realtà che hanno già dato la loro disponibilità a collaborare, dalla ragazze dall'associazione Spazzi in frutto (che metteranno a disposizione le loro conoscenze in ambito di recupero di varietà antiche di piante da frutto locali ma anche le loro capacità di organizzazione e gestione di spazi e creazione di orto-parco-giardino) ..alla consulta giovanile Diciamo la nostra.

La giornata di domenica 23 giugno inizierà con una passeggiata comune che prenderà avvio alle ore 9 (circa) da Pian della Chiesa (Seren del Grappa) e che, tra erbe, alberi e scorci del Grappa raggiungerà Col dei Bof in circa 30-40 minuti (la passeggiata si ripeterà nel pomeriggio)

A Col dei Bof inizieremo a realizzare un orto usando la tecnica del “letto caldo” della lasagna” e delle consociazioni
Prevista anche la posa in opera di varietà antiche di melo in consociazione e la progettazione dell'intera area (dentro e fuori dai recinti)

Non mancheranno letture per lo più inerenti Leonardo Boff
(di seguito un suo recente scritto che ci ha dato svariati spunti di riflessione)

Ovviamente lo spazio è aperto a tutti..a ogni idea.. proposta.. suggerimento e pronto a ospitare istallazioni e realizzazioni

E' anche possibile pranzare presso la trattoria “al Pian de la Cesa” prenotanto ai n 0439394814 e 3288175845

Vi ASPETTIAMO !!!! 

Bilancio annuale della microrealtà: germogli nel deserto
Leonardo Boff (traduzione di Antonio Lupo)

Da Santo Agostino (“in ogni uomo c'è insieme un Adamo e un Cristo), passando per Abelardo (“sic et non”), per Hegel e Marx e arrivando a Leandro Konder, sappiamo che la realtà è dialettica.
Vale a dire che é contradditoria perchè gli opposti non si annullano, ma si intendono e convivono permanentemente generando dinamismo nella storia. Questo non è un difetto di costruzione, ma il segno distintivo della realtà. Nessuno lo ha espresso meglio del poverello di Assisi quando pregava : ”dove c'è odio che io porti amore, dove ci sono tenebre che io porti la luce, dove ci sono errori che io porti la verità...” Non si tratta di negare o annullare uno dei poli, ma di optare per uno, quello luminoso, e rinforzarlo al punto di impedire che l'altro negativo sia così distruttivo.
Perchè questa riflessione? Significa che il male non è mai così male da impedire la presenza del bene, e che il bene non è mai così bene da prosciugare la forza del male.
Dobbiamo imparare a trattare con queste contraddizioni.
In un precedente articolo tentai un bilancio della macrorealtà, bilancio negativo; attualmente stiamo andando di male in peggio. Ma dialetticamente c'è un lato positivo che è importante rilevare.
Un bilancio delle microrealtà ci rivela che stiamo assistendo, speranzosi, allo sbocciare di fiori nel deserto. E questo sta accadendo in tutto il pianeta.
Basta frequentare i Forum Sociali Mondiali e le basi popolari di molte parti del mondo per notare che una nuova vita sta esplodendo tra le vittime del sistema e perfino nelle imprese e nei dirigenti che stanno abbandonando il vecchio paradigma e si mettono a costruire una Arca de Noé salvatrice.
Annotiamo alcuni punti del cambiamento che potranno salvaguardare la vitalità della Terra e garantire la nostra civilizzazione.
Il primo è il superamento della dittatura della ragione strumentale analitica, principale responsabile della devastazione della natura, mediante l'incorporazione dell'intelligenza emozionale o cordiale, che ci porta a coinvolgerci con il destino della vita e della Terra, curando, amando e cercando il ben-vivere.
Il secondo è il rafforzamento mondiale dell'economia solidale globale, dell'agroecologia, dell'agri-coltura biologica, della bio-economia e dell'eco-sviluppo, alternative alla crescita materiale misurata dal PIL.
Il terzo è l'ecosocialismo democratico che propone una nuova forma di produzione con la natura e non contro di essa e un necessario governo globale.
Il quarto è il bioregionalismo che si presenta come alternativa alla globalizzazione omogenizzatrice, valorizzando i prodotti e servizi di ogni regione, con la sua popolazione e cultura.
Il quinto è il ben vivere dei popoli indigeni andini, che suppone la costruzione dell'equilibrio tra esseri umani e con la natura a base di una democrazia comunitaria e nel rispetto dei diritti della natura e della Madre Terra o l'Indice di Felicità Lorda del governo del Bhutan .
Il sesto è la sobrietà condivisa o la semplicità volontaria che rafforzano la sovranità alimentare di tutti, la giusta misura e l'autocontrollo del desiderio ossessivo di consumare.
Il settimo è il visibile protagonismo delle donne e delle popolazioni indigene che hanno una nuova benevolenza verso la natura e modi più solidali di produzione e consumo.
L'ottavo è l'accettazione lenta ma crescente delle categorie della cura come precondizione per realizzare una reale sostenibilità. Questa si sta slegando dalla categoria sviluppo ed è vista come la logica della rete della vita, che garantisce le interdipendenze di tutti con tutti, assicurando la vita sulla Terra.
Il nono è la penetrazione dell'etica della responsabilità universale, perché siamo tutti responsabili per il nostro destino comune e della Madre Terra.
Il decimo è la redenzione della dimensione spirituale, al di là di religioni, che ci permette di sentirsi parte del tutto, percepire l'Energia universale che tutto penetra e sostenta e ci rende chi si prende cura e custodisce la sacra eredità ricevuta dall'universo e da Dio.
Tutte queste iniziative sono più che sementi. Sono già germogli che dimostrano la possibile fioritura di una Terra nuova con una Umanità che sta imparando a responsabilizzarsi, a curare e a amare, il che assicura la sostenibilità del nostro piccolo Pianeta.
Vedi L.Boff e M.Hathaway O Tao da Libertação: explorando a ecologia da transformação (Vozes 2012)
 

sabato 15 giugno 2013

RISCHIO CONTAMINAZIONE DA OGM

RISCHIO CONTAMINAZIONE DA OGM.. E' VITALE AGIRE SUBITO
 GLI ENTUSIASMI DI QUALCHE SETTIMANA FA SI SONO PRESTO PLACATI..
LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA NON E' STATA ANCORA ADOTTATA.. IL GOVERNO PARE INERTE E .. PROPRIO OGGI IN FRIULI E' STATO SEMINATO MAIS OGM..
ACCOGLIAMO L'APPELLO DELL'ASSOCIAZIONE "NOGM" E INVIATIAMO TUTTI A SOTTOSCRIVERLA QUANTO PRIMA..
NON POSSIAMO RIMANERE INERTI DINNANZI A TUTTO CIO'.. E' VITALE COORDINARCI E AGIRE!!!


PETIZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO PER LA “CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA” CONTRO GLI OGM
(art. 25 dlg n°224 del 2003 che ha recepito la Direttiva 2001/18/CE)
L’ecosistema, la salute degli esseri umani e l’agricoltura, sono gravemente minacciati e già in parte compromessi da decenni di uso indiscriminato di pesticidi ed erbicidi tossici, a cui le multinazionali agroalimentari-chimiche, come se non bastasse, hanno aggiunto i pericolosissimi Organismi Geneticamente Modificati.
Questi sono ancor più inquietanti, come molte ricerche scientifiche indipendenti hanno dimostrato e numerose Associazioni ambientaliste e per la tutela bio-agroalimentare denunciano da anni, perché i “complessi transgenici” di cui sono portatori sono capaci di  autoduplicazione invasiva e interazione col patrimonio genetico delle varietà vegetali coltivate e spontanee, nonché con i batteri del suolo, con tutti gli insetti e animali, incluso l’uomo, nella cui catena alimentare è stata oramai documentata la presenza diffusa di tossine e frammenti transgenici, riscontrati perfino nel sangue del cordone ombelicale di feti umani e nel latte materno… come era ampiamente prevedibile, ma negato fino all’inverosimile da tecnici e scienziati compiacenti verso le multinazionali del settore.
E’ PURA FOLLIA E CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ  permettere che interessi di profitto di gruppi monopolistici e sovranazionali compromettano impunemente la salute pubblica, la biodiversità e l’integrità genetica delle specie viventi vegetali e animali, minacciando seriamente la qualità attuale di vita dell’umanità e ancor più delle generazioni future, fino ad ipotecarne l’esistenza sana e libera!!
Inoltre, la brevettabilità (molto discutibile) del patrimonio genetico di specie vegetali ed animali appartenenti alla catena alimentare umana, accompagnata a pratiche di mercato e pressioni lobbistiche delle multinazionali degli OGM e della chimica agricola sulle istituzioni USA, europee e anche italiane, volte a far approvare leggi di settore a loro favorevoli, sta creando “de facto” un pericolosissimo MONOPOLIO AGROALIMENTARE E DELLE SEMENTI, che sta passando come un rullo compressore sui diritti naturali e millenari dei piccoli agricoltori e dei popoli, fino a delineare possibili INQUIETANTI SCENARI ANTIDEMOCRATICI DI DITTATURA NELLA VITALE FILIERA AGROALIMENTARE, CON PERDITA DELLA SOVRANITÀ  E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE DEGLI STATI E DEI POPOLI.
Per l’Italia, oltretutto e nell’immediato, la diffusione degli OGM e della presenza monopolistica delle multinazionali come la Monsanto, costituirebbe un colpo mortale ad uno dei settori di punta rimasti alla nostra disastrata economia, quello agroalimentare di qualità, caratterizzato finora da prodotti regionali altamente tipici che traggono le loro peculiarità nutrizionali e gastronomiche, apprezzate in tutto il mondo, dalla grande biodiversità caratteristica della storia millenaria dell’agricoltura e selezione di sementi e varietà pregiate e rare, dell’Italia, culla della Dieta Mediterranea.
Per quanto sopra esposto, l’Associazione NOGM chiede a tutti i Parlamentari, a tutti i Partiti e Gruppi politici, al Governo in carica ed in particolare ai Ministri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole e Forestali, di VARARE IMMEDIATAMENTE LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA verso il mais mon 810 della multinazionale Monsanto, come previsto dall’art.23 della Direttiva CE 2001/18 e come espresso nell’Ordine del giorno unitario approvato dal senato in data 21 maggio u.s. Viceversa l’Associazione NOGM, in relazione al testo dell’odg sopra citato, rileva la contraddittorietà e la non efficacia, rispetto al fine dichiarato di voler impedire la coltivazione di OGM in Italia, del riferimento alla  "misura cautelare di cui all'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1829/2003, in base alla procedura prevista dall'articolo 54 del regolamento (CE) n. 178/2002"poiché questa disposizione in realtà sottrae la valutazione definitiva alla decisionalità dello Stato nazionale, rimandandola di fatto alla Commissione europea, notoriamente a favore degli OGM.Riteniamo anche che debba essere istituita un’apposita Commissione Parlamentare che valuti obiettivamente e approfonditamente le molte ricerche scientifiche, indipendenti da quelle effettuate dalle multinazionali del settore ogm, le quali hanno evidenziato reali e significativi rischi per l’ambiente e la salute umana, questi ultimi evidenziati anche tramite danni organici in animali nutriti con mangimi ogm. A seguito delle risultanze dei lavori di detta Commissione, auspichiamo che il Parlamento discuta al più presto l’opportunità di VARARE UNA MORATORIA VERSO TUTTI GLI OGM, ANCHE INSERITI IN MANGIMI, ALIMENTI E ALTRI PRODOTTI D’IMPORTAZIONE.
C
hiediamo inoltre di approvare sia NORME PIÙ RESTRITTIVE SULL’USO E ABUSO IN AGRICOLTURA DI PERICOLOSI PESTICIDI ED ERBICIDI TOSSICI, quest’ultimi irresponsabilmente usati perfino nella manutenzione del verde lungo le strade e nei parchi; sia leggi a favore e tutela della diffusione delle produzioni e del consumo di ALIMENTI PRODOTTI CON TECNICHE DI AGRICOLTURA BIOLOGICA.
Vi chiediamo di APRIRE LA VOSTRA COSCIENZA all’ascolto della voce, dei legittimi interessi e dei bisogni fondamentali del POPOLO ITALIANO CHE VI HA ELETTI e che è il legittimo titolare della Sovranità della Repubblica italiana a cui avete solennemente giurato perenne fedeltà.