giovedì 25 luglio 2013

STOP OGM: CHIEDIAMO CON FORMA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

STOP OGM !!!!!!!!

CHIEDIAMO CON FORZA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA!!!

Una delle più importanti iniziative che abbiamo intrapreso come Gruppo Coltivare Condividendo è quella contro gli OGM
Una minaccia che, nonostante le forti mobilitazioni, la forte opposizione della stragrande maggioranza dei cittadini italiani (oltre il 70% è contro gli OGM), i vari impegni di politici e i voti sia di Senato che della Camera.. la minaccia che è ancora viva..  

E' pur vero che è stato firmato un decreto interministeriale che “colma un vuoto normativo dovuto alle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea” e “tutela la nostra specificità, che salvaguardia l’Italia dall’omologazione”. 
Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, annuncia la notizia.
“Con i Ministri Lorenzin e Orlando avevamo preso un impegno preciso sugli Ogm, considerate anche le posizioni unitarie del Parlamento e delle Regioni. Con il decreto che abbiamo firmato oggi vietiamo la sola coltivazione del mais Mon810 in Italia.  Il decreto di oggi – spiega De Girolamo – è solo il primo elemento, quello più urgente, di una serie di ulteriori iniziative, con le quali definiremo un nuovo assetto nella materia della coltivazione di Ogm nel nostro Paese”.
(per leggere l'articolo da cui abbiamo estrapolato questa dichiarazione cliccare qui

Va detto pero' che che questo è un provvedimento a tempo e con molte zone d'ombra..
 E' PER QUESTO CHE NOI NON CI FERMIAMO E CHIEDIAMO A TUTTI DI NON "MOLLARE LA PRESA" .. DI CHIEDERE CON FORZA L'ADOZIONE IMMEDIATA DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA!!!

PERTANTO INVITIAMO TUTTI A DARE UN PRIMO SEGNO TANGIBILE SOTTOSCRIVENDO QUESTA PETIZIONE ON-LINE
PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCARE QUI

..ma anche la bonifica immediata dei campi già seminati con sementi di mais Monsanto OGM in Friuli a Vivaro..
Ricordiamo che ci saranno vari appuntamenti nei prossimi mesi in cuia vremo modo di parlare di OGM a iniziare da quello che si terrà presso Il Parco di S. Giuliano a Mestre domenica 4 agosto.. 

Di seguito riportiamo alcune dichiarazioni del Prof. Altieri (agroecologo) sicuramente molto interessanti


Gli OGM in Italia
Gli OGM sono organismi che non esistono in natura, creati in laboratorio modificando il DNA di alcune specie introducendo pezzi di DNA, chiamati costrutti transgenici derivanti da altre specie viventi. Completamente innaturali. Significa creare sostanze incognite imprevedibili e sconosciute dalle conseguenze pericolose per la salute. In Italia gli OGM ancora oggi non sono coltivati, però vengono importati oltre 60 OGM e con un meccanismo di decisione comunitaria che si basa su un vuoto decisionale, perché il Consiglio dei Ministri europei, l'organo deliberante che deve autorizzare gli OGM, non vota mai a maggioranza qualificata.
Gli OGM in Europa


In Europa viviamo in una legislazione particolare, più avanzata rispetto a quella degli Stati Uniti. Gli OGM sono pericolosi, intrinsecamente pericolosi per la salute, e contaminano l'ambiente in modo irreversibile. Non è soltanto la semina che contamina l'ambiente, ma anche l'importazione, perché se noi importiamo 60 OGM per alimentazione di animali o anche esseri umani, la cui innocuità è tutt'altro che dimostrata (ci sono sempre più studi indipendenti che ci dimostrano che gli OGM sono pericolosi) è chiaro che noi non possiamo soltanto vietare la semina del Mais Monsanto MON 810 autorizzata a livello europeo, in realtà un'autorizzazione della Francia. Questa materia infatti viene regolata dal diritto nazionale degli stati membri, perché le costituzioni non sono delegate al trattato europeo per quanto riguarda l'ambiente e la salute. Sulla salute si può applicare il livello di diritto di cautela, superiore a quello che è il diritto europeo. Il singolo stato membro può vietare la coltivazione OGM in base alle norme europee stesse.
La Costituzione ci tutela
Dobbiamo applicare il diritto costituzionale e dire che per il principio di precauzione gli OGM fino a che non è dimostrato che siano innocui non possono essere né coltivati, né importati in Italia. Il Paese con la maggiore biodiversità agricola al livello mondiale deve tutelarsi. Oggi importiamo OGM per fare il Parmigiano Reggiano, e questo è assurdo. La contaminazione irreversibile dell'ambiente avviene anche attraverso le importazioni. Il prodotto contamina l'ambiente in maniera irreversibile attraverso la catena alimentare, perché i residui del DNA modificato attraverso i batteri si trasferiscono ad altre specie viventi, nel terreno, acque, e gli stessi semi importati per essere macinati possono cadere e contaminare l'ambiente. La Costituzione ci tutela: l'articolo 32 tutela la salute, l'articolo 9 tutela l'ambiente.
La sicurezza dei consumatori
La questione riguarda anche la sicurezza dei consumatori. La soglia di tolleranza nei cibi prevede che fino a 9 grammi per chilo di prodotto OGM venga omessa l'etichettatura, un "cavillo di Troia" per poter introdurre gli OGM nel mercato, senza farlo conoscere ai consumatori, ma i consumatori devono avere il diritto di sapere cosa c'è negli alimenti. Tolleranza zero! Un livello superiore di sicurezza rispetto a quello che è il minimo stabilito a livello europeo. Non ci devono poi essere soglie di tolleranza nei confronti di sostanze pericolose per la salute. Ci sono categorie sociali più deboli, i bambini, le donne in cinte, i malati, sottoposti a residui chimici come pesticidi negli alimenti, OGM e tantissime altre sostanze che nel loro insieme hanno un effetto che si chiama "concausa aggravante di pericolo grave per la salute". Quando si mettono più cause di pericolosità per la salute si moltiplicano gli effetti negativi e le categorie più deboli vengono a essere soggette a danni. Questo pone i cittadini in modo diverso nei confronti del principio di uguaglianza costituzionale , cioè le persone più deboli sono vittime e noi non possiamo fare altro che impostare la tolleranza zero, fare un divieto di tutte le importazioni e etichettare qualsiasi presenza di OGM che troviamo negli alimenti.
Tolleranza Zero e referendum consultivo
Oggi il MoVimento 5 Stelle deve chiedere una legge che blocchi importazioni e coltivazioni OGM a partire dall'importazione del Mais Mon 810. Detto questo c'è un passo da fare, un obbligo per direttiva comunitaria di consultare la popolazione: un referendum consultivo perché la scelta sugli OGM è di tipo irreversibile. Non esiste la coesistenza con gli OGM. La presenza di OGM in un territorio preclude la possibilità dell'esistenza di quello che c'era prima, cioè le coltivazioni biologiche o quelle convenzionali naturali. Non è la coltivazione biologica che contamina gli OGM, ma è l'OGM che contamina. Il referendum consultivo è obbligatorio e noi sappiamo che l'80% dei cittadini italiani non ne vogliono sapere né di mangiare né di vedere i campi coltivati con gli OGM. Gli agricoltori potranno tornare a fare agricoltura biologica e sfruttare le politiche comunitarie agro ambientali che oggi finanziano con oltre venticinque miliardi di euro ogni sette anni, più il sostegno al reddito, la riconversione dell'agricoltura verso un modello biologico.
La grande bugia delle multinazionali
Tutto quello che ci raccontano le multinazionali è una grande bugia, cioè è vero l'esatto contrario: loro ci propongono gli OGM per risolvere la fame nel mondo e noi sappiamo invece che, anche se sembra un paradosso, la fame del mondo è dovuta alle eccedenze agroalimentari perché tutti i mercati vengono invasi da prodotti dalla globalizzazione che distrugge l'economia locale dei contadini e quindi la sovranità alimentare dei popoli. Le multinazionali in Brasile hanno deforestato quasi il doppio rispetto ai 5 anni precedenti negli ultimi 5 anni per fare coltivazioni di OGM che stanno intossicando i territori. La Monsanto è stata condannata in Vietnam perché usava lo stesso prodotto che si usava nell'agente Orange, il disseccante con cui deforestano oggi la foresta amazzonica. Nel mondo alleviamo oltre due miliardi di bovini che mangiano come 15 - 20 miliardi di persone, e quindi tutto l'effetto serra, tutto è collegato, è drammaticamente una conseguenza di questa agricoltura industriale, che vede negli OGM il controllo totale, appunto, da parte delle multinazionali, perché controllando il seme controllano tutto.
Come difendersi dagli OGM
Protetti dalle Alpi e dal Mediterraneo possiamo fare un bando, mantenere il nostro Paese libero dagli OGM e proporre il modello alternativo
Per difendervi dagli OGM comprate prodotti alimentari biologici coltivati in Italia, guardando molto bene l'etichetta con scritto agricoltura Italia e non UE o non UE, perché se sono biologici e coltivati in Italia dovrebbero essere prodotti 100% liberi da OGM.
Dai dati ufficiali della organizzazione mondiale della sanità risulta che l'Italia è il Paese con il maggiore tasso di tumori infantili fino a 14 anni, e abbiamo addirittura il doppio di quelli neo natali rispetto all'Unione Europea. Un Paese dove l'aspettativa di vita sana praticamente si è ridotta di 10 anni negli ultimi 10 anni circa. Dobbiamo portare tutte le forze interessate in una grande convergenza di interessi, cioè puntare a questi finanziamenti europei per riconvertire la nostra agricoltura e lavorare affinché i consorzi agrari vendano prodotti per agricoltura biologica e siano tutti più ricchi: coloro che vengono i mezzi tecnici, gli agricoltori e i consumatori che non si ammaleranno.
Passate parola, affinché possiamo organizzare appunto questo referendum finalmente contro gli OGM nel nostro Paese.
dell'agricoltura dei popoli, tradizionale, biologica, a partire dal salvataggio della nostra Banca dei semi di Bari che rischia di perdere oltre 100 mila varietà lì presenti e che devono essere riprodotte.

mercoledì 24 luglio 2013

Festa della Fragola.. biologica?


COLTIVARE BIOLOGICO.... CERTIFICATO.. 
E COLTIVARE SENZA CHIMICA DI SINTESI.. NON CERTIFICATO

Domenica 28 luglio la “mostra delle sementi antiche bellunesi” farà tappa a Paderno, nell'ambito della festa biologica della fragola. Un ulteriore occasione per mostrare l'enorme
patrimonio di biodiversità coltivata presente nella nostra provincia, ribadendo l'importanza che ha il tutelarla, riprodurla e diffonderla
Sono già più di cento le persone che han deciso di “prendersi cura di un seme” e, mettendosi in rete, stanno coltivando le diverse varietà antiche senza usare prodotti chimici di sintesi.

Stando al programma originale, il gruppo coltivare condividendo avrebbe dovuto fare una piccola dimostrazione su come si realizza un cumulo o un letto caldo. Cosa che abbiamo già fatto all'interno di svariati eventi primaverili e che ha sempre suscitato molto interesse.

Abbiamo tuttavia deciso di chiedere una “variazione dell'ultim'ora” all'organizzazione.
Dato che quest'anno gli organizzatori (Comune di San Gregorio e AIAB) hanno deciso che alla festa biologica della fragola non ci saranno solo aziende certificate biologiche, ma anche chi, pur coltivando senza chimica di sintesi non è certificato,(cosa che ha suscitato non poche perplessità) abbiamo pensato che sarebbe molto più interessante organizzare un dibattito su questo tema.

Spiegando cosa significa “coltivare biologico”, come funziona il sistema delle certificazioni e che le aziende che decidono di certificarsi non lo fanno per un vezzo, ma spendono soldi, tempo ed energia per fornire una garanzia all'acquirente. Ma anche l'impatto che ha su territorio, ambiente e salute il coltivare senza chimica di sintesi, soprattutto in una zona stupenda e fragile come la nostra.
Ovviamente non mancherà un accenno al progetto di distretto del biologico per la nostra Terra, ed eventuali progetti di “rafforzamento” delle garanzie che può dare il produttore biologico attraverso dei percorsi partecipati tesi a chiarezza e trasparenza.

Riteniamo che il confronto, il dialogo, il ragionamento condiviso siano la cosa migliore sia per chiarire le questione che per informare correttamente chi decide di acquistare prodotti biologici per tutelare sia la sua salute che l'ambiente che lo circonda

martedì 9 luglio 2013

i "NEMICI" DEL NOSTRO ORTO

      I "NEMICI" DEL NOSTRO ORTO

Anche quest'anno sono molte le mail che ci giungono per chiederci informazioni su come evitare o contrastare l'attacco da parte di afidi (per la lotta agli afidi ricordiamo un consiglio che ci diede lo scorso anno Enzo Nastati per leggerlo cliccare qui), lepidotteri, limacce.. ecc.. ad orti e campi..
 Innanzitutto noi sposiamo appieno questa note affermazione: L’atteggiamento più sensato per il controllo delle
malattie e degli insetti è avere delle colture vigorosein un ambiente sano 
(Masanobu Fukuoka “La rivoluzione del filo di paglia”)
Un punto di partenza importante.. il far si che il nostro orto sia un "ambiente sano", in cui vi è  un equilibrio tra insetti utili, predatori, e i cosidetti insetti dannosi. E ciò grazie a fiori, nidi per insetti, cespugli, aromatiche, alberi da frutto.. habitat ideale per cocinelle, sirfidi ecc..

Purtroppo pero' a volte diventa indispensabile intervenire con l'irrorazione di prodotti..che noi ovviamente consigliamo vivamente siano biologici, naturali e mai "chimici di sintesi" Troppo spesso sentiamo di piccoli produttori e auto produttori che trattano..che feriscono la Terra con diserbanti (magari
proprio con quel glifosate messo spessissimo sotto accusa per i suoi effetti sulla salute), fungicidi (magari con quel "mancozeb" che in tanti vorrebbero messo al bando anche in Italia)..ma potremmo citare anche i vari "decis" "confidor" e chi più ne ha più ne metta...
Troviamo assurdo che chi si auto produce il cibo rischi di auto avvelenarsi, o comunque di avere nel suo cibo residui di prodotti chimici che potrebbero essere benissimo evitati (e che prima di essere usati andrebbero conosciuti.. è vitale informarsi e decidere consapevolmente e non perchè un commesso ci ha rifilato un chilo o un litro di quesl prodotto che "va bene"...)

E' bene sapere che ci sono in commercio una serie di prodotti consentiti in agricoltura biologica, prodotti molto validi che non minacciano la nostra salute, nè la fertilità o la salubrità del terreno. 
Alcuni di essi sono: Olio di Neem (azadiractina agisce su oltre 200 tipi di insetti tra cui ortotteri, omotteri, afidi, cicadellidi, imenotteri, eterotteri, tisanotteri, aleurodidi, lepidotteri, ditteri agromizidi e sciaridi, coleotteri) bacillus thuringiensis (ottimo contro lepidotti, in primis la cavolaia) Spinosad (che non utilizziamo pur essendo molto valido. Presenta un profilo ambientale estremamente favorevole, lo spettro d'azione di Spinosad è paragonabile a quello di un tradizionale prodotto fosforganico ed include i Lepidotteri, i Ditteri, gli Imenotteri ed alcuni Coleotteri.
Per le Limacce è invece utilizzabile un ottimo prodotto biologico: il FERRAMOL Il principio attivo è a base di fosfato di ferro, una combinazione che esiste allo stato naturale, e viene degradato dai microrganismi del terreno in ferro e in fosfato.
  
Noi pero' consigliamo l'utilizzo di una serie di macerati, infusi e decotti che ogni coltivatore puo' auto prodursi a costo zero e a zero impatto ambientale !!!!
Ringraziando il tecnico Mauro Flora per il materiale fornitoci (disponibile per chiunque lo desideri in VERSIONE COMPLETA), vi diamo alcuni suggerimenti

Innanzitutto una distinzione tra:
Macerato: mettera a bagno le piante impiegando acqua piovana o di fonte a temperatura ambiente. Non utilizzare contenitori metallici, ma pentole o vasi in terracotta, smaltati, di maiolica, oppure di legno o di plastica. Il contenitore non deve mai essere chiuso ermeticamente, per consentire il ricambio d’aria e il contenuto va mescolato almeno una volta al giorno. Si può coprire con un pezzo di juta e va tenuto al sole.
Infuso: evitare assolutamente di far bollire le piante, ma versare direttamente sulle erbe l’acqua bollente necessaria e lasciare riposare per qualche minuto.
Decotto: mettere a bagno le piante in acqua fredda per ca. 24 ore.Successivamente riscaldare a fuoco lento per 20-30 minuti a secondadella legnosità delle erbe impiegate.
Estratto acquoso: lasciare a macerare le piante per 3 giorni in acqua atemperatura ambiente e poi filtrare. 

E di seguito alcuni prodotti  di facile fattura e utilizzo:
Ortica (SI USA LA PIANTA INTERA, SENZA LE RADICI; contieneacido
formico) gr. 150/200 di ortica secca o 1kg di pianta fresca in 10 lt di acqua. Far macerare per uno, due giorni sotto l’esposizionediretta del sole. Filtrare e diluire una parte di macerato in cinque parti di acqua. Si può anche fare un macerato di 12 ore che va distribuito tal quale, senza diluirlo con altra acqua. Ottimo contro i pidocchi (delle piante !!!!!) e il ragnetto rosso. Si impiega anche prima degli attacchi parassitari al fine di stimolare la crescita della pianta e incentivare i meccanismi naturali di difesa. Per evitare possibili ustioni agli organi delle piante è consigliabile eseguire i trattamenti nelle ore più fresche. Alcuni consigliano di non usare mai il macerato di ortica sui cavoli e sututte le crucifere (perchè attira la cavolaia), su ortaggi o frutta destinati alla conservazione, in particolare zucche e mele
Pomodoro: si impiega contro cavolaia, dorifora, afide, tortrice del pisello e varie nottue. Utilizzare 150 gr di foglie fresche (si possono impiegare anche le femminelle asportate dalla pianta) e farle macerare in 10 lt d’acqua per 3 giorni. L’estratto acquoso, diluito 2 volte, viene usato come repellente all’apparire dei primi parassiti.
Aglio decotto: frullare un bulbo d’aglio senza buccia fino a ridurlo in poltiglia, dopodichè, versarci sopra 1 lt d’acqua bollente (75 gr di bulbi tritati o 500 gr di pianta intera fresca in 10 lt d’acqua) e lasciare riposare per qualche minuto; si spruzza sulla pianta per allontanare molti fastidiosi parassiti fungini per diverso tempo (es. Peronospora, Monilia e Oidio); impiegato anche contro afidi, cocciniglie, cidia, mosca della carota, tentredini, tignole, tortricidi, ecc.; effettuare almeno tre trattamenti a distanza di tre giorni; rafforza anche la resistenza delle piante.
Cipolla: attiva contro gli afidi, gli acari e numerose malattie di natura fungina, tra le quali la peronospora; fare un infuso con 75 gr di bulbo in 10 lt d’acqua; per il decotto occorrono 350 gr di bucce ogni 10 lt d’acqua. Il prodotto non va diluito.
Maggiorana: si utilizza contro le formiche. L’infuso si prepare utilizzando 100 gr di foglie fresche o 10 gr di foglie secche ogni Litro d’acqua; si distribuisce lungo le piste delle formiche per tenerle lontane dalle piante infestate.
Equiseto (Equisetum arvense): si usano solamente i ributti estivi (contiene zolfo colloidale); la dose consigliata è di 100 gr di pianta fresca (15 gr se essicata) in 1 lt d’acqua. Far macerare in acqua fredda per 1-2 settimane, mescolando il tutto (almeno una volta al giorno), poi filtrare e eseguire il trattamento. Si utilizza come anticrittogamico. Si impiega anche prima degli attacchi parassitari al fine di stimolare la crescita della pianta e incentivare i meccanismi naturali di difesa. L’aggiunta di macerato di ortica ne migliora l’efficacia.
Assenzio (Artemisia absinthium e vulgaris): si utilizza la pianta intera senza le radici; si raccoglie prima della fioritura (secondo altre fonti in fioritura). Per la
preparazione del macerato e del decotto occorrono 500 gr di pianta fresca o 30 gr di pianta secca ogni 10 lt d’acqua. L’aggiunta di un uno per cento di silicato di sodio aumenta l’efficacia del preparato. Si distribuisce direttamente sulla pianta contro afidi, ruggine del Ribes e sul terreno contro le formiche; l’infuso è utile contro gli acari delle fragole e delle more; il decotto viene utilizzato contro la carpocapsa delmelo, la cavolaia, la mosca del cavolo, le altiche e la mosca della cipolla.
Rosmarino: lasciare macerare 100 gr di rosmarino fresco in 10 lt d’acqua per 3 giorni (estratto acquoso). Il prodotto va distribuito sulle piante dell’orto soggette agli afidi, perché irrobustisce le piante. Si conserva al fresco per un paio di settimane.
Menta: l’infuso si prepara utilizzando 1 kg di foglie fresche o 150 gr di foglie secche ogni 10 lt d’acqua; il prodotto, non diluito, si distribuisce lungo le piste delle formiche. 
Sambuco (Sambucus nigra): contro la cavolaia si prepara un estratto acquoso impiegando 1 kg di foglie fresche o 150 gr di foglie essicate; l’estratto va diluito 5 volte e distribuito come repellente all’apparire delle prime cavolaie. Per allontanare le arvicole: all’aperto, in un contenitore non di metallo, far macerare in 20 lt di acqua 1 kg di foglie fresche di sambuco nero per 7-10 giorni; con un bastone mescolate energicamente il tutto una volta al giorno. Trascorso il tempo indicato eliminate le parti verdi in decomposizione (riciclatele nel composto) e diluite con altra acqua il macerato, nel rapporto 1:10 (1 litro di macerato in 10 litri diacqua). Per 2-3 giorni distribuite questo liquido nel terreno dell’orto laddove ritenete siano posizionate le gallerie delle arvicole. Cercate di non bagnare la vegetazione delle coltivazioni perché il macerato trasmette un sapore cattivo; se accade che i prodotti destinati al consumo ne entrino in contatto, lavateli molto bene dopo la raccolta. Il macerato di sambuco possiede anche un’azione collaterale positiva come concime liquido. 

Sapone di Marsiglia o Sapone potassico (biologico): 10 gr (1 cucchiaio da minestra) o 10 ml in 10 lt d’acqua come insetticida per aleuroidi, acari e tripidi o per lavare melate zuccherine (es. fumaggine, afidi e metcalfa). Rallenta inoltre l’azione dilavante della pioggia degli altri preparati.
Estratto di semi di pompelmo Fungicida, battericida e virucida contro le principali malattie delle piante.Ottimo come preventivo o curativo anche per le malattie radicali. Immergere (previa diluizione con acqua) le radici e i bulbi prima
dell’interramento.
Bicarbonato di sodio Funzione: ha un’azione inibente sulle malattie fungine ed è una buona alternativa allo zolfo. Utilizzo: si diluisce un cucchiaino in un litro d’acqua (30 gr in 10 lt di acqua), aggiungendo eventualmente una decina di gocce di olio essenziale di tea tree. Può essere usato anche per pulire la serra prima del ricovero invernale. 

Per ogni informazione, consiglio, richiesta di schede tecniche scriveteci a : coltivarcondividendo@libero.it