lunedì 27 gennaio 2014

1 FEBBRAIO - ZERO OGM - CIBO SANO PER TUTTI


1 FEBBRAIO 2014 - 
"CIBO SANO PER TUTTI" - ZERO OGM
giornata a favore della BIODIVERSITA', del CIBO SANO e SICURO.. della TRASPARENZA.. del COLTIVARE SANO e SOSTENIBILE..

..PER DIRE NO AGLI OGM !!!!

una giornata per far sentire la nostra voce e ribadire con forza la nostra ferma opposizione agli OGM (organismi geneticamente modificati), per chiedere il DIVIETO assoluto di semine di OGM (piante in cui è stato inserito in modo innaturale DNA di insetti, batteri ecc..)

E' VITALE AGIRE SUBITO per difendere la biodiversità, la salute, il cibo sano, la fertilità
Come già annunciato da tempo sabato 1 febbraio prenderà avvio la campagna “ZERO OGM – CIBO SANO PER TUTTI” Un iniziativa promosso da una moltitudine di associazioni, gruppi, realtà locali e singoli cittadini che vogliono far sentire la propria voce, vogliono squarciare l'assordante silenzio che avvolge la questione OGM e desiderano informare creare consapevolezza su un tema che è centrale non solo per la nostra agricoltura ma anche per ambiente, salute, biodiversità

Il 1 febbraio chiunque può partecipare alle iniziative che verranno organizzate in ogni provincia veneta (e in altre zone d' Italia), ma anche auto organizzare un momento di informazione e denuncia. Magari stampando un dei volantini che metteremo on line e diffondendolo nel suo paese. Ma anche spedendo mail o lettere a giornali e politici, usando i social media, il passaparola, dando libero sfogo alla sua creatività

CHIEDEREMO INOLTRE A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI LÌADDOZIONE DI UNA DELIBERA CHE DICHIARI IL COMUNE ANTI TRANSEGNICO (e a favore della biodivesità) Per chi la richiedesse è disponibile a breve una bozza di delibera

INVITIAMO TUTTE E TUTTI A PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA, DA COSTRUIRE ASSIEME!!

Gli appuntamenti che sono già stati fissati o sono in fase organizzativa, sono i seguenti: 

Belluno:vista la situazione che sta vivendo la prov di belluno e le pessime condizioni meteo abbiamo deciso di dospendere i due banchetti a Belluno e Feltre (che veranno riproposti in altra data) e fare un volantinaggio e diffusione di materiale
(contatto: coltivarcondividendo@gmail.com)
- Rovigo: il 1° febbraio volantinaggio davanti al supermercato coop (contatto: stellinaunica@libero.it)PROVINCIA DI PADOVA:
Padova: il 1° febbraio e tutte le settimane successive partendo dal 25 gennaio, volantinaggio davanti all'interspar dell'Arcella, dell'eurospar di via Palestro, e davanti a un altro supermercato (contatto: anneiris.romens@gmail.com)Battaglia (Pd): il 1° febbraio e tutte le settimane successive, volantinaggio davanti a un supermercato da definire (contatto: Orlando - 0499115579)PROVINCIA DI VENEZIA:
Mestre (Ve): il 1° febbraio, volantinaggio davanti al Valecenter al mattino e Auchan al pomeriggio (contatto: Mario - 3383517099 e Nica - 3482252444)
Mestre (Ve): il 1° febbraio, volantinaggio da definire (Andrea – 3471855625)

Marghera (VE) mercato
MIRA (Ve) volantinaggio presos il supermercato lando (organizzato da Comitato Opzione Zero e il Movimento Mira 2030)
Mestre (Ve) volantinaggio in via Allegri a Mestre, una via centrale e trafficata, dove siamo come mercato biologico solidale AEres



PROVINCIA DI TREVISO:
Mogliano (Tv): il 1° febbraio, volantinaggio davanti alla coop (contatto: Nicoletta - 3391610100)Castelfranco (Tv), Piove di Sacco (Pd), Santa Maria di Sala: il 1° febbraio, volantinaggio davanti alla coop (contatto: giuly.gio@teletu.it)Olmi (Tv): volantinaggio da definire
Farra di Soligo TV infoPoint nella nostra cantina Perlage - Via Cal del muner 16 31010 Farra di Soligo TV (orari dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00
PROVINCIA DI VICENZA:  
Vicenza (Vi): il 1° febbraio, volantinaggio davanti a un supermercato da definire (contatto: Franco – 3343201392)
Marostica (VI) volantinaggio in piazza a Marostica dalle 9:30 alle 16:00
Vicenza  piazza Mateotti
Bassano del Grappa (in definizione)

PROVINCIA DI VERONA
Mercato pzza Isolo / azienda agricola Cà Magre di Isola Della scala (Vr)
la Cooperativa Primavera volantina in vari mercati

Torino.. nell'ambito dell'iniziativa di ASII Piemonte UNA BABELE DI SEMI spazio informativo domenica 2 febbraio
Milano .. (in organizzazione)

E INOLTRE:
Camper "zero ogm per un cibo sano per tutti" camper itinerante per i mercati di Treviso, Padova e Venezia

TUTTI COLORO CHE DESIDERANO O STANNO ORGANIZZANDO ALTRI MOMENTI DI VOLANTINAGGIO, INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SONO PREGATI DI INFORMARCI O CHIEDERE INFORMAZIONI O UN AIUTO

ECCO DEI VOLANTINI DA SCARICARE.. STAMPARE.. DIFFONDERE A DISPOSIZIONE DI TUTTI!!

ED ECCO UN ALTRO VOLANTINO REALIZZATO DAL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO



DI SEGUITO UN INTERESSANTE SCRITTO SULLA QUESTIONE OGM PUBBLICATO SU ECOMAGAZINE

Dagli Stati Uniti all’Italia, passando per l’India e il Messico. Una storia degli Ogm tutta da raccontare

di Maria Fiano – Metà degli anni ’90, Stati Uniti. Viene coltivata per la prima volta la soia Roundup Ready, modificata geneticamente dalla Monsanto. E’ il 1996 e, secondo la Monsanto, si tratta della prima coltivazione ogm ad essere autorizzata. Cos’ha di speciale questa soia “Pronta per il Roundup”? Grazie ad un gene opportunamente selezionato e introdotto nelle sue cellule questa soia  produce una proteina che permette alla pianta di resistere al Roundup, un potente erbicida ad ampio spettro molto diffuso tra grandi e piccoli agricoltori, prodotto anch’esso dalla Monsanto.  Quando questo potente erbicida viene spruzzato sui campi, muore tutto, tranne la soia transgenica.
E’ la promessa di un futuro di cibo, salute e speranza, come propaganda la stessa Monsanto alla fine degli anni ’90. Una promessa annunciata. Facciamo un passo indietro.
Sempre negli Stati Uniti, 1992. La Food and Drug Administration, l’ente americano per il controllo di alimenti e farmaci, ammette il principio della equivalenza sostanziale:  non esiste alcuna differenza tra prodotti transgenici e convenzionali. Questo principio garantisce agli ogm una facile immissione nel mercato americano.
Così 10 anni dopo, sempre negli Stati Uniti. Il 90% della soia immessa nel mercato è transgenica. Il 70% degli alimenti venduti contiene ogm. E non c’è nessuna etichetta che segnali la presenza di ogm.
Guardiamo più da vicino le grandi promesse della rivoluzione transgenica: 1. Meno erbicidi. 2. Migliore qualità e massimo rendimento delle piante. 3. Nessun pericolo per la salute. 4. Nessun pericolo di contaminazione con coltivazioni convenzionali o biologiche.
Partiamo dalla prima. Ci spostiamo in India, 2001. Il governo autorizza le coltivazioni transgeniche, Viene così introdotto il Bollgard un cotone BT  modificato per produrre un insetticida contro un parassita della pianta. Gli obiettivi sono seducenti: ridurre del 78% l’uso dei pesticidi. Aumentare il rendimento del 30%. I dati comparativi raccolti anno dopo anno non confermano le promesse tanto attese. Il parassita resiste costringendo gli agricoltori a ricorrere di nuovo agli erbicidi. L’uso di sostanze chimiche, generalizzato (e non “quando serve”) produce, infatti, parassiti sempre più resistenti. Inoltre nel 2006 una malattia che colpisce le coltivazioni transgeniche, la Rizhoctonia, distrugge i raccolti.
Qualità e rendimento. Ad oggi esistono due tipi di ogm: quelli resistenti agli erbicidi (come la soia Roundup Ready) e quelli resistenti ai parassiti (come il cotone BT). Gli ogm resistenti agli erbicidi appartengono alle stesse aziende che producono gli erbicidi stessi. La stessa azienda vende sementi e erbicidi.  Entrambi brevettati. Nel mondo sono solo 4 le colture ogm (soia, mais, cotone e colza che rappresentano il 95% delle colture transgeniche). Solo 2 i caratteri geneticamente indotti che hanno acquisito importanza dal punto di vista commerciale. Le piante gm non hanno raggiunto le promesse tanto attese.
Salute. Scozia, 1998. Prima di introdurre coltivazioni transgeniche in Gran Bretagna un importante istituto di ricerca analizza gli effetti dell’introduzione di un gene di una proteina insetticida, la lectina, nelle cellule delle patate. I topi sottoposti a sperimentazione trattano le patate transgeniche come corpi estranei. L’esito della ricerca, opportunamente pubblicato, evidenzia che il problema non è il gene in sè ma la modificazione della cellula che può avere effetti non attesi e non prevedibili. Ancora. Australia, 2005. Alcuni ricercatori vogliono rendere i piselli più resistenti agli attacchi di un parassita. Inseriscono così nelle sue cellule un gene presente nel fagiolo. I topi nutriti con i piselli così modificati sviluppano infiammazioni e allergie. La sperimentazione viene interrotta.
Contaminazione. Messico, regione di Oaxaca, 2001. Le analisi effettuate su diversi campioni di mais convenzionale rivelano tracce di dna transgenico proveniente dal mais ogm degli Stati Uniti. L’incrocio del mais transgenico con quello locale non è controllabile, in quanto avviene attraverso i pollini.
Veniamo a noi. Italia, provincia di Pordenone, località Vivaro. Siamo nell’estate del 2013. L’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato coltiva (per la seconda volta) nei suoi terreni mais Mon810, transgenico. Un mese dopo  i ministri delle Politiche agricole (Nunzia De Girolamo), dell’Ambiente (Andrea Orlando) e della Salute (Beatrice Lorenzin) firmano un decreto che vieta la coltivazione del mais Mon810 in Italia.
L’Italia, a dispetto di questo decreto, non è un paese ogm free: innanzitutto perché non può  limitare le importazioni che sono autorizzate dalla Unione Europea; in secondo luogo perché la parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani (non biologici) sono costituiti da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canda e America Latina.
Il rischio più grosso che si sta correndo è quello della “coesistenza” (già espresso nella Raccomandazione della Commissione 2003/556/CE) che apre sulla possibilità di coltivare piante gm nei Paesi dell’Unione Europea. Il pericolo non è solo legato alla contaminazione transgenica ma anche e soprattutto alle conseguenze dei trattamenti erbicidi applicati alle colture ogm.
Ma c’è un’altra storia da raccontare che ha a che fare con la brevettabilità del vivente. Attraverso gli ogm le aziende biotecnologiche stanno mettendo mano sulla riproduzione riuscendo a brevettare un gene o un pezzo di dna. Controllare la riproduzione significa controllare l’alimentazione, La storia degli ogm è una storia lunga che parla di minaccia alla biodiversità e alla sovranità alimentare.  E’ una storia che parla di noi e che ha bisogno di noi per essere raccontata, diffusa e fermata.
Strasburgo. 16 gennaio 2014. Il parlamento europeo vota una risoluzione con cui chiede al Consiglio dell’UE di non autorizzare la coltivazione del mais transgenico Pioneer 1507 modificato per produrre una tossina pesticida e resistente all’erbicida Glufosinato Ammonio, sollecitando lo stesso Consiglio UE, che dovrà esprimersi sul Pioneer 1507 il prossimo 8 febbraio, “a non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà ogm fino a quando non siano stati migliorati i metodi di valutazione del rischio”.
Italia: Veneto e Friuli. 1 febbraio 2014. “Cibo sano per tutti” una giornata di informazione, sensibilizzazione, di protesta contro gli ogm, per difendere la biodiversità. C’è bisogno di tutti noi.
Vai all’appello del 1 febbraio con il calendario delle iniziative: http://coltivarcondividendo.blogspot.it/2014/01/1-febbraio-contro-gli-ogm-abbiamo.html

 

domenica 19 gennaio 2014

1 FEBBRAIO CONTRO GLI OGM - ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTI

ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTE E DI TUTTI...
per dire un secco No agli OGM.. per chiedere con forza 
CIBO SANO PER TUTTI

per difendere la biodiversità, la salubrità, il coltivare sano e sostenibile
.. è per questo che chiediamo a tutte e tutti di mobilitarsi e costruire assieme a noi
una giornata di informazione, sensibilizzazione, di protesta e proposta

1 FEBBRAIO 2014 -ZERO OGM- CIBO SANO PER TUTTI
giornata a favore della BIODIVERSITA', del CIBO SANO e SICURO,
della TRASPARENZA, del COLTIVARE SANO e SOSTENIBILE..
si biodiversità - No OGM
..PER DIRE NO AGLI OGM !!!!
una giornata per far sentire la nostra voce e ribadire con forza la nostra ferma opposizione
agli OGM (organismi geneticamente modificati), per chiedere il DIVIETO assoluto di semine
di OGM (piante in cui è stato inserito in modo innaturale DNA di insetti, batteri ecc..)
E' VITALE AGIRE SUBITO per difendere la biodiversità, la salute, il cibo sano, la fertilità

http://coltivarcondividendo.blogspot.it/2014/01/sabato-1-febbraio-giornata-di.htmlhttp://coltivarcondividendo.blogspot.it/2014/01/sabato-1-febbraio-giornata-di.html

Il 1 febbraio chiunque può partecipare alle iniziative che verranno organizzate in ogni provincia veneta (e in altre zone d' Italia), ma anche auto organizzare un momento di informazione e denuncia. Magari stampando un dei volantini che metteremo on line e diffondendolo nel suo paese. Ma anche spedendo mail o lettere a giornali e politici, usando i social media, il passaparola, dando libero sfogo alla sua creatività

INVITIAMO TUTTE E TUTTI A PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA, DA COSTRUIRE ASSIEME!!
Gli appuntamenti che sono già stati fissati o sono in fase organizzativa, sono i seguenti: 

Belluno: al mattino del 1° febbraio, stand info al mercato di Belluno e Feltre: al pomeriggio del 1° febbraio, azione in piazza 
(contatto: coltivarcondividendo@gmail.com)
- Rovigo: il 1° febbraio volantinaggio davanti al supermercato coop (contatto: stellinaunica@libero.it)
PROVINCIA DI PADOVA:
Padova: il 1° febbraio e tutte le settimane successive partendo dal 25 gennaio, volantinaggio davanti all'interspar dell'Arcella, dell'eurospar di via Palestro, e davanti a un altro supermercato (contatto: anneiris.romens@gmail.com)
Battaglia (Pd): il 1° febbraio e tutte le settimane successive, volantinaggio davanti a un supermercato da definire (contatto: Orlando - 0499115579)
PROVINCIA DI VENEZIA:
Mestre (Ve): il 1° febbraio, volantinaggio davanti al Valecenter al mattino e Auchan al pomeriggio (contatto: Mario - 3383517099 e Nica - 3482252444)
Mestre (Ve): il 1° febbraio, volantinaggio da definire (Andrea - 3471855625)
PROVINCIA DI TREVISO:
Mogliano (Tv): il 1° febbraio, volantinaggio davanti alla coop (contatto: Nicoletta - 3391610100)
Castelfranco (Tv), Piove di Sacco (Pd), Santa Maria di Sala: il 1° febbraio, volantinaggio davanti alla coop (contatto: giuly.gio@teletu.it)
Olmi (Tv): volantinaggio da definire 
PROVINCIA DI VICENZA:
Vicenza (Vi): il 1° febbraio, volantinaggio davanti a un supermercato da definire (contatto: Franco - 3343201392)
Bassano del Grappa (un definizione)
E INOLTRE:
Camper "zero ogm per un cibo sano per tutti" camper itinerante per i mercati di Treviso, Padova e Venezia
 
TUTTI COLORO CHE DESIDERANO O STANNO ORGANIZZANDO ALTRI MOMENTI DI VOLANTINAGGIO, INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SONO PREGATI DI INFORMARCI O CHIEDERE INFORMAZIONI O UN AIUTO coltivarcondividendo@libero.it
volantino provvisorio in attesa del definitivo
 
 

venerdì 10 gennaio 2014

SABATO 1 FEBBRAIO GIORNATA di MOBILITAZIONE ANTI OGM


1 FEBBRAIO 2014 - "CIBO SANO PER TUTTI"

giornata a favore della BIODIVERSITA', del CIBO SANO e SICURO,

della TRASPARENZA, del COLTIVARE SANO e SOSTENIBILE..

..PER DIRE NO AGLI OGM !!!!

una giornata per far sentire la nostra voce e ribadire con forza la nostra ferma opposizione

agli OGM (organismi geneticamente modificati), per chiedere il DIVIETO assoluto di semine

di OGM (piante in cui è stato inserito in modo innaturale DNA di insetti, batteri ecc..)

E' VITALE AGIRE SUBITO per difendere la biodiversità, la salute, il cibo sano, la fertilità

Il 2014 si preannuncia un anno cruciale per la salubrità del cibo e dell'ambiente, per la biodiversità coltivata, per il coltivare sano e sostenibile.

Un anno cruciale che richiede un forte impegno, una forte mobilitazione affinchè a prevalere sia il bene comune, e non i grossi interessi economico, finanziari, speculativi dei soliti
noti.

Questo spirito e questa consapevolezza stanno spingendo associazioni, gruppi singole persone a mettersi in gioco, a impegnarsi in prima persona.

Coltivatori, agricoltori, componenti di GAS, produttori e acquirenti che credono in un coltivare sano e rispettoso della fertilità del suolo e della salubrità, in un cibo sano e sicuro, di cui si conosce la provenienza e la tracciabilità, che vogliono tutelare e difendere la biodiversità, le varietà locali e tradizionali, che credono nelle relazioni

cibo sano per tutti”..”per un coltivare e un alimentazione consapevole” queste sono alcune delle parole d'ordine che hanno caratterizzato un recente assemblea molto partecipata che ha visto giungere a Padova componenti di oltre 30 associazioni (per lo più venete) e tanti cittadini desiderosi di costruire un azione comune all'insegna della partecipazione tesa a informare, creare consapevolezza.



L'emergenza che preoccupa tutti e che ci induce a lanciare un forte appello è sicuramente la questione OGM. Purtroppo il rischio che la contaminazione da OGM (irreversibile) avvenga è molto forte. Quanto accaduto lo scorso anno in Friuli temiamo sia stata una prova generale per le semina 2014. I segnali che arrivano sono per una forte espansione in Friuli, e nuove semine in Veneto Infatti nonostante una legge nazionale che, almeno nell'apparenza vietava le coltivazioni OGM per 18 mesi, in alcuni campi del pordenonese, nel 2013 si è coltivato e raccolto Mais Monsanto Mon810 senza che nessuno intervenisse


Diciamo un secco No agli OGM perchè: contaminano le varietà locali, tradizionali, antiche mettendo a rischio un enorme patrimonio di biodiversità e tipicità. Non risolvono in alcun modo la questione della fame nel mondo (non è un problema di produzione ma di distribuzione) né riducono i trattamenti chimici in agricoltura (anzi...). Inoltre, molti studi dimostrano che gli OGM sono nocivi alla nostra salute e a quella degli animali (resistenza agli antibiotici, allergie, tumori ecc.)

Ovviamente non abbiamo alcune intenzione di aspettare passivamente decisioni calate dall'alto che rischiano di non tenere in alcune considerazione la tipicità della nostra Terra, dei suoi pregiati frutti, dei nostri prodotti locali, e tanto meno la nostra salute.

Abbiamo pertanto deciso di avviare una forte azione di informazione sulla questione OGM.

Ovviamente chiameremo in causa politici e amministratori affinchè prendano una posizione chiara e netta. Dalla Regione ai Sindaci a cui proporremo di adottare delle delibere sull'esempio di quanto fatto da alcuni Comuni friulani e pugliesi


Primo appuntamento comune SABATO 1 FEBBRAIO, giornata in cui invitiamo tutti a far sentire la propria voce, in tutti i modi possibili, per chiedere uno STOP AGLI OGM, uno STOP a ogni Possibilità DI CONTAMINAZIONE di CIBO, TERRA, delle NOSTRE VARIETA' TIPICHE e LOCALI. Ma anche una facile e chiara individuazione di cibo e prodotti OGM (compresi i prodotti animali nutriti con mais o soia OGM)


Ricordiamo che il nostro è un "gruppo informale" aperto a chiunque (associazione, gruppo, singolo cittadino) voglia partecipare a questo percorso.

Il 1 febbraio chiunque può partecipare alle iniziative che verranno organizzate in ogni provincia veneta e in altre zone d' Italia, ma anche auto organizzare un momento di informazione e denuncia. Magari stampando un dei volantini che metteremo on line e diffondendolo nel suo paese. Ma anche spedendo mail o lettere a giornali e politici, usando i social media, il passaparola, dando libero sfogo alla sua creatività



per informazioni e adesioni: www.coltivarcondividendo@libero.it

o contattare Radio Gamma 5
per chi ha facebook: 
https://www.facebook.com/events/1446754658872150/

Radio Gamma 5, AltraAgricoltura, Civiltà Contadina, Gruppo Coltivare Condividendo. AIAB Veneto, Coordinamento tutela biodiversità Friuli Venezia Giulia. WOOF Italia, Amisi del Piovego, per L'Osteria di Fuori Porta (Padova), cooperativa El Tamiso (padova) Movimento per la Decrescita Felice di Venezia, Terra! di Salzano (VE), Con.Pro.Bio. ASII Piemonte, A.S.C.I. Liguria, Genuino Clandestino, Fratelli dell Uomo, Associazione European Consumers, UP bio, Associazione Lila, Corvelva, Fratres Cittadella, Circolo Wigwam il presidio. EcoSImia. Compagnia zappa e rastrello, associazione per la decrescita | nodo triveneto. Movimento Italiano per l'Ecologia profonda, Biorekk di Padova.. ecc

SERVE L'AIUTO DI TUTTE E DI TUTTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
 

venerdì 3 gennaio 2014

SI ALLA BIODIVERSITA' NO AGLI OGM


Il 2014 si preannuncia un anno cruciale per la biodiversità
coltivata.

Infatti sono due i temi caldi di questi giorni. La questione della libertà di scambio, commercializzazione, coltivazione delle varietà locali, antiche, riproducibili, che la legislazione comunitaria tende sempre più a limitare o ostacolare..e quella degli OGM


Rischiamo seriamente che le moltissime varietà locali vengano o penalizzate da legislazioni (utili solo alle multinazionali sementiere) o contaminate dalle famigerate sementi frankenstein

Purtroppo quanto accaduto lo scorso anno in Friuli rischia di essere una prova generale per le semina 2014. Infatti nonostante una legge nazionale che, almeno nell'apparenza vietava le coltivazioni OGM per 18 mesi, in alcuni campi del pordenonese si è coltivato e raccolto Mais Monsanto Mon810 senza che nessuno intervenisse

Ci sono state proteste, mobilitazioni e paradossalmente quelle coltivazioni "illegali" sono state difese e protette dalle forze dell'ordine; i politici Regionali si son dichiarati contrari agli OGM ma nei fatto non hanno mosso un dito.


Un elemento, relativo alle semine di mais Monsanto 810 in Friuli che dobbiamo ben tenere presente è quello diffuso dal Corpo Forestale che ha riscontrato la CONTAMINAZIONI di mais locali da parte del mais transgenico


Quello che molti si chiedono è..Si ripeterà lo stesso anche in altre Regioni quest'anno?


Noi vogliamo con tutte le nostre forze che ciò non accada

Crediamo pertanto che sia indispensabile mobilitarsi e far sentire forte la nostra voce,

promuovere azioni di informazione, di sensibilizzazione, di approfondimento e di contrasto a queste minacce

Un azione che è partecipazione, che è far conoscere, promuovere difendere e diffondere la biodiversità coltivata locale, che è informare sui molteplici rischi che comporta la coltivazione e il nutrirsi (direttamente o indirettamente) con OGM.


Un azione che è individuare e evidenziare filiere OGM Free, che è chiedere con forza una TRACCIABILITA' certa e di facile comprensione. Un agire che è un denunciare i paradossi di un sistema agricolo che non tiene in alcuna considerazione la fertilità del suolo, la sicurezza del cibo, la biodiversità, la salubrità e che ha quale unica finalità il massimo profitto (per pochi a scapito di tutti) e la massima resa


E' per questo motivo che da qualche settimana si sta costituendo un coordinamento, una realtà aperta a tutte e tutti, ad associazioni, gruppi, singole persone

Un percorso fatto di mille colori, forme, pratiche, modalità da costruire assieme. A cui tutti possono partecipare e dare la propria adesione



Vi invitiamo a costruire con noi questo percorso a favore della biodiversità, della salubrità, della sovranità alimentare E pertanto contro ogni controllo sui semi e OGM

Aderire significa impegnarsi, ogni uno coi suoi tempi e modi alla diffusione e alla costruzione di questo percorso partecipativo

Un percorso che da uguale dignità sia a chi vi dedica tempo ed energia per organizzare e partecipare a presidi, volantinaggi, flash mob, serate informative che a chi attacca un volantino alla bacheca del suo comune o diffonde mail e scritti

VI RICORDIAMO CHE E' GIA' STATO FISSATO UN INCONTRO/ASSEMBLEA PER COSTRUIRE ASSIEME QUESTO PERCORSO. 
VI ASPETTIAMO PERTANTO:
MARTEDÌ 7 GENNAIO .. A CAMPODARSEGO (PD)
PRESSO LA SEDE DI RADIO GAMMA5 
in via Antoniana 66 (inizio ore 20.30)

Molte le adesioni fin qui giunte a questo progetto 
Radio Gamma 5

AltraAgricoltura

Civiltà Contadina

Gruppo Coltivare Condividendo

AIAB Veneto
Coordinamento tutela biodiversità Friuli Venezia Giulia
Amisi del Piovego
per L'Osteria di Fuori Porta (Padova)
El Tamiso (padova)
Movimento per la Decrescita Felice di Venezia, Salzano (VE)
Terra! (Associazione per l’acquisto condiviso di terreni), di Salzano (VE)
Con.Pro.Bio. Consorzio Produttori Biologici Lucano
ASII Piemonte
A.S.C.I. Liguria
Genuino Clandestino
Fratelli dell Uomo
Associazione European Consumers
UP bio
Associazione Lila
Corvelva
Fratres Cittadella
Circolo Wigwam il presidio
EcoSImia
Compagnia zappa e rastrello
associazione per la decrescita | nodo triveneto
Movimento Italiano per l'Ecologia profonda 
Biorekk di Padova
 

per aderire a questo progetto e collaborare alla sua costruzione inviare una mail a:
coltivarcondividendo@libero.it
nikol.doro@libero.it 
anneiris.romens@gmail.com