martedì 29 luglio 2014

31 AGOSTO A FONZASO parleremo di CEREALI ANTICHI


domenica 31 AGOSTO A FONZASO (BL)

GIORNATA DEDICATA AI CEREALI ANTICHI.. ma non solo..

Visto il crescente interesse da parte di moltissimi auto
produttori e la grande importanza che rivestono i cereali nella nostra dieta e nelle rotazioni, abbiamo deciso di lanciare un appello.. rivolto ad associazioni, gruppi, coltivatori, a tutti coloro che vogliono costruire assieme a noi una giornata, un percorso dedicato ai cereali antichi.
Un momento di condivisione di esperienze, proposte, progetti, idee, ma anche di sementi e tecniche di coltivazione, raccolta, conservazione e trasformazione

Il 31 agosto illustreremo i risultati ottenuti nel campo catalogo che abbiamo realizzato a Colfranco (Cesiomaggiore) dove abbiamo seminato, coltivato e raccolto 25 varietà di cereali antichi.
Daremo inoltre avvio al progetto che intendiamo concretizzare in questo 2014, un progetto condiviso e partecipato. L'intenzione è quella di coinvolgere una serie di auto produttori e coltivatori che si prenderanno l'impegno di realizzare, monitorare, censire un “campo catalogo”, anche di poche parcelle. Noi forniremo la semente, il supporto tecnico (coinvolgendo anche tecnici ed esperti) e i “custodi della biodiversità l'impegno di coltivare e monitorare le varietà di cereali scelte.
Riusciremo così ad avere una serie di dati importanti per capire l'adattamento delle diverse varietà a terreni e climi, ma anche le rese, i pregi e le problematiche.

L'aspetto che riteniamo importante è che tutto cio' verrà ottenuto in maniera partecipata e partecipativa (traendo spunto dal grande lavoro svolto da Salvatore Ceccarelli, genetista noto a livello mondiale)
Crediamo sia vitale che le conoscenze, le esperienze e le sementi siano “patrimonio di tutti”, e non in mano solo di pochi.
Da un percorso di questo tipo possono poi prendere avvia una miriade di iniziative dall'acquisto collettivo di macchinari per la trebbiatura dei cereali, per la loro trasformazione ma anche filiere che coinvolgono mugnai, fornai, pizzaioli ecc..

Come detto la giornata del 31 agosto è ancora tutta da costruire, e speriamo che a fare cio' contribuiscano in molto, portando a Fonzaso racconti, esperienze, idee, proposte e sementi..
Ovviamente questa è la prima data di una serie di appuntamenti che ci vedranno anche in campo a realizzare (presumibilmente a metà/fine settembre) un campo catalogo e ad ascoltare consigli tecnici ed esperienze di altre zone ed aree (per lo più montane)

Passando per l'immancabile appuntamento di CHIAMATA A RACCOLTO 2014 che si terrà anche quest'anno l'ultima domenica di novembre (luogo ancora da destinarsi)

Sicuramente a Fonzaso non mancherà la nostra mostra delle sementi antiche e la possibilità di conoscere anche una serie di varietà di pisello ed insalate antiche, che abbiamo recuperato e coltivato da qualche anno
a questa parte, con risultati davvero interessanti

Chiunque abbia idee e proposte.. desideri portare a Fonzaso sue conoscenze, esperienze e sementi ci contatti all'indirizzo mail: coltivarcondividendo@libero.it

giovedì 10 luglio 2014

UNA TROUPE DI REPORT FA VISITA AL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO


UNA TROUPE DI REPORT FA VISITA AL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO



Cosa centra il Gruppo Coltivare Condividendo con il TTIP?


E' quello che ci siamo chiesti anche noi quando una troupe della famosa trasmissione televisiva “report” ci ha contattato un po' di tempo fa..


Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti) è uno dei quei trattati semi sconosciuti ai più, siglati da burocrati di alto livello, che sembrano tanto lontani dal nostro vivere, ma che in realtà hanno un impatto devastante anche sul nostro quotidiano

Un trattato che, in nome del libero commercio rischia di spalancare le porte a OGM e carne zeppe di ormoni, di concedere poteri enormi alle multinazionali e spazzar via
pratiche e tutele soprattutto in ambito agricolo



La redazione del programma di RAI3 ha individuato nel nostro gruppo un esempio di resistenza attiva a queste (ma anche ad altre) imposizioni calate dall'alto, una resistenza molto pratica, diretta, fatta di piccoli ma significativi gesti



Ci siamo così trovati a raccontare il nostro agire in favore della biodiversità, delle coltivazioni tipiche e locali, delle pratiche di coltivazione sane e sostenibili, ma soprattutto dell' agricoltura relazionale, del costruire assieme, della
conoscenza e delle pratiche diffuse e partecipate. Ci siamo soffermati molto sulla questione “sementi antiche e locali”, sulle sementi riproducibili, che è vitali siano “libere” e mai soggette a brevetti o limitazioni di legge. Che è fondamentale coltivarle e diffonderle assieme alla conoscenza sul come riprodurle in modo corretto. E' folle che ci sia qualcuno che vende o utilizza fagioli destinati all'alimentazione per essere seminati


Vagando tra l'orto biodiverso di Johannes ad Arson e il campo catalogo (con 25 varietà di cereali) di Colfranco, tra il vivaio biologico di Porcen e l'agriturismo in Valle di Seren abbiamo mostrato la mostra delle sementi antiche bellunesi (che ha ormai superato le 150 varietà) e le piantine figlie di quei semi che stanno crescendo in centinaia di orti e campi



Alla troupe di Report abbiamo ribadito con forza che l' enorme potenzialità di questa nostra Terra è rappresentata in primis dalla enorme biodiversità coltivata (inesistente altrove, spazzata via dalle monoculture intensive).

Una miriade di varietà di fagioli, mais, cereali, ortaggi, frutta.. tipiche della nostra zona, introvabili altrove e capaci di rendere unici manù e pietanze

Piante che si sono adattate a clima e territorio ottime per un coltivare sano, sostenibile, biologico.

Molto importante anche un altra tipicità della nostra zona..il “coltivare diffuso”


Un agricoltura molto legata all'auto produzione, caratterizzata da moltissime piccole aziende famigliari, le vere salvatrici della biodiversità e capaci di tutelare il territorio (cosa che non fanno le grandi aziende pervase dal dogma del “massimo profitto e della massima resa)

Queste due grandi ricchezze della nostra Terra sono pero' assai poco aiutate da una politica agricola che privilegia soprattutto viticoltura chimica e zootecnia. Che incentiva la singola azienda, il singolo individuo e poco il coltivare collettivo

Siamo convinti che sarebbe molto più utile, per la nostra agricoltura che invece di riempire di contributi vigneti di prosecco e non (spesso collocati in posti improbabili) si incentivassero acquisti collettivi di mezzi meccanici (trebbie, selezionatrici ottiche ecc..), a uso collettivo, utili per abbattere tempi e costi di produzione

Lo affermiamo noi che, come gruppo non abbiamo mai chiesto né cercato finanziamenti e contributi pur avendo organizzato eventi e progetti che hanno avuto un notevole riscontro

(più di tanti altri super finanziati e sponsorizzati)



Ma tornando alla domanda iniziale.. cosa centra il Gruppo Coltivare Condividendo con il TTIP?

Forse nulla o forse è uno dei tanti esempi di come i cittadini, i contadini, chi ama la propria Terra.. riesce a auto organizzarsi e, relazionandosi con altre persone a costruire percorsi e progetti che tutelano e salvaguardano, che difendono e diffondono gli elementi essenziali della vita, l' essenza del vivere.. la biodiversità, la terra, l'acqua.. le relazioni..


Persone che con pochi mezzi, ma con tanta passione e amore..mai da soli..ma uniti ad altre persone.. lottano in contrapposizione all'enorme potere delle multinazionali che condizionano pesantemente le scelte politiche e i trattati.. che insidiano la sovranità alimentare,,

Persone che non si piegheranno mai alla cecità di leggi e norme, sentenze e direttive



pensiamo spesso ai nostri vecchi..che durante la prima guerra mondiale preferivano morire di fame che mangiare i semi..o ai nostri emigranti che in Brasile o Argentina si portavano poche cose ma non abbandonavano i loro preziosi semi..

..chi controlla i semi controlla il cibo.. controlla il mondo..

ma.. potranno fare tutte le leggi del mondo..i “nostri” semi..loro.. non li controlleranno mai..

lunedì 7 luglio 2014

NONOSTENTE LEGGI, SENTENZE, PROMESSE E IMPEGNI IL MAIS OGM NON ANCORA ESTIRPATO

La scorsa settimana (giovedì 26 giugno) dopo il presidio a cui abbiamo partecipato a Trieste e l'incontro con l assessore all'agricoltura della Regione Friuli Venenzia Gulia..forti delle parole..
delle rassicurazioni..delle promesse dell'assessore..  abbiamo scritto nel nostro blog "IL MAIS MON 810 SEMINATO ILLEGALMENTE IN FRIULI VERRA' ESTIRPATO"... (cliccare qui per leggere il nostro comunicato)

purtroppo pero'...
nonostente le parole chiare dell'assessore della Giunta Serracchiani..
• un Decreto Interministeriale del 12/07/2013 denominato “Adozione delle misure d’urgenza si sensi dell’art. 54 del Regolamento CE n.178/2002 concernenti la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificato MON 810” pubblicato sulla GU Serie Generale n.187 del 10-8-201
• 2 sentenze, del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato, che si oppongono al ricorso fatto contro il suddetto Decreto
• a questo provvedimento sono state inserite delle specifiche norme sanzionatorie per cui chi semina, coltiva e raccoglie OGM per venderli rischia dai 6 mesi ai tre anni di condanna penale e una multa da 10 mila a 30mila euro, sancito nel decreto legge del 24/06/2014 n. 91 pubblicato sulla GU del 25/06/2014
• una Legge regionale che modifica la LR 5/2011, che definisce la Regione FVG territorio OGM FREE in applicazione alla normativa comunitaria vigente e che recentemente è stata ratificata dalla CE tramite il silenzio/assenso
• una moratoria regionale inserita nella LR 5/2014 che vieta per 12 mesi la coltivazione degli ogm in FVG e contiene delle norme sanzionatorie che prevedono multe da 5 a 50000 euro (attualmente Fidenato è stato multato per 10000 euro per ogni campo coltivato) e la distruzione delle colture transgeniche in atto.
• Una Ordinanza di distruzione delle colture ogm emanato della Regione al conduttore dei campi transgenici
• Una sentenza del Tar del FVG che rigetta il ricorso contro la suddetta Ordinanza di distruzione

..nonostente tutto cio'.. i tre campi seminato con Mais mon810 non sono stati toccati..!!!!

Ma in Italia la Legge vale solo per alcuni e per altri no?? Incapacità o poco volontà di agire? incompetenza o sudditanza ai poteri forti delle multinazionali??

Poco importa quale sia la motivazione che sta alla base di questo mancato rispetto, non solo di leggi e sentenze ma anche della volontà dei cittadini (che nonostante la vergognosa campagna Pro OGM di giornali, TV, politici e potentati) sono all'80% contro gli OGM..
..cio' che conta è che ora di agire.. ogniuno con i suoi metodi e le sue pratiche.. mobilitandosi,
facendo esposti, scrivendo a media e giornali.. 
..basta con questa ennesiama presa in giro!!
..basta alle coltivazioni OGM!!!