mercoledì 24 settembre 2014

COME FARE UN CAMPO CATALOGO DI CEREALI ANTICHI?


GIA' REALIZZATI I PRIMI CAMPI CATALOGO DI 

CEREALI ANTICHI


I primi semi sono già stati affidati alla terra, altri aspettano il momento più opportuno per iniziare a dare vita alla sessantina di campi catalogo di cereali antichi sparsi per varie zone di bellunese, feltrino, trentino, veneto e friuli.

Il progetto che abbiamo lanciato nell'incontro di Fonzaso di fine agosto ha avuto un successo insperato, e sono davvero molti i coltivatori che hanno deciso di dedicare tempo, energia e terreno a questa sperimentazione partecipativa

Ma cosa sono i campi catalogo? Che obiettivo hanno? E' ancora possibile aderire al progetto e che varietà è ancora possibile avere in custodia?

I campi catalogo sono delle parcelle (di 1 – 2 mq) coltivati con una varietà di cereale antico che viene poi monitorato per capire che risultato da in quel ambiente, in quel territorio, in
quel contesto. Serve a capire quale varietà o cultivar è più adatta a una coltivazione più estensiva Tenuto conto anche delle facilità o meno di rispondere alle lavorazioni successive a cui verrà sottoposto

Come viene fatto un campo catalogo? Innanzitutto è bene sa composto da due o più parcelle (di 1 – 2 mq), ben delimitare e identificate anche con un cartello in cui vien indicata la varietà e la data di semina
La lavorazione del terreno puo' essere di vari tipi: Ogniuno sceglie quella che gli è piu' consona.
- si puo' coltivare a spaglio su terreno smosso (zappettatura, fresatura ecc..)
- su puo' coltivare a riga, con seme distante 2,5 cm sulla riga e con interfila di 20 cm. Tale metodo richiede una sarchiatura nell'interfila
- si può seminare su duro. Si sfalcia bene una porzione di prato, si sistema il fieno sulla parcella e si semina a spaglio sul fieno
E' BENE RICORDARE CHE I CEREALI ANTICHI NON VANNO CONCIMATI SUPRATTUTTO CON CONCIMI A BASE DI AZOTO
E' bene delimitare la parcella con 4 paletti uniti da una corda, per evitare che le spighe, una volta cresciute, se si allettano, non si confondano con quelle di altre parcelle

Epoche di semina: in montagna (900 100 m) è bene seminare quanto prima,

stesso discorso per le semina rade o in fila. In aree collinari o pianeggianti si puo' seminare anche fino a fine ottobre

Che deve fare chi realizza e si prende cura di un campo catalogo? Deve compilare una scheda in cui annotare una serie di dati obbligatori In tale scheda ci sono anche dei dati facoltativi, comunque utili per capire meglio lo stato della varietà testata. Sempre gradite le foto

SI PUO' ANCORA ADERIRE AL PROGETTO CAMPI CATALOGO DI CEREALI ANTICHI
Sono ancora disponibili le seguenti varietà di cereale:

Grano Tenero: PIAVE, CANOVE, DE CAROLIS, ANDINO, SOLINA, GERMANELLA, MIRACOLO, GENTILROSSO,
Farro: ALPINO/SPELTA, “DELLA GARFAGNANA??”(nudo)
orzo: di LIVINALONGO, NUDO, DEL TRASIMENO
Grano duro: CORASSAN , TIMILIA, BORROMEO (L'Aquila)
                                MONOCOCCO

Grani di montagna (dalla Val d'Aosta e Svizzera) CLAVEL
segale:                    del primiero

Per avere informazioni in merito: scrivere alla mail del Gruppo Coltivare Condividendo (coltivarcondividendo@libero.it) o telefonare al 3336889954

Per il ritiro del seme: previa accordo recarsi presso il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa(BL) o
partecipando alle prossime iniziative dl Gruppo che verranno indicate qui nel blog

Puo' ovviamnete fare un campo catalogo anche chi dispone di sementi di cereali antichi e vuole seguire il nostro percorso di sperimentazione partecipata

di seguito le schede che chi fa i campi catalogo riceverà o si scaricherà 

mercoledì 17 settembre 2014

CAMPI CATALOGO di CEREALI ANTICHI.. SI PARTE!!!!


CAMPI CATALOGO DI CEREALI ANTICHI.. SI PARTE!!

E' ancora grande la soddisfazione per il successo ottenuto dalla giornata dedicata ai cereali antichi, tenutasi a Fonzaso il 31 agosto scorso.

Un appuntamento che ha dimostrato quanto sia grande l'interesse per queste coltivazioni, per i metodi biologici e per iniziative bastate su partecipazione, coinvolgimento e mai preconfezionate o calate dall'alto
Uno degli aspetti che ha suscitato più entusiasmo e voglia di mettersi in gioco è stato sicuramente quello dei “campi catalogo” Oltre cinquanta le adesioni giunte da coltivatori e auto produttori che desiderano testare sul proprio terreno alcune delle trenta varietà di cereali antichi di cui il gruppo coltivare condividendo dispone

A loro, e a tutti coloro che desiderano ancora partecipare al progetto, è dedicata la serata che si svolgerà venerdì 19 settembre (dalle ore 20.45) presso la Sala Ocri in via Negrelli a Feltre (BL)
Un momento di approfondimento sul tempi e modi di semina ma anche sulle diverse tecniche di coltivazione (es semina a spaglio o semina a fila con successiva sarchiatura). Il Clou della serata è rappresentato della distribuzione delle sementi che verrà decisa di comune accordo tenendo conto del luogo di coltivazione (soprattutto l'altitudine) e della volontà del coltivatore di seguire 2 o più parcelle sperimentali
A disposizione grani teneri adatti alla pianura e altri alle zone montane, e poi orzi, farri, segale e avena già coltivati nei due campi catalogo del Gruppo prima ad Arson e lo scorso anno a Col franco (Cesiomaggiore) Quest'anno il campo catalogo generale verrà realizzato a Porcen di Seren del Grappa presso il vivaio biologico il ruscello e oltre ai cereali comprenderà anche piselli, insalate oltre alle immancabili aiuole di fiori e piante aromatiche

Tutti coloro che si prenderanno cura di alcune parcelle di cereali antichi potranno usufruire della consulenza di alcuni tecnici ed esperti che collaborano al progetto e avranno l'onere di compilare una scheda in cui segnare le varie date di semina, germogliazione, di spigatura oltre a valutazioni su colore, portamento e prodotto raccolto. Una scheda di monitoraggio uguale per tutti, che verrà comunque costruita dai vari partecipanti al progetto.
Crediamo sia molto importante lo spirito dell'iniziativa, un qualcosa di progettato e costruite in modo partecipativo, totalmente auto finanziato, privo di sponsor e finanziamenti che nasce dalla passione e non dalla ricerca di contributi. Un progetto che darà la possibilità non solo di avere dei dati interessanti per lo sviluppo di una coltivazione sicuramente importante ma che darà la possibilità a molte persone di acquisire e condividere conoscenze ed esperienze troppo spesso in mano a poco e assai poco divulgate

In un territorio in cui amministratori e politici continuano a pensare che il futuro di questa nostra Terra sia legato alla viticoltura intensiva (leggi prosecco) o ai meleti intensivi (simil Val di Non), piace constatare che la risposta di coltivatori e acquirenti va in direzione totalmente opposta.
Siamo anche noi convinti che la ricchezza del nostro territorio sia legato alla biodiversità tipica e ai prodotti locali, coltivati in modo sano e sostenibile e con filiere chiare e trasparenti.
parte 1 della scheda da complilare per i "campi catalogo"
     
retro schda campi catalogo.. alcune indicazioni







martedì 2 settembre 2014

UNA BELLA E INTENSA GIORNATA DEDICATA AI CEREALI ANTICHI


PARTENZA COL BOTTO DEL PROGETTO SUI CEREALI ANTICHI

Un grazie di cuore alle centinaia di persone che hanno
partecipato e reso davvero bella la giornata dedicata ai cereali antichi e svoltasi domenica 31 agosto a Fonzaso
Una partecipazione e un interesse che va oltre le più rosee aspettative
Oltre 500 le persone che hanno deciso di diventare dei custodi della biodiversità e che hanno pertanto ricevuto sementi di orzo, grano, piselli, insalata, cereali.. da coltivare e riprodurre.
Siamo ben lieti di affidare gratuitamente delle sementi antiche a tutti coloro che desiderano moltiplicarle (seguendo alcuni criteri tecnici che suggeriamo) consentendo a queste sementi RIPRUDUCIBILI e adatte a una coltivazione sana e sostenibile di diffondersi sempre più.
Una pratica antichissima quella dell'auto prodursi il seme, minacciata sia da leggi e norme sempre più restrittive, che da pratiche e da una costante perdita di conoscenze e sementi
Momenti come quello fonzasino hanno la prerogativa anche di consentire una condivisione non solo dei semi ma anche di saperi ed esperienze, di creare e rinsaldare collaborazioni e relazioni, per intraprendere percorsi sempre memo solitari ma all'insegna della partecipazione e del fare assieme


Sala affollata, da oltre 200 persone, anche per seguire il convegno tecnico dedicato alla coltivazione dei cereali antichi. Relatori d' eccezione Riccardo Bocci (rete semi rurali) e Giandomenico Cortiana (aveprobi) che hanno portato la loro notevole esperienze nel settore. Moltissimi e molto interessanti anche gli interventi di coltivatori e trasformatori provenienti da Veneto, Trentino, Friuli e altre zone d'Italia.
Un convegno che è stato soprattutto un momento di avvio di un percorso comune e collaborativo per dare vita, anche nella
nostra zona a una filiera dei cereali antichi. Una grande opportunità per questo nostro territorio dalle enormi potenzialità, troppo spesso lasciato in balia di speculatori e cacciatori di contributi.
Una filiera dei cereali antichi che sarà inevitabilmente basata su una sperimentazione, che anche in questo caso sarà partecipata e costruita da tanti. Oltre 50 le adesioni di coltivatori e auto produttori che mettono a
disposizione terreno, tempo, energia, passione e competenze per dar vita a una serie di CAMPI CATALOGO. In ogni uno di essi verranno seminate una serie di parcelle con cereali antichi, che, monitorati, forniranno dati utili per identificare quali varietà sono più indicate in questa o quella zona. Dati poi condivisi, confrontati, analizzati e divulgati da tutti i partecipanti al progetto totalmente auto finanziato. Il tutto all'insegna della massima trasparenza.
Le adesioni al progetto sono ancora aperte e prevedono una serie di incontri informativi su metodologie di coltivazione e modalità di realizzazione (ovviamente mai imposte e sempre decise di comune accordo)

Siamo molto contenti della massiccia partecipazione, delle tante adesioni e anche del coinvolgimento di molti giovani in questi nostri progetti; ma soprattutto della passione, del desiderio di partecipazione e di voler essere parte di un percorso in cui ogni uno è protagonista e attore.
Troppo spesso ci troviamo dinnanzi a iniziative molto strombazzate e finanziate, calate dall'alto e decise da pochi.
Il nostro desidera essere un percorso opposto e la partenza ci sembra decisamente incoraggiante