lunedì 24 novembre 2014

CHIAMATA A RACCOLTO 2014...ORMAI CI SIAMO!!!


CHIAMATA A RACCOLTO NON TEME LA PIOGGIA!!!
E SI SVOLGERÀ ANCHE IN CASO DI MALTEMPO
(la giornata di mostra, scambio, donazione sementi si svolgerà infatti in uno spazio coperto e riscaldato)


Mancano davvero pochi giorni a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo e
dedicata alla biodiversità, al coltivare senza chimica di sintesi, al condividere conoscenze, saperi, pratiche..al costruire relazioni



Infatti DOMENICA 30 NOVEMBRE presso il BOCCIODROMO al Foro boario (via 14 agosto 1866 - spazio coperto e riscaldato, con ingresso libero), dalle ore 10, sarà possibile incontrare una serie di gruppi, associazioni, realtà locali e non, che esporranno, scambieranno e DONERANNO le loro sementi antiche e riproducibili. proporranno percorsi, iniziative, laboratori all'insegna dell'auto produzione, del coltivare e acquistare sano, della difesa di territorio, di ambiente, biodiversità e salute.



Protagonisti della giornata i “bambini pirata” circa un centinaio di alunni di alcune scuole che porteranno il loro prezioso forziere pieno di sementi auto prodotte, I bimbi doneranno “sementi per l'orto”, “sementi per il campo” e “sementi per l'animo”

Assieme a loro la più grande associazione di salvatori di sementi austriaca “Arche noah” che oltre a donare sementi non mancherà di elargire consigli, suggerimenti e idee frutti di decenni di esperienza e di lavoro sul campo.

Sempre dal nord” giungeranno anche “gli orticoltori dell'alto adige” (Sortengarten Südtirol) con tantissime sementi alpine e tanta voglia di costruire collaborazioni con la nostra zona. Un' altra organizzazione di levatura internazionale è anche “Seed Vicious” che esporrà, scambierà e donerà sementi da tutto il mondo



Tornano anche quest'anno degli ospiti ormai fissi della manifestazione: il consorzio della quarantina con le sue quasi 300 varietà di patate, Antonio cantele con i suoi semi dell'Altopiano di Asiago, i ragazzi di Altro mercato di
Mogliano, gli amici trentini della Pimpinella (con semi e frutti) e Diego che da Marano (VI) ci farà conoscere e offrirà una miriade di varietà di mais. Immancabili anche gli amici di Bassano, un bel ragruppamento di associazioni, gruppi realtà con le quali collaboriamo da tempo (agrincolti, No OGM Bassano, adotta un terrazzamento, Gas Canova, nutrire significa educare..)

Chiamata a raccolto” è oramai diventato un appuntamento molto significativo dal punto di vista della biodiversità, dello scambio semi e della condivisione, pertanto sono molti i nuovi gruppi, associazioni, persone che porteranno a Feltre loro sementi, materiale e conoscenze. L' associazione SeMI scambi”, amidi dell'orto, AdiPa (con semi di fiori, pomodori e ortaggi), Civiltà contadina con salvatori di semi veneti e lombardi. Ma anche importanti realtà locali come Dolomiti bio e l'associazione per la tutela del fagiolo gialet

(che ci farà conoscere i suoi straordinari successi in ambito di selezione in campo e ottenimento di fagioli virus esenti, un qualcosa di veramente straordinario)



Le adesioni e le richieste di partecipazione stanno giungendo anche in queste ore e in questi giorni, da Bergamo, da vari seed seavers sia veneti che di altre realtà italiane. Di sicuro ci sarà un banchetto di coltivatori di canapa che ci mostrerà prodotti per l'edilizia e l'alimentazione ottenuti da questa pianta. Non mancherà uno spazio dedicato alle associazioni che denunciano i danni provocati dalla viticoltura intensiva (in primis quella del prosecco) e dagli OGM, con particolare riferimento alla mangimistica (anche per piccoli allevatori domestici) spesso infestata da mais e soia OGM.



A “chiamata a raccolto” non mancheranno poi i laboratori per bambini e adulti, i punti informativi di associazioni e realtà inerenti la sostenibilità e gli stili di vita, dall'asilo staineriano all'associazione Fantastica, da liberamente valbelluna a SOS anfibi, senza dimenticare l'importante presenza di “genuino clandestino” e altra economia



Ci sarà poi l'opportunità di visitare la città di Feltre accompagnati da personale qualificato, si potrà passeggiare per le vie della cittadina ammirandone le bellezze. Partenze alle ore



..ma le sorprese dell'ultimo momento..non mancheranno



Un bel mix di entusiasmo e della energia vitale dei bambini e di passione, conoscenza ed esperienza di tanti gruppi e realtà di tante zone diverse. Ma soprattutto tanto amore per la Terra, per i semi..vitali e riproducibili, per il costruire assieme agli altri, per il condividere.



Invitiamo tutti a costruire assieme a noi questa giornata che non mancherà di fornire spunti e proposte. Speriamo siano in molti a voler diventare dei “custodi della biodiversità” Iniziando a prendersi cura di un seme, un seme vitale e riproducibile, un seme antico, tramandato di generazione in generazione, adattato a climi e terreni, tutt'altra cosa di un cosidetto “super ibrido” non riproducibili, che si devono acquistare anno dopo anno.

Diventare custode delle biodiversità significa ricevere in dono dei semi e coltivarli, avendo l'aiuto, l'assistenza tecnica e il supporto non solo del gruppo coltivare condividendo ma anche di una serie di altre importanti realtà italiane ed europee con le quali siamo in contatto e collaboriamo. Molti dei nostri progetti, di nostre iniziative e i protocolli coi quali riproduciamo le sementi antiche e locali sono concordate e supportate da associazioni importanti quali Rete semi rurali, aveprobi, arche noah e da genetisti di livello mondiale come ad esempio Salvatore Ceccarelli

Troppo spesso i “salvatori di sementi” vengono accusati di fare un lavoro approssimativo e assai poco scientifico. Vere bugie dato che spesso dietro a questo lavoro basato su passione e volontariato ci sono conoscenze e saperi affinati nel tempo e condivisi



Vi aspettiamo a Feltre (BL) domenica 30 novembre, ricordando che nello spazio adiacente il bocciodromo si terrà il secondo secondo mercatino del baratto delle auto produzioni genuine Organizzato dal “magazzini prensili” vedrà una trentina tra coltivatori ed artigiani proporre le loro produzioni e creazioni “sane e genuine”

 

mercoledì 19 novembre 2014

LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


La guerra è un qualcosa di atroce, che devasta i corpi, gli animi, il senso di comunità e condivisione. La guerra devasta anche la terra, la sua fertilità, la biodiversità di un territorio

Qualcuno ha detto che l'unica risposta che possiamo opporre alla guerra è il ricominciare a vivere, a far riviere una
comunità, un territorio, la terra.



Qualche giorno fa siamo stati invitati a un convegno organizzato dal Comune di Venezia “Coltivare la terra, curare i luoghi, costruire la comunità“. 
Un convegno in cui alcuni coltivatori bosniaci raccontavano il loro ritorno al prendersi cura della terra, della biodiversità dei monti a ridosso di Srebrenica. Muhamed e Velibor, l'uno serbo l'altro mussulmano, sono riusciti a coinvolgere una miriade di giovani del posto, capaci di superare ogni contrapposizione etnica e ideologica, per dedicarsi al grano saraceno, alle varietà locali, alla loro Terra.

Un esperienza toccante, di come la volontà di ricominciare vada oltre il pericolo delle mine (che troppo spesso infestano i loro campi), degli odi, della biodiversità perduta.



Per noi, chiamati in laguna per raccontare la nostre esperienza di recupero, riproduzione, donazione delle sementi antiche bellunesi e di costruzione di progetti di condivisione, relazione, comunità, è stato istintivo, immediato, offrire tutta la nostra collaborazione e soprattutto mettere a disposizione a loro disposizione le nostre sementi

Sementi vitali, RIPRODUCIBILI che racchiudono decenni, secoli di coltivazione, di adattamento a zone, aree e climi. Sementi vitali, che generano “figli” uguali al seme “madre” e quindi riproducibili e tramandabili da generazione a generazione.

Tutt'altra cosa rispetto a super ibridi, cms e ogm, che non possono essere riprodotte, che sono spesso sterili e incapaci di rigenerarsi, che devono essere acquistati anno dopo anno



Tra contadini, che amano mettere le mani nella terra, ci si capisce subito e in breve abbiamo innescato una bella collaborazione Grazie al supporto della Fondazione Alexander Langer una delegazione di “Adopt Srebrenica” ci farà visita. Mostreremo loro i nostri campi, le nostre tecniche di coltivazione sane e sostenibili, gli racconteremo dei fagioli, dei cereali, delle coltivazioni orticole che abbiamo recuperato e stiamo riproducendo e coltivando

Dalla chiacchierata svolta a Venezia è emersa una notevole affinità non solo per la similitudine tra le nostre zone ma anche per il modo di prendersi cura di terra e piante, senza alcun uso di chimica di sintesi, di pesticidi e diserbanti



Siamo molto contenti che le sementi tipiche bellunesi vadano a sostenere un progetto tanto vitale e vivo, a dare vitalità a una Terra troppo a lungo ferita e deturpata, ma ora rigenerata soprattutto dallo spirito di questi giovanile



Unico rammarico la loro mancata partecipazione a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata di mostra, scambio e donazione di sementi antiche e riproducibili che si svolgerà domenica 30 novembre a Feltre. Giornata alla quale saranno invece presenti una serie di gruppi, associazioni, realtà italiane e straniere con le quale stiamo collaborando da tempo anche per riprodurre correttamente e migliorare le nostre sementi.

Chiamata a raccolto, si svolgerà presso il bocciodromo di Feltre, in via 14 agosto 1866, con ingresso gratuito e sarà un momento in cui si potranno ammirare centinaia di varietà di patate, fagioli, mais, cereali, orticole e varietà antiche di mele e frutti per lo più montani



Una giornata in cui il condividere sementi, conoscenze, esperienze, pratiche e il costruire assieme saranno la base per dar vita anche a progetti locali, nazionali ed europei, con un inevitabile pensiero per gli amici della Bosnia 

con l'occasione consigliamo la lettura di due scritti che condividiamo appieno (per leggerli cliccare sui titoli)

AGRICOLTURA DIPENDENTE vs  AGRICOLTURA RELAZIONALE

a FELTRE l' evento CHIAMATA A RACCOLTO 

venerdì 7 novembre 2014

Prendersi cura di un seme...


..PRENDERSI CURA DI UN SEME.. DIVENTARE CUSTODI DELLA BIODIVERSITA'
SEMINO CLANDESTINO
Prendersi cura di un seme è un gesto semplice.. apparentemente banale.. ma, contemporaneamente, straordinariamente importante.. vitale
Prendersi cura di un seme significa fare gesti, azioni che da secoli, da millenni altri uomini, donne han fatto, significa mantenere viva un essenza vitale. Significa conoscere quel seme, affidarlo alla terra nel momento più opportuno, significa coltivarlo con amore in modo sano.. osservarlo e da lui ottenere altri semi, tanto simili a lui..da ri-coltivare o affidare ai propri figli..
Ovviamente non tutti i semi ci danno questa straordinaria e antica opportunità. Potrà sembrare assurdo, ma ben pochi sono infatti i semi riproducibili. La stragrande dei semi che troviamo in commercio sono infatti ibridi, CMS o OGM e quindi incapaci di generare dei “figli” con le stesse caratteristiche genetiche dei “padri”. Sono di fatto irriproducibili e usando tali sementi siamo costretti ad acquistarli anno dopo anno dalle 5 multinazionali che controllano il mercato mondiale delle sementi (e al contempo quello dei fitofarmaci e dei medicinali)
Sono “semi” (o meglio “entità”) modificate per lo più in laboratorio, bombardate con radiazioni o a cui sono stati inserite parti di batterio o di altro estraneo alla pianta, al mondo vegetale. Modificazioni utili solo a omologarle, a far si che i loro frutti siano tutti uguali, che se super concimate chimicamente siano più produttive, a renderle funzionali per un agricoltura basata solo sul massimo profitto e la massima resa. Incuranti della perdita di vitalità, di adattabilità, di essenza vitale, di potere nutrizionale
Noi amiamo prenderci cura dei semi riproducibili, quelli che ci sono stati tramandati dai nostri nonni, dai nostri avi. Che da secoli, popolano questa nostra terra, adattandosi a terreni, a clima e micro climi.
Sono fagioli, piselli, mais, farro, segale, cavoli, insalata, pomodori, calendula, e tantissimi altri semi di legumi, cereali, ortaggi e fiori, che consociamo nei nostri campi e nei nostri orti, che coltiviamo in modo sano e sostenibile
Sementi che amiamo anche donare, scambiare, affidare a tutti coloro che desiderano mantenere vive e vitali queste piante, piante che trasudano storia, legame con la Terra, passione.
Sementi che significano anche relazione, fare assieme..dato che nessuno potrà mai da solo riprodurre tutte le sementi con cui coltiverà il suo orto.
E quindi diventa indispensabile che qualcuno si prenda cura di una, due tre, cinque tipi di piante e che poi a fine coltivazione si trovi con coloro che si sono presi cura di altre piante, altre varietà, altri fiori..e ci si scambi le sementi.. pratica antichissima.. E con le sementi si scambiano consigli, saperi, esperienze, pratiche..si creano relazioni.. si costruisce una comunità

Tutti coloro che desiderano diventare “custodi della biodiversità” o iniziare a prendersi cura di qualche seme..o anche solo ammirare le tantissime varietà di sementi antiche (italiane e non) .. sono invitati a una giornate che si svolgerà a FELTRE (BL) il 30 novembre prossimo.. sono invitati a CHIAMATA A RACCOLTO Giornata che richiamerà ai piedi delle Dolomiti svariati gruppi, associazioni, realtà che si dedicano con passione al recupero, alla classificazione, alla riproduzione, allo scambio e donazione di sementi “antiche”..o meglio di sementi..dato che non ha senso chiamare semi quelli che non sono riproducibili, che non racchiudono l'essenza della vita...