giovedì 15 gennaio 2015

2015 anno internazionale del suolo.. ma non solo..

il 2015 è stato proclamato "ANNO
INTERNAZIONALE DEL SUOLO"
"L’anno internazionale mira ad aumentare la consapevolezza e la comprensione sull’importanza del suolo per la sicurezza alimentare e a diffondere quelle che sono le funzioni essenziali degli ecosistemi" (così ci dice la FAO)
Dopo il 2014 "anno dedicato all'agricoltura famigliare" ecco un altra proclamazione che vorremmo tanto aiutasse a riflettere sull'enorme importanza del suolo, su quanto esso viene deturpato, stuprato, non solo dalla cementificazione, da azioni crimilani (spesso legali) che lo innodano di veleni ..ma anche da una  "agricoltura" industriale, intensiva, basata su pesticidi e diserbanti devastanti e deturpanti (che considerano il suolo una sorta di "substrato inerte")
L' agricoltura che noi (e tanti come noi) cerchiamo di fare ha invece a cuore la fertilità del suolo, cerca di rispettare e stimolare l' essenza vitale e le infinite vite che esso racchiude e ospita.
Auspiachiamo che sempre più si diffondano tecniche di coltivazione sane e sostenibili che evitino croste, compattamenti, ma che incentivino e consentano di aumentare la sostanz aorganica nel terreno. Ricordiamo che grazie alla monocoltura intensiva del mais in vaste aree della Pianura Padana la fertilità del suolo è, in pochi decenni scesa dal 5-6% allo 0,8% (siamo al limite della desertificazione)  
 ..ma è possibile fare qualcosa per il "nostro" suolo anche d'inverno?
L' inverno è notoriamente la "stagione del riposo" per chi coltiva e si prende cura della Terra. In realtà non è proprio così, dato che anche in questa stagione possiamo fare qualcosa per il nostro orto, il nostro campo..per noi stessi

Innanzitutto è indispensabile che, anche d'inverno il
terreno non sia mai "nudo" e quindi è importante pensare a come "ricoprirlo" con la pacciamatura (di foglie, cippato, paglia..o altro). Inoltre è sempre utile pensare a costruire dei cumuli, delle lasagne su cuoi poi andremo a coltivare fra qualche mese. Ma sono anche altre le attenzioni che possiamo avere in questo periodo, per avere qualche consiglio è possibile cliccare qui (curare l'orto anche d'inverno)

Ma in inverno non ci si riposa anche perchè cerchiamo di essere dei contadini che amano si dedicarsi con passione e amore al proprio campo e orto..ma che ritengono vitale anche drizzare..di tanto in tanto la schiena e guardare l'orizzonte..cio' che li circonda..e attualmente cio' che ci circonda non è poi così esaltante..anzi..
..certo ci sono tantissimi giovani (e meno giovani) che sia vvicinano a un coltivare rispettoso di ambiente, terra e salute..che chiedono cibo (non merce) tracciabile e salubre..c'è una sensibilità crescente e un "mondo in cammino"..

Ma purtroppo ci sono anche grosse minacce che incombono su di noi.. in primis i grandi accordi internazionali.. le forti pressioni delle potentissime lobbies su governi..nazioni..regioni per incentivare coltivazioni, sementi, "agricolture" ad altisismi impatto ambientale, finalizzate solo al LORO massimo profitto e massima resa e incuranti di salute ed economie locali
Ed quindi eccoci così  a occuparci e a lenciare appelli alla mobilitazione affinchè le amate Terre..le vitali ed essenziali varietà locali non vengano deturpate e contaminate dai famigerati e devastanti OGM..

RICORDIAMO A TUTTI DI CONTROLLARE SEMPRE SE IL MANGIME, IL BECCHIME I
CEREALI CHE ACQUISTANO PER ALIMENTARE POLLI, GALLINE, ANIMALI DA CORTILE CONTENGONO I FAMIGERATI MAIS E SOIA OGM !!!!!!!

 .. OGM che rischiano di aver la strada spianata non solo da poca concretezza di leggi nazionali ma anche da trattati internazionali utili solo alle grosse multinazionali e non certo per le piccole e sane economie locali.. 
Non possiamo che opporci con tutte le nostre forze al TTIP..e per fare un po' di luce su questo trattato tra Europa e Stati Uniti invitiamo alla visione di questo chiarissimo e illuminante video



Oltre a riproporre l'ottimo servizio di R. Pozzan per Report (in cui diciamo due cose anche noi)
..per vederlo cliccare qui..

..ma ovviamente le questioni a cui prestare attenzione non sono solo queste..per restare a un ambito più prettamente locale non possiamo non
preoccuparti (e molto) dell'invasione dei coltivatori di prosecco super sostenuti e finanziati che rischia di trasformare pezzi delle nostre valli in una succursale zeppa di pesticidi, diserbanti e schifezze varie della zona di Valdobiadene in cui una serie di associazioni e cittadini denuncia continui casi di insalubrità e minacce per salute e ambiente..