sabato 11 luglio 2015

PARTENZA COL BOTTO PER LA CAMPAGNA "LIBERI DAI VELENI"

Una sala gremita ha tenuto a battesimo l' avvio della campagna LIBERI DAI VELENI!
Non possiamo non dire un immenso GRAZIE alle oltre 200persone che hanno affollato la sala conferenza della cooperativa di Cirvoi (BL). 

Ci dispiace per coloro che non hanno trovato posto ma non mancheranno di sicuro le occasioni sia per partecipare a serate simili che per sottoscrivere la petizione lanciata proprio ieri sera.
Molto coinvolgenti e capaci da dare una panoramica molto chiara sia l'intervento del pediatra Toffol (che ha documentato i danni devastanti di certi pesticidi sulla salute soprattutto dei bambini), che i video proposti (due panoramiche sulla devastazione della monocultura intensiva in Trentino e nella zona del Prosecco)
Tante le domande e le riflessioni che hanno caratterizzato una serata davvero molto intensa e viva.. una serata che da tanta energia per proseguire con sempre maggior determinazione in questa "campagna" che unisce preoccupazione (per una colonizzazione tossica, nociva e assolutamente anti economica per territorio e salute) ma anche proposta, volontà di coinvolgere per condividere e costruire assieme.


Uno dei momenti topici della serata è stata la presentazione della petizione popolare che INVITAIMO TUTTI A DIFFONDERE E SOTTOSCRIVERE.
E' possibile scaricare la petizione, firmarla e farla firmare e consegnarla:
 - in una delle serate che verranno organizzate,
 - ai banchetti di raccolta firme che indicheremo settimana dopo settimana 
 - in uno dei negozi o spazi che indicheremo sucessivamente
 - spedendola via posta a:   Tiziano Fantinel 
   via madonna prima 22 - 32030 Fonzaso BL

Ecco il testo della petizione che proponiamo e di seguito i moduli scaricabili:

CAMPAGNA “LIBERI DAI VELENI”
CI METTO LA FIRMA!
 
PETIZIONE POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE CONTRO L’INVASIONE DEI VIGNETI E
MELETI INTENSIVI IN PROVINCIA DI BELLUNO

Una nuova forma di colonizzazione è in atto nel territorio bellunese. Molti ettari di terreno vengono
acquistati nelle nostre zone allo scopo di impiantarvi coltivazioni di tipo intensivo, in particolare, vigneti e
meleti. Tali coltivazioni sono caratterizzate da un largo impiego di diserbanti e pesticidi che hanno già avuto diversi effetti negativi per la salute e per l’ambiente nelle Province confinanti. Le conseguenze per l’impiego di tali sostanze nel territorio bellunese sono:
a) grave rischio per la salute dei cittadini che abitano, lavorano, frequentano le scuole nelle zone limitrofe alle coltivazioni
b) l’inquinamento della terra, dell’acqua e dell’aria
c) la moria di numerose specie animali (in particolare insetti (es. api), lombrichi e uccelli ecc.)
d) svalutazione del valore commerciale degli immobili confinanti le coltivazioni
e) graduale depauperamento di una risorsa naturale preziosa come è il territorio e il paesaggio della
valbelluna

Noi sottoscritti intendiamo riappropriarci della sovranità sul territorio. Pertanto rivolgendoci alle Istituzioni ed agli Enti di competenza:
CHIEDIAMO
1) Che vengano approvati regolamenti di polizia rurale che limitino l’utilizzo dei pesticidi e vietino
quelli cancerogeni e nocivi per la salute.
2) Che siano sviluppate politiche che favoriscano un’agricoltura sana e sostenibile nel rispetto della
biodiversità e delle tipicità bellunesi.
3) Che vengano rivisti gli strumenti di controllo e salvaguardia sull’utilizzo del territorio per evitare
pesanti sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive.
4) Che vengano ridotti gli incentivi economici per le produzioni intensive e no food in favore di modelli
di coltivazione sostenibili per prodotti tipici e primari.
5) Che venga revocata la Denominazione di Origine Controllata (DOC) del prosecco dalla provincia di
Belluno, in quanto puro strumento speculativo di aumento delle quote a beneficio esclusivo dei
produttori trevigiani.
6) Che siano attivati nelle scuole percorsi formativi su questi temi e che siano istituite diete con
prodotti biologici e locali per le mense scolastiche



I DUE FOGLI SCARICABILI VANNO STAMPATI FRONTE E RETRO DI UNO STESSO FOGLIO (le firme vanno cioè fatte nel retro della petizione)

Invitiamo tutti a stampare, sottoscrivere e diffondere questa petizione.. ma anche a partecipare alle future iniziative, proponendone e sostenendo la campagna. Campagna che prevede anche una raccolta fondi utile per effettuare analisi su terreni, acque, aria in zone adiacenti i nascenti vigneti e meleti intensivi

Associazioni, gruppi, realtà organizzate possono aderire alla campagna e partecipare alla sua diffusione.

aderiscono alla campagna:
Coltivare Condividendo - Gruppo Natura Lentiai - Comitato Bellunese Acqua Bene Comune - Movimento Terra Bellunese
Associazione Dolomiti Bio - La Comune Bellunese - Ass. Casa dei Beni Comuni Belluno - Gas La madia feltrina
Cooperativa Samarcanda scs onlus. - WWF Terre del Piave Belluno e Treviso

sabato 4 luglio 2015

Al via la campagna "LIBERI DAI VELENI"

ANCHE IL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO ADERISCE ALLA CAMPAGNA "LIBERI DAI VELENI"

Una campagna che nasce dalla forte preoccupazione per una nuova fprma di  colonizzazione del nostro Territorio da parte di viticoltura e melicoltura intensiva, zeppe di pesticidi, diserbanti..veleni (anche tossisi e possibili cancerogeni per l'uomo)
Una campagna che è informazione, sensibilizzazione, costruzione condivisa di progetti, iniziative, proposte per evidenziare la dannosità della "agricoltura intensiva" e il fatto che esiste una vera, sana, salubre alternativa, basata su biologico, biodiversità e sementi locali e riproducibili. Ci chiediamo perchè quest'ultima agricoltura sia così poco sostenuta dalle politiche agricole a differenza della prima super finanziata, promossa e sponsorizzata.



La campagna "LIBERI DAI VELENI" debutta con un incontro pubblico che si terrà venerdì 10 luglio a Cervoi (Belluno) e nel corso della serata verrà presentata la petizione con raccolta firme che invitiamo belluesi e non di sottoscrivere. 
Ovviamente tale iniziativa è aperta a tutti e si auspica partecipazione e costrizione condivisa
Di seguito il comunicato stampa di presentazione della serata.


Venerdì 10 luglio alle ore 20:30 presso la Cooperativa di Cirvoi a 
Belluno si terrà una serata informativa dal titolo “L’agricoltura 
intensiva ci conviene veramente?”.
Una nuova forma di colonizzazione, infatti, è in atto nel territorio 
bellunese. Molti ettari di terreno vengono acquistati nelle nostre zone 
allo scopo di impiantarvi coltivazioni di tipo intensivo, in 
particolare, vigneti e meleti.
Tali coltivazioni sono caratterizzate da un largo impiego di diserbanti 
e pesticidi che hanno già avuto diversi effetti negativi per la salute e 
per l’ambiente nelle Province confinanti.
Per questi ed altri motivi, diverse realtà e singoli cittadini del 
territorio hanno sentito la necessità di organizzare un primo incontro 
pubblico di approfondimento sui rischi per la salute e per l’ambiente. 
Durante la serata verrà proiettato un breve video estratto da alcuni 
documentari sugli effetti devastanti dell’agricoltura intensiva nei 
territori limitrofi alla provincia di Belluno . Interverrà, inoltre, Il 
dottor Giacomo Toffol specialista in pediatria autore del libro 
“Inquinamento e salute dei bambini”.
Vista l’importanza degli argomenti trattati, invitiamo, oltre alla 
cittadinanza tutta, gli amministratori locali, provinciali, nonché il 
neo assessore all’ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin.
L’incontro sarà occasione anche per la presentazione della campagna “ 
Liberi dai veleni” e della relativa petizione popolare.

Coltivare Condividendo - Gruppo Natura Lentiai
Comitato Bellunese Acqua Bene Comune - Movimento Terra Bellunese
Associazione Dolomiti Bio - La Comune Bellunese
Ass. Casa dei Beni Comuni Belluno - Gas La madia feltrina
Cooperativa Samarcanda scs onlus.


Con l'occasione ricordiamo anche la nostra iniziativa relativa al pericolo "Glifosato possibile concerogeno" sia in viticoltura intensiva che per il diserbo di  strade e spazi pubblici.
Per ulteriori informazioni cliccare qui
Di seguito la lettera che invitiamo tutti a spedire ai loro Sindaci, amministratori, Uffici tecnici comunali