sabato 22 agosto 2015

domenica 30 AGOSTO a SEDICO (VILLA PAT) parliamo e doniamo CEREALI ANTICHI


Le parcelle dei campi catalogo sono ormai state mietute e i cereali da esse ottenute sono stati trebbiati.. il progetto “campi catalogo di cereali antichi 2014 - 2015 volge ormai al
termine.. Non puo' esserci finale migliore che il ritrovarsi e il condividere esperienze, problematiche, soluzioni e prospettive per queste importanti coltivazioni.

Ci troveremo pertanto:



Domenica 30 agosto a Villa Pat a Sedico (BL)

Dalle ore 14.30 si potranno osservare le spighe dei cereali coltivati presso il campo catalogo di Porcen di Seren del Grappa (chiunque potrà portare ed esporre quelle che ha coltivato)

Oltre alle spighe di grano, frumento, segale, orzo, farro ecc.. ci sarà anche qualche attrezzo per la mietitura e la trebbiatura
dei cereali, in particolare il “macchinario” autorpodotto modificando una vecchia “gramola per uva” (utilizzabile da chi ha modeste quantità di cereale da trebbiare)

Dalle ore 16.30 ci sarà un momento di confronto e dibattito. Verrà brevemente illustrato il progetto “campi catalogo”, i risultati ottenuti e le varietà che hanno spiccato per resa o mancato allettamento nelle varie zone di coltivazione. Già molti i partecipanti al progetto che desiderano raccontare la loro esperienze di coltivazione e lavorazione dei cereali antichi


Un confronto molto pratico e diretto, aperto a chiunque vorrà esporre problematiche e soluzioni, esempi di filiera e di progetti costruiti o in costruzione sui cereali antichi



Non mancherà lo scambio (o la donazione) di sementi delle oltre 30 varietà di cereali antichi che abbiamo coltivato in questi anni. Oltre ai cereali ci sarà anche qualche varietà di pisello e insalata invernale



Siamo molto contenti del progetto campi catalogo di cereali antichi. Un progetto che ha coinvolto oltre 100 persone che hanno realizzato e monitorato centinaia di parcelle nel feltrino, bellunese, trentino, carnia, friuli e veneto.

Un progetto che fornirà dati decisamente importanti per chiunque vorrà dedicarsi alla coltivazione dei cereali antichi in queste zone, dati che metteremo a disposizione di tutti e che sono il frutto di un percorso partecipato, condiviso e totalmente auto finanziato

Coltivatori molto “eterogenei” che avranno modo di confrontarsi e trovare soluzioni legate non solo alla coltivazione ma anche a questioni legate alla mietitura, alla trebbiatura, alla conservazione e trasformazione del prodotti destinato a fornire non solo farine ma anche “tritati”, birre artigianali e tanto altro




Nel campo catalogo che abbiamo realizzato presso il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del grappa (in un terreno sassoso e non particolarmente fertile, ove non abbiamo apportato alcun tipo di concime o fatto alcun tipo di trattamento) i risultati dei 33 cereali lì seminati è stato decisamente soddisfacente Sia per qualità della granella che per resa

Tra le viarietà seminate ricordiamo: farro della garfagnana, farro alpino, orzo nudo Roccaforte, orzo nudo pop gerst autriaco, orzo di Livinalongo, grano tenero: piave, canove, solina, miracolo, de carolis, autonomia2, 6 grani montani della valle d'Aosta (clavel, la salle, Rosset, Morgex, etroubles, saint marcel), Rusciola, Gentil rosso, germanella, segale viola, triticale, grano duro carusedda

Un grazie sentito all'amministrazione e alla Pro Loco di Sedico che  ci hanno aiutato e sostenuto per questa iniziativa!



Vi aspettiamo domenica 30 agosto a Villa Pat a Sedico dove sarà anche possibile formate la petizione LIBERI DAI VELENO Petizione che è anche possibile firmare on line alla seguente pagina (cliccare qui per aprirla)

giovedì 13 agosto 2015

Ampiamente superate le 1500 firme per la petizione popolare LIBERI DAI VELENI


CAMPAGNA LIBERI DAI VELENI: GIA’ SUPERATE LE MILLECINQUECENTO FIRME!
In un solo mese dalla partenza della campagna 'Liberi dai Veleni' siamo già riusciti a superare le millecinquecento firme e voliamo verso le 2000. Un dato importante, che dimostra come i cittadini bellunesi siano attenti e pronti ad attivarsi rispetto a tematiche che coinvolgono la tutela della salute oltre che del territorio e del paesaggio. Sempre più cittadini e portatori di interesse manifestano la volontà di partecipare attivamente alla campagna di sensibilizzazione; sostengono la petizione anche: Coltivare Condividendo; Gruppo Natura Lentiai; Comitato Bellunese Acqua Bene Comune; Movimento Terra Bellunese; Associazione Dolomiti Bio; La Comune Bellunese; Ass. Casa dei Beni Comuni; Cooperativa Samarcanda onlus; AIAB Veneto; G.a.s. el Ceston; G.a.s. la Madia Feltrina; G.a.s. Grillibelluno; G.a.s. mammabimbi; FIAB Belluno Amici della Bicicletta; Gruppo organizzatore della Camminacoigufi di Cesiomaggiore; WWF Terre del Piave Belluno e Treviso.

Le oltre millecinquecento firme raccolte in così breve tempo esprimono la preoccupazione dei cittadini nei confronti dell'ennesima forma di colonizzazione delle terre bellunesi, in questo caso da parte di coloro che vogliono impiantare nella nostra provincia coltivazioni intensive di uva, in particolare prosecco, e mele. Una preoccupazione che nasce dai rischi per la salute (come ampio uso di trattamenti chimici dannosi per l'uomo e le specie animali) e ambientali (radicali modifiche del paesaggio in termini di sbancamenti di suolo e omologazione delle colture) correlati a un'agricoltura intensiva orientata esclusivamente alla produttività, senza tenere in considerazione le specificità locali. Con la loro firma i bellunesi esprimono la consapevolezza della ricchezza del proprio territorio in termini di biodiversità e paesaggio, e la volontà di tutelarli e valorizzarli. C'è inoltre un dato sorprendente: aderiscono alla petizione tanti cittadini non residenti che hanno a cuore il futuro della provincia. Questo ci sostiene nel pensare che la strada maestra per promuovere il nostro territorio sia l'attenzione al suo valore ambientale. Ad avvalorare maggiormente campagna e petizione anche le importanti firme di alcuni amministratori locali, come i Sindaci di Calalzo e Soverzene.
Per coloro che volessero sostenere la campagna contro questa forma di colonizzazione e in favore di politiche agricole che incentivino un’agricoltura sana e sostenibile nel rispetto  della biodiversità e delle tipicità bellunesi, la petizione pubblica “Liberi dai Veleni, io ci metto la firma” è disponibile nei seguenti punti:
  1. Tutti i punti vendita della Cooperativa Samarcanda (Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Santa Giustina);

  2. Un punto macrobiotico a Belluno in via Barozzi;
  3. Ferderconsumatori presso sede CGIL di Belluno;
  4. Bar cooperativa a Cirvoi;
  5. Bar Roma a Puos d’Alpago;
  6. Bottega Bio a Tai di Cadore;
  7. Bar Fabian a San Pietro di Cadore;
  8. Negozio Ariele a Belluno;
  9. Negozio Bio Brothers a Feltre;
  10. Libreria Agorà, Feltre
  11. Il vivaio il Ruscello a Porcen di Seren del Grappa;
  12. La libreria 4 sassi a Rasai;
  13. Farmacia Zampol d'Ortia a Lentiai;
  14. Negozio Il Tronchetto Naturale a Belluno;
  15. Negozio Voulez Vous a Sedico;
  16. Azienda agricola di Enrica Balzan a Campo di Mel.
È inoltre possibile sottoscrivere la petizione on-line al seguente indirizzo:
https://www.change.org/p/liberi-dai-veleni
Prossimi appuntamenti per approfondire i temi della campagna e firmare la petizione:
Festa della patata, 22/23 agosto a Cesiomaggiore;
giornata dedicata ai cereali antichi – sedico (villa Pat) domenica 30 agosto
Orti in piazza, 10 settembre a Castion (Belluno);
Cammina coi Gufi, 11/12 e 25 settembre a Cesiomaggiore.