lunedì 21 settembre 2015

aiutateci a costruire CHIAMATA A RACCOLTO 2015


Anche in questo 2015 non mancherà l'appuntamento con
CHIAMATA A RACCOLTO !!!!
la giornata dedicata alla biodiversità, al coltivare sano e sostenibile..
alla mostra, scambio e donazione 
di SEMENTI RIPRODUCIBILI 
..antiche .. locali .. tipiche  



CHIAMATA A RACCOLTO si terrà, come da consuetudine
l'ultima domenica di novembre e quindi
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015

Nuova invece la località.. non più a Feltre ma a
SEDICO (BL) presso VILLA PATT
(spazio coperto e riscaldato)

Giornata ovviamente a ingresso gratuito

Stiamo lavorando per organizzare una giornata all'insegna della condivisione di conoscenze, esperienze, metodologie di coltivazione..di sementi e buone pratiche


Invitiamo tutti coloro che condividono questo nostro spirito e che desiderano avere uno spazio all'interno di CHIAMATA A RACCOLTO 
 
- SIA COME ESPOSITORI E “SCAMBIATORI” di SEMENTI
- SIA chi vuole partecipare agli incontri organizzativi che   aiutarci nell'organizzazione
a contattarci e costruire assieme a noi questa giornata

Per noi è essenziale affrontare la questione delle “SEMENTI” una questione centrale in un coltivare che desideriamo
semino clandestino
all'insegna della biodiversità, dell' auto produzione delle sementi, del rifiuto della chimica di sintesi, dei super ibridi (CMS) e degli OGM.
La buona selezione delle sementi, la condivisione delle stesse, il contrastare leggi che ostacolano e vietano l'utilizzo di sementi locali, tipiche e auto prodotte.. sono questioni cruciali che non possono essere ignorate o sotto valutate

CHIAMATA A RACCOLTO è tutta da costruire..
se desideri farlo assieme a noi.. contattaci!!!

molto gradite nuove idee.. proposte.. e tanta buona energia!!!

Gruppo coltivare condividendo
3336889954 (tiziano)

mercoledì 16 settembre 2015

E' VITALE FARE LA SELEZIONE IN CAMPO DELLE SEMENTI


come è andato il raccolto quest'anno?

Domanda assai frequente in questo periodo di fine estate in cui si iniziano a fare i primi conti dell' annata “agricola”



Sicuramente anche questo 2015 è stato un anno “climaticamente anomalo”

Un “anomalia” che, visti i cambiamenti climatici in atto, rischia di diventare la “normalità”. Sta di fatto che il gran e prolungato caldo, le scarse precipitazioni, la quasi totale impossibilità a “dare acqua” hanno danneggiato non poco molte varietà di fagioli, ma anche altre coltivazioni dal mais a talune orticole.

Ovviamente non tutto è andato storto, anzi, i cereali e le patate sono andate decisamente bene e con un buon
settembre, un ottimo ottobre si potrebbe ancora recuperare qualche coltivazione, dalle tegoline ad alcune varietà di fagioli.



Ciò ci insegna, se ce ne fosse ancora bisogno, che la biodiversità, il coltivare vario e il seminare in tempi diversi è una grande risorsa per riuscire a produrre anche in situazioni climatiche non favorevoli. Abbiamo infatti riscontrato degli ottimi raccolti sia in fagioli precoci che in alcuni bassi (bianchet e “fasol de la marina).

Diventa pertanto indispensabile tutelare, far conoscere, riprodurre e diffondere il nostro immenso patrimonio di “biodiversità coltivata” adottando alcune metodologie di selezione delle sementi in campo che si stanno rilevando sempre più fondamentali e indispensabili.



Metodologie che consigliamo vivamente a ogni coltivatore, soprattutto ai tantissimi auto produttori e custodi della biodiversità locale.

Grazie alla collaborazione con alcune tecnici ed esperti, già
differenza tra fagioli ottenuti da semente selezionata in campo(a sinistra) e non selezionata
da diversi anni stiamo portando avanti una serie di progetti di “selezione in campo” e di “campi catalogo” Ciò richiede un piccolo e costante impegno di osservazione e annotazione, ma i risultati che si ottengono valgono decisamente questo piccolo sforzo

Se prendiamo come esempio i fagioli, il lavoro da fare
differenza tra fagioli ottenuti da semente selezionata in campo (a sinistra) e non selezionata
consiste nell' indicare su un foglio (elettronico o cartaceo che sia) il nome della varietà che andremo a seminare e l'annata di produzione (consigliamo sempre di mescolare semi di diverse annate). Successivamente annoteremo e contemporaneamente SEGNEREMO in campo, con un apposito nastrino o bastoncino di vario colore:

- le prime piante che germogliano

- le prima piante che raggiungono il metro di altezza

- le prime piante che fanno i primi fiori

- le prime piante in cui vediamo i primi baccelli

- le prime piante dalle quali andiamo a raccogliere i baccelli freschi e secchi

andremo inoltre a segnare:

le piante più rigogliose, quelle più produttive e quelle più sane, SOPRATTUTTO quelle che non palesano alcuna traccia di VIROSI.


Tutti questi dati ci consentono di fare una selezione delle sementi in campo che è migliorativa della varietà sia in termini di sanità che di produttività. (anche del 20 - 30%)

Al momento del raccogliere i semi da conservare per le future semina, andremo a prendere tutti i baccelli da quelle piante che secondo noi rispondono meglio alle nostre esigenze di coltivatore. Quindi terremo come “piante da seme” le piante più sane e che non hanno palesato virosi, e poi, a nostro
piacimento quelle.. o più precoci, o più vigorose, o più produttive. Avremo così fatto un seme di qualità, sano e migliorato geneticamente. Vivamente sconsigliato il lasciare “da seme” i baccelli posizionati più in alto sulla frasca e non raggiungibili durante la raccolta o di fare una selezione “a tavolino” tra i fagioli secchi raccolti a prescindere dalla salubrità delle piante che li hanno prodotti



Tutto bello, tutto utile, ma a questo punto della stagione, cos'è che possiamo fare se vogliamo selezionare bene le nostre sementi riproducibili?



A questo punto della stagione si puo' fare ancora molto. Si può fare una selezione che mira alla salubrità della semente che raccoglieremo.

A darci un aiuto proprio questa stagione difficile e quindi stressante per le piante, soprattutto per i fagioli. In molti infatti hanno palesato i classici sintomi della virosi

La virosi si è manifestata in vari modi: foglie deformate, più piccole del solito, con decolorazioni che ricordano le
virosi
tessere di un mosaico
; nanismo della pianta; aspetto cespuglioso; accartocciamento e bollosità delle foglie. Le piante ammalate possono rimanere vive ma essere improduttive o scarsamente produttive.


Tra le azioni molto concrete e pratiche da fare a questo punto della stagione, c'è innanzitutto l' avere cura delle sementi che abbiamo accantonato. 
(è indispensabile riprendere l'antica abitudine di accantonare la semente, due o tre volte superiore a quella che usiamo di solito)

Molto importante anche andare in campo e segnare tutte quelle piante che non manifestano i sintomi della virosi (anche se cio' non significa che siano sane) e preleveremo solo e unicamente da quelle piante sane i semi che useremo negli anni a venire

E' importante non prelevare semente da piante malate, infatti il virus dimora solo nella semente.



Siamo consapevoli che questo è un lavoro arduo e impegnativo ma indispensabile per salvaguardare e migliorare soprattutto le oltre 30 varietà di fagioli che sono stati censiti e classificati (come sementi antiche e locali) della provincia di Belluno. (discorso valido anche per l'intera biodiversità coltivata)

E' importante che vi sia un azione diffusa e capace di recuperare vecchi saperi fondendoli con nuove tecniche e metodi di coltivazione e riproduzione affinchè questo enorme patrimonio di biodiversità non vada perso.



Siamo ovviamente a disposizione di tutti per diffondere e condividere conoscenze e pratiche, per confrontarci e collaborare, consapevoli che più le informazioni circolano e non restano imbrigliate tra burocrazie e chiusi in luoghi e stanze.. più questa nostra terra né trarrà beneficio.. e noi con essa


Abbiamo in programma (e siamo disponibili a tenere) delle serate informative sia sulla selezione in campo delle sementi di fagiolo che di altre coltivazioni (cereali, pomodori, insalate, cavoli, ecc...) Sarà inevitabile affrontare anche la questione delle notevoli limitazioni legislative che minacciano sempre più l'utilizzo delle cosi dette “sementi antichi” e riproducibili in agricoltura, anche biologica.

lunedì 7 settembre 2015

Cereali antichi.. il progetto prosegue!!

Dopo la bellissima e partecipata giornata svoltasi a Sedico, presso Villa Patt, domenica 30 agosto.. il progetto CEREALI ANTICHI prosegue e si arricchisce di nuove idee, proposte e varietà coltivabili anche nelle nostre zone
 
ECCO I CEREALI COLTIVATI IN QUESTO 2015 NEL CAMPO CATALOGO DI PORCEN E LE SCEDE COMPILATE MONITORANDO LE PARCELLE

grano tenero FRASSINETO:
frassineto
 








frassineto
grano tenero GENTIL ROSSO:
gentil rosso
gentil rosso











grano tenero RISCIOLA:
Risciola


risciola












grano tenero CANOVE:
canove
canove












grano tenero PIAVE:
piave
piave












grano tenero DE CAROLIS:
de Carolis

de carolis













grano tenero SOLINA:
Solina

solina












grano tenero: VERNA:
verna


verna









grano tenero AUTONOMIA b:
autonomia b
autonomia b


grano tenero GERMANELLA
germanella

germanella













grano tenero: CLAVEL
clavel
clavel












grano tenero la Salle:
la Salle
la salle












grano tenero: Morgex:
morgex
morgex












grano tenero San Marcel:
s. marcel
s. marcel












grano tenero ROSSET:
rosset
rosset












grano tenero ETROUBLES:
etroubles


etroubles








TRITICALE:
triticale
triticale








SEGALE VIOLA
segale viola
segale viola








MONOCOCCO
monococco
monococco








BACAR
bacar
 
bacar








WILDEMMAR
wildemmar
wildemmar








ORZO NUDO POP GEST
orzo nudo p.g.








FARRO ALPINO - SPELTA
farro alpino
farro alpino










Grano duro CARUSEDDA (carosello)
carosello







..ci sono anche altre varietà di farro, orzo nudo..

P.S. segnaliamo a tutti coloro che ci hanno chiesto dove reperire la dispensa "il grano vernino".. il seguente link. Lo si puo' scaricare da lì (cliccare qui per vederlo)




tornano  a domenica 30 agosto possiamo senz'altro dire che:

Domenica 30 agosto villa Patt di Sedico è stata invasa da una miriade di spighe di cereali antichi, di sementi e di visitatori venuti da Veneto, Friuli, Trentino (e non solo) per riportare, ricevere, condividere semi, conoscenze, esperienze, progetti.

Oltre 300 le persone che hanno visitato la mostra di una quarantina di varietà di cereali coltivati nei circa 100 campi catalogo nati grazie al progetto avviato un anno fa dal Gruppo Coltivare Condividendo

Sotto ai portici della Villa han fatto bella mostra di se una “segale viola” che ha raggiungo i 2m e mezzo di altezza, una pianta di avena nuda che da un solo seme ha prodotto 54 steli e le spighe sempre affascinanti di grano Senatore Cappelli (dai baffi neri), Risciola, Gentil Rosso, Piave, Canove, i “padri” dei cereali.. i monococchi e molto altro


Molto l'interesse per riavviare la coltivazione di grano, segale, orzo, farro anche nella nostra provincia, per costruire assieme una filiera che dal campo arrivi fino al forno e al piatto

Un ipotesi che si va via via concretizzando dato che durante il convegno sono stati tanti gli interventi di chi si è messo a disposizione dell'idea, del progetto. C'è chi si è proposto come coltivatore, dei fornai si sono detti pronti ad acquistare tutta la farina prodotta in loco da cereali antichi (senza l'uso di chimica di sintesi), chi di mettere a disposizione vagli e mulini e in tanti hanno appoggiato l'idea di fare l' acquisto comune di una trebbia parcellare.

Certo c'è ancora molto da fare, da incontrarsi, da decidere modalità, varietà e tempi, ma il primo importante passo è fatto. E' nata una bella idea di filiera di cereali antichi anche in provincia di Belluno, una filiera dal basso, auto finanziata, partecipata e aperta a tutti coloro che credono nella biodiversità, nel coltivare sano (senza chimica di sintesi) e locale


Molte e belle le testimonianze di progetti e iniziative nate attorno ai cereali antichi, ce ne hanno parlato Devis Bonanni (il famoso autore del libro “pecora nera”), Toni Vago (arci noto panificatore feltrino) il maestro Agostino che ha coinvolto una intera scuola nella semina, coltivazione, raccolta e trasformazione di questi cereali.


E' davvero tanto il desiderio di farsi il pane, di farlo e assaporarlo assieme, convinti che cio' che ha danneggiato e molto l'agricoltura e il coltivare è stata si una logica di esclusiva ricerca del “massimo profitto e massima resa” a scapito di salubrità e qualità..ma anche il fatto che si è smesso di fare e costruire assieme


A inizio ottobre i cereali antichi bellunesi raggiungeranno la Toscana dove è in programma una due giorni, organizzata da Rete Semi Rurali, in cui le tante esperienze di “filiera corta di cereali antichi” si confronteranno e capiranno come collaborare e aiutarsi vicendevolmente

Una ulteriore possibilità per fare conoscere la nostra Terra, le nostre grandi risorse e soprattutto per imparare


Ovviamente il progetto “campi catalogo di cereali antichi” ripartirà con nuove parcelle e sperimentazioni, è e sarà sempre aperto a tutti coloro che vorranno partecipare sia in veste di coltivatore/sperimentatore (che potrà seminare sia piccole parcelle di pochi metri quadri che appezzamenti più ampi) che con altri ruoli e compiti.



Un grazie alla Pro Loco e all'Amministrazione di Sedico per l'aiuto e il sostegno dato