venerdì 22 gennaio 2016

al via il progetto MIGLIORAMENTO GENETICO PARTECIPATIVO DI ANTICHE VARIETÀ LOCALI

AL VIA IL PROGETTO:
"Miglioramento genetico partecipativo delle antiche varietà locali" 
            PROGETTO APERTO A TUTTE E TUTTI

di seguito riportiamo alcune linee guida e intenti..che saremo ben felici di integrare e completare grazie a idee e al coinvolgimento di tutti coloro che vorranno aiutarci e condividere questo lavoro con noi

Abbiamo deciso di costruire questo progetto "partecipato e condiviso" per "celebrare" a modo nostro questo 2016 che la FAO e le nazioni Unite hanno dedicato ai legumi. Un ottima occasione per dare risalto alle oltre 40 varietà di fagioli tipici, locali e riproducibili coltivate in questa nostra zona.. ricca di biodiversità coltivata e non

Siamo ben consapevoli dell'importanza della biodiversità soprattutto se legata a un coltivare sano e sostenibile. (senza comunque trascurare l' interessamento del mercato per le varietà tipiche e locali) Crediamo sia indispensabile fare in
modo che tale patrimonio non vada disperso, perduto e impoverito soprattutto dal punto di vista genetico. E' altresì evidente che un lavoro di questo tipo è difficile che possa essere fatto da un'unica azienda, sia per le competenze richieste e per i costi che avrebbe coinvolgere tecnici ed esperti. Riteniamo pertanto importante costruire un progetto “partecipato e collettivo”, anche alla luce delle “raccomandazioni politiche ed esperienze della conferenza internazionale FSO”, degli articoli 6 e 9 del trattato internazionale PGRFA (Plant Genetic Resources for Food and Agriculture), di molte raccomandazioni della FAO e degli ottimi risultati ottenuti in varie parti del mondo dall'amico
Salvatore Ceccarelli e dai PPB (Partecipatory Plant Breeding)
Crediamo pertanto che sia indispensabile avviare, quanto prima, un progetto di:

- individuazione - classificazione - catalogazione - riproduzione - rigenerazione - selezione di varietà antiche, tipiche e locali

Un lavoro che o viene fatto dalle aziende e realtà locali (che usufruiscono e basano il loro futuro su dette varietà) o che non verrà fatto da nessuno visto lo scarso interesse delle ditte sementiere per queste varietà

L'obiettivo principale del progetto è quello di ottenere un BUON SEME. Un seme sano, vitale, produttivo, con un ampia diversità genetica, resistente ad avversità e virosi, riproducibile e migliorabile, che si sa adattare al meglio alle mutazioni del clima. Quindi un seme che sfrutta a nostro vantaggio il suo potenziale evolutivo, fondamentale per un coltivare biologico, sano e sostenibile. Un seme ottenuto in modo partecipato e frutto di una condivisione di saperi, conoscenze, pratiche, metodi.
Un “buon seme” che consente di salvare la biodiversità costruendo una comunità

I criteri base di questo nostro progetto sono:

- Si usano varietà locali possibilmente frutto di buone selezioni,
- si fa una selezione inter-varietale, basata su materiale genetico diversificato
- si utilizzano metodi di coltivazione biologici o che comunque escludono la chimica di sintesi
- i coltivatori che partecipano al progetto usufruiranno di supporti tecnici da parte di esperti e ricercatori ed è ipotizzabile l'uso di macchinari e materiale a uso collettivo

Il progetto è bene che abbia diversi livelli di svolgimento. Riteniamo importante che ogni aspetto del progetto sia
trasparente e visionabile o visitabile da chiunque, ogni risultati sarà messo a disposizione e condiviso con tutti

Il progetto sarà strutturato su 2 livelli di complessità

La riproduzione prevede il coinvolgimento di tutti coloro che desiderano prendersi cura di una certa qualità di sementi di varietà locali e si impegnano a riprodurle annotando fasi vegetative, culturali e avversità
Le varietà usate per questo ambito sono sementi locali e riproducibili non molto diffuse, non molto conosciute e studiate. Varietà in cui non è stato fatto alcun lavoro di selezione e miglioramento genetico
vengono affidati minimo 60 semi (1 ma anche 3 semi per tutore), si deve tenere una distanza dalle altre coltivazioni di fagiolo di minimo 10m
La scheda che si chiede di compilare prevede una serie di dati generali (altitudine, quota, esposizione) e colturali ( quantitativo seme, data semina, data germogliazione, data inizio fioritura, data primo raccolto secco e quantitativo raccolto) oltre a una serie di osservazioni e annotazioni

Rigenerazione e selezione sono livelli leggermente più complessi dato che richiedono una maggiore osservazione e raccolta dati.
Le varietà usate in questi ambiti sono note e ampiamente coltivate in zona, già soggetti a precedenti selezioni in campo
Tali “livelli” prevedono momenti partecipati e condivisi di selezione e monitoraggio in campo. Sono previsti minimo 100 tutori con un solo seme che vi si arrampica e una distanza da altre coltivazioni di fagiolo di minimo 20m
I dati che sono richiesti sono:
dati generali
nome coltivatore, luogo di coltivazione, esposizione, quota, altitudine, tipo di terreno, andamento climatico stagionale, descrizione dei metodi di coltivazione e calendario degli interventi colturali
dati colturali
quantitativo semi, data semina, data germinazione (segnare le prime dieci piantine, anche in campo con apposito segnalino), data del raggiungimento del metro di altezza (segnare le prima 10 piante) data inizio fioritura (prime dieci piante) data comparsa dei primi baccelli freschi maturi (prime 10 piante), indicare le 10 piante più vigorose, indicare le piante sane, esenti da virus e malattie, data di comparsa dei primi baccelli secchi e quantitativo raccolto
E' inoltre importante osservare e annotare: le malattie riscontrare, la presenza di insetti dannosi e utili, sviluppo e anomalie dell'apparato radicale (con particolare attenzione per i rizobi), la produttività o meno di eventuali piante colpite da virosi e loro segnalazione, qualità e caratteristiche del seme prodotto

Tutti i partecipanti al progetto saranno coinvolti in momenti
periodici di confronto, dialogo, condivisione di conoscenze e saperi. Potranno usufruire della consulenza di tecnici ed esperti e di materiale ad hoc per agevolare coltivazione e selezione